Abbonamento del bus gratuito ma non si erano registrati online, multa di 70 euro per una decina di giovanissimi studenti. Tagliaferri (FdI): “Non c’era malafede, si poteva agire diversamente”

La Voce dei piacentini sulla prima settimana della fase 2: passaggio giusto, ma qualcuno si dimentica di rispettare le regole

La Regione risolva i problemi emersi in Valtrebbia, in provincia di Piacenza, per una decina di piccoli studenti a Bobbio che sono stati sanzionati il 7 dicembre scorso sul bus.

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A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricostruisce quanto avvenuto: “Non sono ‘baby portoghesi’; a questi ragazzi di undici, dodici e tredici anni, le multe da 70euro ciascuna sono scattate sostanzialmente – spiega l’esponente di Fdi – per un equivoco sull’abbonamento gratuito concesso dalla Regione a studenti di medie e superiori (reddito inferiore a 30mila euro) per compensare il mancato utilizzo durante i mesi di isolamento dell’epidemia. Solo ora i giovanissimi studenti apprendono che, affinché l’abbonamento sia davvero gratuito, serve comunque registrarsi alla piattaforma regionale e siccome le tessere per chi lo ha rinnovato sono in ritardo, bisogna presentare al controllore il certificato che attesti l’avvenuta sottoscrizione dell’abbonamento”.

Da qui l’atto ispettivo per chiedere alla Giunta “come intenda attivarsi nei confronti delle famiglie dei piccoli studenti coinvolti in questa incresciosa situazione e se intenda rivedere la comunicazione a dir poco ambigua e confermare che il rinnovo non è automatico, avvisando chi ha titolo per viaggiare (cioè tesserina o certificato sostitutivo) e non l’ha mostrato perché dimenticato o perché non pensava servisse, come può fare ricorso”.

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