La Bakery bissa lo straordinario successo in rimonta con Castelnovo e vince anche ad Imola, in un palazzetto molto complicato, contro una squadra ambiziosa. Sotto all’intervallo lungo, i ragazzi di Salvemini, pur trascinati da uno straordinario Simone Quarta, autore di 18 punti, giocano una partita senza sbavature a livello di squadra, concedendo ben poco ai locali. Al termine della terza frazione i biancorossi impattano a quota 38 per poi assestare la zampata vincente nell’ultimo quarto e bloccare lo score sul 64-59 finale all’ultima sirena.
Le parole di coach Salvemini
È un buon momento per la Bakery, dopo il passaggio a vuoto di 15 giorni fa con Jesi, poi la rimonta con Castelnovo e, infine, l’ottima prestazione di ieri. Cosa hai detto o fatto dopo il match con Jesi?
Guarda, non ho fatto nulla di particolare, se non continuare a lavorare con la stessa meticolosità ogni giorno in palestra. Il merito è dei ragazzi, perché stanno svolgendo, fin dal primo giorno in cui ci siamo ritrovati, un lavoro di grande livello: hanno tantissima voglia di migliorarsi ogni giorno. Dopo la partita di Jesi dissi che era un nostro esame di maturità, perché venivamo da due vittorie consecutive e siamo stati rimandati. Quindi ci siamo rimessi sotto, a testa bassa, a lavorare. Adesso il destino ci porta ad affrontare un nuovo esame di maturità domenica prossima: è importante continuare a prestare attenzione a tutti i dettagli che dobbiamo curare quotidianamente.
Una vittoria solida e di squadra, sebbene Quarta sia stato superlativo. Una grande prestazione. È stato impattante quel terzo quarto, nel quale avete raggiunto l’avversario a quota 38, concedendo poco o nulla ai locali…
Prima della partita avevo visto le facce giuste: eravamo determinati già da quando siamo arrivati a Imola. Sapevamo che non dovevamo mai permettere loro di accendersi sul proprio campo perché, a prescindere dalla qualità della squadra e dei giocatori, hanno un palazzetto che offre sempre un’atmosfera straordinaria. Era quindi importante rimanere attaccati a loro, non farli esaltare e lavorare bene su determinate caratteristiche individuali. I ragazzi sono stati bravi e hanno acquisito fiducia nel corso della gara. Abbiamo giocato di squadra. Certamente qualcuno, come dici tu, ha potuto prendersi delle responsabilità in un momento importante: di questo siamo molto contenti e sono contento per lui. Ma siamo arrivati, da squadra, a costruire tiri e difese, e questo, secondo me, è lo spirito giusto.
Imola è una squadra di altissimo livello. Questa vittoria deve darci consapevolezza di ciò che possiamo essere se siamo tutti collegati allo stesso router, al Wi-Fi, come dico io ai ragazzi. Questo, soprattutto, se mettiamo in campo durezza, energia e qualità difensiva, in particolare fuori casa.
Imola è una squadra forte e ambiziosa: vincere là non è da tutti. È chiaro che sono sempre due punti in più in classifica, ma ho la sensazione che questa vittoria possa avere un valore ulteriore in termini di crescita e consapevolezza. Sbaglio?
Verissimo, perché ci sono aspetti mentali che, secondo me, a volte sono molto più importanti di quelli tecnici, tattici, fisici e strategici nei processi di crescita. È la mente che poi ti spinge e ti permette di restare concentrato su tutto ciò che deve essere aggiunto a livello tecnico. Abbiamo acquisito la consapevolezza che questo è un gruppo che può arrivare lontano e spero che oggi i ragazzi l’abbiano fatta propria. Però, ti ripeto, dopo queste vittorie la partita più importante è quella successiva. Dipenderà tutto da come rientreremo in palestra martedì, perché il cammino è lungo: siamo alla settima giornata di campionato e c’è ancora tantissimo da scrivere. È quindi importante mantenere continuità e regolarità nel lavoro quotidiano.
Domenica prossima la sfida alla Pallacanestro Jesi… Ti aspetti una gara simile all’ultima dal punto di vista tattico?
È una gara completamente diversa. Conosco molto bene Domenico Sorgentone, che è un allenatore di altissimo livello: prepara le proprie squadre in maniera meticolosa, studiando le caratteristiche degli avversari e il loro sistema di gioco. Sarà una partita molto più strategica rispetto a quella di ieri, però dobbiamo pensare a noi. Non siamo ancora in una fase del campionato in cui bisogna pensare tantissimo agli avversari: dobbiamo concentrarci soprattutto sul nostro processo di crescita.
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