Controlli in agricoltura, evasi 51 mila euro e nove lavoratori non in regola: “Anche forme di sfruttamento”

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Si è svolta questa mattina la seconda giornata di lavori del tavolo dell’Osservatorio per la sicurezza sui luoghi di lavoro, coordinato dal Prefetto Daniela Lupo, con un approfondimento relativo al settore dell’agricoltura.

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Al tavolo erano presenti i rappresentanti di AUSL, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Inps, delle Organizzazioni imprenditoriali e delle Organizzazioni Sindacali.

In prima battuta, i presenti hanno analizzato i dati forniti dall’AUSL di Piacenza e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Il tutto con particolare riguardo agli incidenti mortali dai quali emerge che per l’agricoltura si sono verificati 4 decessi, di cui due legati al ribaltamento del trattore.

Agricoltura

Principalmente in realtà imprenditoriali medio piccole, incidenti gravi in agricoltura derivano dal mancato corretto utilizzo dei dispositivi, come le cinture di sicurezza e l’adeguamento delle cabine; aspetti che richiedono la massima sensibilizzazione degli operatori economici, anche nell’utilizzo dei fondi ad hoc previsti. Inoltre, si è sottolineato come per il settore agricolo vi siano disposizioni specifiche, linee guida puntuali per le attività nonché l’obbligo della formazione e dell’addestramento.

L’ITL, da parte sua, ha comunicato che nel primo semestre nel settore dell’agricoltura si sono registrare 14 ispezioni; da queste sono risultate irregolarità in 7 casi. Grazie all’attività di verifica si è poi accertato un imponibile evaso – riferibile a contributi e premi INPS e INAIL – pari a 50.958 euro; in ragione delle violazioni emerse, le autorità hanno comminato sanzioni amministrative pari a 7.665 euro complessive.

Inoltre, sono risultati non in regola 9 lavoratori, oltre a registrarsi, per 3 lavoratori, forme di sfruttamento.

Nell’ambito dei controlli Covid sul rispetto dei Protocolli di Sicurezza, sono stati infine svolti 3 accessi, il cui esito è stato regolare.

Il Direttore dell’ITL, in relazione alle richieste di iscrizione alla rete agricola di qualità presso la cabina di regia nazionale, ha dato atto che sono state verificate 13 posizioni di aziende piacentine e che tutte sono risultate regolari.

Il Prefetto ha condiviso con i componenti del tavolo come sia fondamentale proseguire in una sempre più pregnante azione di informazione, per rafforzare la cultura della sicurezza, coinvolgendo in prima battuta gli studenti delle scuole di secondo grado, ma anche gli stessi operatori economici e, a tal proposito, si ipotizzano azioni per di monitoraggio di irregolarità non emerse e di divulgazione dei contenuti normativi, con l’organizzazione di attività formative nei primi mesi del 2021 con il supporto di Istituzioni, OO.SS. e Associazioni datoriali.

Edilizia

Si sono esaminati i dati relativi all’incidentalità che, alla data del 31 ottobre 2020, ha fatto registrare nell’edilizia n. 5 incidenti gravi di cui un mortale.

L’attività di controllo dell’AUSL nel medesimo periodo aveva permesso di controllare 175 cantieri; a seguito delle verifiche sono stati adottati n. 33 verbali con prescrizioni di cui principalmente riconducibili a violazioni inerenti la sicurezza ovvero l’organizzazione aziendale o alla non conforme predisposizione di misure preventive contro la caduta dall’alto.

L’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha rappresentato che, alla data del 30.06.2020, ha effettuato n. 59 accessi in edilizia ed in 40 casi sono emerse irregolarità con la conseguente irrogazione di sanzioni di natura prevenzionistica.

Dal confronto è emerso che le situazioni di maggior criticità sono quelle legate alla caduta dall’alto e al non corretto uso di attrezzature di lavoro all’interno dei cantieri, dovuto principalmente a carenze organizzativi.

Sulla scorta degli elementi emersi al tavolo, verrà effettuato un nuovo focus nelle prossime settimane, per analizzare le singole cause degli incidenti e le dimensioni delle aziende coinvolte, al fine di meglio comprendere come indirizzare in modo più mirato l’attività di supporto ed informazione che ogni Ente sta già svolgendo e valutando nel contempo i segmenti in cui attivare delle buone prassi che possano trovare applicazione su larga scala.

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