Emergenza smog senza fine, restano in vigore le restrizioni aggiuntive. Arpae: “Meteo favorevole alla stagnazione dell’aria, situazione critica” – AUDIO

Limitazioni al traffico, Laura Chiappa: “L'emergenza sanitaria da smog è gravissima, i provvedimenti sono inadeguati” - AUDIO
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Nuovo bollettino di Arpae e nuova emergenza smog. Anzi, un’emergenza smog che verrebbe da definire “senza fine”.

A seguito dell’odierno bollettino Arpae di previsione e controllo, si conferma anche per i prossimi giorni, a Piacenza, la permanenza delle misure emergenziali legate al superamento dei livelli di Pm10, così come nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara.

Restano quindi in vigore, nelle giornate di domani, giovedì 16 e venerdì 17 febbraio, i provvedimenti che estendono agli autoveicoli e mezzi commerciali diesel Euro 5 il divieto di circolazione già in vigore dal lunedì al venerdì, tra le 8.30 e le 18.30, per i mezzi a benzina sino alla tipologia Euro 2 inclusa, diesel sino alla categoria Euro 4 compresa, veicoli a benzina/gpl o benzina/metano pre Euro ed Euro 1, ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro ed Euro 1.

Confermate, di conseguenza, anche le misure riguardanti l’abbassamento delle temperature medie di riscaldamento fino a un massimo di 19°C nelle abitazioni private e 17°C negli spazi commerciali e ricreativi, il divieto di combustione all’aperto di qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio) e, in presenza di impianti alternativi, il divieto di utilizzo delle biomasse per riscaldamento domestico, in caso di classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore alle quattro stelle. Tale limitazione non si applica in ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive. Contestualmente, sarà in vigore il divieto di spandimento di liquami zootecnici, con la sola eccezione delle tecniche basate sull’interramento immediato e iniezione diretta al suolo.

Ma a cosa è dovuta questa situazione? Lo abbiamo chiesto a Francesca Frigo, di Arpae Piacenza.

“Siamo in una situazione di criticità perché le condizioni atmosferiche sono quelle tipiche invernali di alta pressione senza ricambi di massa d’aria e queste sono le condizioni che confinano l’inquinamento nella nostra pianura. Quello a cui assistiamo in questi giorni è un tipico fenomeno di accumulo dell’inquinamento che porta ad avere livelli elevati di polveri fini. Condividiamo questa situazione coi nostri vicini perché il problema non è di facile soluzione: anche i piccoli contributi che noi possiamo dare vanno a finire in un bacino molto ampio”.

“Il 2022 non è stato un anno molto differente dall’anno precedente e quindi entro i limiti per quanto riguarda i valori medi. Invece per quanto riguarda i superamenti c’è stato un incremento con il superamento dei 35 giorni consentiti e anche qui hanno contribuito le condizioni atmosferiche”.

“Se non cambia il meteo si preannuncia un periodo piuttosto critico”, conclude Frigo.

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