Crollo del ponte Lenzino, ci sono tre indagati: nel mirino due interventi di manutenzione eseguiti in passato

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Crollo del ponte Lenzino, la Procura ha iscritto tre persone nel registro degli indagati. Dopo il collasso della struttura, avvenuto il 3 ottobre 2020, erano partite le indagini per accertare le eventuali cause, indagini coordinate dal sostituto procuratore Daniela Di Girolamo e affidate ai carabinieri di Bobbio.

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Gli inquirenti hanno incaricato delle perizie tecniche l’ingegnere piacentino Stefano Rossi, considerato tra i maggiori esperti in Italia in progettazione di ponti e nel corso dei mesi sono stati effettuati anche sopralluoghi subacquei e verifiche di vario tipo. Le indagini si sono chiuse alcune settimane fa.

La relazione conclusiva avrebbe sollevato dubbi ed evidenziato possibili criticità in merito a due interventi di manutenzione effettuati in passato. Il primo nel 2003: in quell’occasione, infatti, i responsabili avrebbero posizionato non correttamente alcuni componenti finalizzati al supporto dell’intera struttura. Nel 2011, poi, il ponte è stato sottoposto a un altro intervento di manutenzione ma nessuno si sarebbe accorto dell’errore di otto anni prima.

Un errore che potrebbe aver facilitato il crollo della struttura, causato dall’ondata di maltempo dell’ottobre 2020. Uno dei progettisti dell’intervento del 2003 e due tecnici operanti in occasione del 2011 risultano ora indagati.

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