La musica come linguaggio universale, il teatro come strumento di memoria civile, la cultura come spazio di coscienza collettiva. Torna nel 2026 Musica al Lavoro, la rassegna che intreccia arte, impegno e diritti, costruendo un calendario di appuntamenti che attraversa l’anno civile e simbolico del nostro Paese.
Quattro date, quattro ricorrenze fondamentali, un unico filo rosso: raccontare il lavoro, la dignità, la libertà e l’emancipazione attraverso la forza delle parole e delle note.
5 marzo – Giornata Internazionale della Donna
Le città delle Donne
Un viaggio tra Roma, New York, Città del Messico, Berlino, Santiago del Cile: città simbolo attraversate da donne che hanno fatto la Storia. Musica e poesia, diritti e lotta, amori e canzoni si fondono in uno spettacolo intenso con Paola Quagliata (voce), Nadio Marenco (fisarmonica) e Luca Garlaschelli (contrabbasso). Un racconto musicale che attraversa continenti e generazioni.
9 aprile – Spettacolo per le scuole
Il Ballonaio e la beffa di Verona
La storia vera di una straordinaria truffa orchestrata nel 1944 da tre partigiani ai danni dello stato maggiore nazista e del fascismo di Salò. Una pagina poco conosciuta della Resistenza italiana, proposta alle scuole attraverso il linguaggio del teatro dalla compagnia I Sottospirito, con sceneggiatura di Ermanno Mariani e regia di Paolo Muzio. Un appuntamento dedicato alle nuove generazioni, per custodire e trasmettere memoria.
26 aprile – Festa della Liberazione
Ad ora certa: una suite per Primo Levi
Una composizione originale per grande ensemble jazz in sei movimenti, composta e diretta da Luca Garlaschelli ed eseguita dalla Sugarino Project. Un percorso musicale che racconta la vicenda umana e politica di Primo Levi: dalla cattura come partigiano alla deportazione, fino al ritorno. La musica diventa racconto, riflessione, responsabilità.
20 novembre – Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne
Col vento nei capelli
Reading tutto al femminile dedicato alla scrittrice femminista palestinese Salwa Salem. Ruba Salih ne racconta la figura e la storia, accompagnata dalle letture di Dalal Suleiman tratte dal libro omonimo. Un intreccio di memoria personale e storia collettiva che parla di libertà, autodeterminazione e diritti delle donne.
Musica al Lavoro 2026 si conferma così uno spazio culturale che non separa arte e impegno civile, ma li tiene insieme. Un calendario che attraversa le grandi ricorrenze democratiche per trasformarle in occasioni vive di partecipazione.
Perché la cultura, quando incontra il lavoro e i diritti, non è solo spettacolo: è consapevolezza.
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