È scientificamente provato che i “punti di vista” di Andrea Amorini siano la lettura preferita da ogni tifoso del Piacenza Calcio.
I “Punti di vista” in formato video
L’analisi dell’esperto di Radio Sound
Una vittoria per inerzia. Sì, perché era troppo debole questo Brusaporto per poter impedire al Piacenza di tornare a vincere in trasferta. Ma i miei dubbi sulla reale consistenza dei nostri continuano a essere presenti. Già, perché è bastata una squadra senza nessuna qualità di palleggio, ma con una spiccata attitudine difensiva, per impedirci per 30 minuti di essere pericolosi. E se non si fosse inventato Mustacchio una giocata di due categorie superiori, l’avremmo vinta comunque, ma con affanni decisamente maggiori. Da lì in poi il Piacenza potrebbe segnare diversi gol: ne fa un altro e ne sbaglia molti. Ma poi arriva il secondo segnale negativo: smette di giocare, non gestisce più il pallone. Sintomo di una mancanza di personalità e di serenità che sono pesanti per una squadra che vuole vincere il campionato.
Ma andiamo con ordine. Franz rispolvera Manzi al posto di Putzolu, lasciato in panchina per precauzione, rimette al centro del villaggio Mazzaglia, spostando Rrapaj a sinistra, e dà fiducia a Bassanini a destra al posto di Tremolada. Arriviamo al tiro dopo appena 20 secondi, in maniera pericolosa, e poi, piano piano, giriamo la palla, ma non proviamo mai un’infilata o un uno contro uno che possa creare qualche difficoltà a una squadra decisamente in difficoltà come il Brusaporto. Passano i minuti e non cambia nulla, anzi, la tensione aumenta. Ma poi è il capitano Mustacchio a inventarsi una rete fantastica. Da lì la partita cambia: fioccano le occasioni e, sul finire del primo tempo, è ancora Mustacchio a raddoppiare.
Ti aspetti, nella ripresa, la goleada. Invece, il Piace, minuto dopo minuto, diventa sempre più sparagnino, ma senza essere capace di addormentare la partita. L’episodio sfortunato del fallo di mano di Baka, direttamente su una rimessa laterale, potrebbe cambiare la partita. Invece, il Brusa sbaglia anche quello e la gara scorre verso la fine, consegnandoci una vittoria che non ci permette di essere soddisfatti. Di fatto, con una prestazione del genere, il filotto di vittorie consecutive che dobbiamo realizzare difficilmente riusciremo a metterlo insieme. Ci vuole un altro Piace.
Molto bene Mazzaglia, stratosferico Mustacchio. Ci aspettavamo di vedere Sereni in panchina e in campo per qualche minuto. Evidentemente non abbiamo voluto rischiare, ma secondo me, se c’era una gara per fargli fare qualche minuto in tranquillità, doveva essere questa.
La chiosa finale è per i cinque under in campo, un po’ per scelta e un po’ per necessità. È l’ulteriore conferma che dal mercato dovrà arrivare qualcosa di importante.
L’intervista ESCLUSIVA al mister
La partita
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