È stato firmato oggi a Palazzo Mercanti il contratto per la riqualificazione e la gestione del Centro Polisportivo “Franzanti”, uno dei progetti strategici più rilevanti per il futuro sportivo, sociale e urbano della città di Piacenza.
LA NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Alla sottoscrizione dell’atto hanno preso parte la dirigente del Settore Infrastrutture e Smart City Roberta Gadda, che ha proceduto formalmente alla firma per il Comune, il Responsabile Unico del Progetto Enrico Mari, il segretario e direttore generale Luca Canessa e Fabrizio Rampazzo, che ha sottoscritto il contratto in qualità di Presidente della società di scopo AQUATONICA S.R.L., costituita ai sensi dell’art. 194 del D.Lgs. 36/2023 per la realizzazione e gestione dell’intervento in regime di concessione. La società è partecipata da 4 X 2 Holding S.r.l., Glaukos SSD S.r.l., Costruzioni Iannini S.r.l. e Ferrari Ing. Ferruccio S.r.l., e subentra quale concessionario per l’intera durata contrattuale, pari a 29 anni.
La fase operativa
Con la firma del contratto di concessione si apre ufficialmente la fase operativa di un intervento che prevede la riqualificazione complessiva dell’impianto e la sua gestione in partenariato pubblico-privato per una durata di 29 anni. Il valore complessivo della concessione supera i 94 milioni di euro nell’arco contrattuale, mentre l’investimento iniziale per la trasformazione del centro sportivo ammonta a oltre 17 milioni di euro.
Cosa prevede il progetto
Il progetto prevede la demolizione degli edifici ormai obsoleti e la realizzazione di nuovi spazi moderni e funzionali: un centro natatorio rinnovato con vasca olimpionica riqualificata e copertura pressostatica stagionale (una struttura leggera e temporanea che consente l’utilizzo anche nei mesi invernali), nuove piscine coperte per l’attività didattica e sportiva, spogliatoi adeguati agli standard più avanzati, un’area fitness e wellness, spazi per la ginnastica artistica, campi da padel e tennis indoor e outdoor, un campo polivalente, un centro medico, un’area food e accoglienza, oltre a un asilo nido e alla completa riqualificazione degli spazi esterni, con nuovi percorsi pedonali, sistemazione delle aree verdi, superfici drenanti e opere per la corretta gestione delle acque piovane.
La sostenibilità ambientale
Particolare attenzione è stata dedicata, appunto, alla sostenibilità ambientale dell’intervento. Il progetto integra soluzioni per la riduzione dei consumi energetici, l’efficientamento degli impianti e la gestione delle acque meteoriche secondo il principio dell’“invarianza idraulica”, vale a dire la capacità dell’area di assorbire e smaltire l’acqua piovana senza aumentare il carico sulla rete fognaria rispetto alla situazione attuale. Sono previste superfici drenanti, sistemazioni del verde e opere specifiche per garantire che la riqualificazione non comporti un maggiore rischio idraulico.

Un percorso amministrativo rigoroso
L’intervento è stato costruito attraverso un percorso amministrativo rigoroso, che ha visto la dichiarazione di pubblico interesse, l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e la conclusione positiva della conferenza dei servizi. Il modello scelto è quello della finanza di progetto: una forma di partenariato pubblico-privato in cui il soggetto concessionario realizza l’opera e ne assume il rischio operativo, recuperando l’investimento attraverso la gestione dell’impianto nel tempo.
Rilevante anche il contributo regionale di 1,5 milioni di euro e il finanziamento dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, che hanno consentito di strutturare un’operazione sostenibile dal punto di vista economico e coerente con la programmazione finanziaria dell’ente.
Un cantiere per fasi
Il cantiere sarà organizzato per fasi, con l’obiettivo di garantire, per quanto possibile, la continuità delle attività sportive durante l’esecuzione dei lavori e di ridurre al minimo l’impatto sugli utenti e sulle associazioni.
Il Polisportivo Franzanti rappresenta uno degli interventi più significativi di riqualificazione dell’impiantistica sportiva pubblica a livello nazionale, non solo per dimensione economica, ma per ampiezza funzionale e visione strategica: un’infrastruttura pensata per accompagnare la crescita della città nei prossimi decenni, promuovere salute, inclusione e pratica sportiva a tutte le età.
Nel corso della conferenza stampa svoltasi nel pomeriggio, gli amministratori comunali, i rappresentanti delle istituzioni coinvolte e della parte privata hanno sottolineato il valore dell’operazione e l’importanza della collaborazione pubblico-privato che ha reso possibile il raggiungimento di questo traguardo.
Un passaggio importante
«La firma di oggi – ha affermato la sindaca Katia Tarasconi – segna un passaggio molto importante per il futuro di Piacenza. Il Polisportivo Franzanti non è solo un intervento sull’impiantistica sportiva, ma un progetto di rigenerazione urbana che guarda ai prossimi decenni. Mettiamo a disposizione alla città un luogo centrale per lo sport, per le famiglie, per le associazioni, con una visione innovativa, moderna e sostenibile. È un’operazione complessa, costruita con rigore amministrativo e con un partenariato solido, che ci consente di realizzare un investimento importante e al contempo sostenibile anche sul piano economico. Oggi manteniamo un impegno assunto con la città».
Rigenerazione urbana e crescita sportiva
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento dell’assessore comunale allo Sport Mario Dadati: «Il Polisportivo Franzanti rappresenta il primo tassello di una visione più ampia di rigenerazione urbana e crescita sportiva. Inserito nel Masterplan Il Parco del Tempo, elaborato con il Politecnico di Milano come strategia per promuovere una nuova cultura dello sport, del tempo libero e della qualità urbana, il progetto contribuisce a restituire identità, funzione e vitalità a un’area della città da sempre vocata all’attività sportiva e alla socialità. Questo nuovo impianto dialogherà con le principali strutture sportive cittadine e con gli spazi pubblici circostanti, rafforzando l’idea di una Piacenza che investe sul benessere, sulla coesione sociale e su un modello di sviluppo sostenibile. Lo sport, infatti, non è solo pratica fisica: è un’infrastruttura culturale capace di generare salute, inclusione, economia locale e qualità della vita, diventando un vero motore per una città più resiliente e contemporanea».
Un percorso complesso e rigoroso
«Il percorso che ci ha portato alla firma del contratto – ha dichiarato Luca Canessa, direttore generale del Comune – è stato complesso e rigoroso. Abbiamo seguito tutte le fasi previste dalla normativa sulla finanza di progetto, dalla dichiarazione di pubblico interesse alla conferenza dei servizi, fino alla definizione di un equilibrio economico-finanziario sostenibile. Il modello di partenariato pubblico-privato adottato consente di trasferire al concessionario il rischio operativo della gestione, garantendo al contempo al Comune il controllo sugli standard qualitativi del servizio e sulla corretta esecuzione dell’intervento».
L’importanza dell’intervento è stata sottolineata anche dall’assessore regionale allo Sport Roberta Frisoni, che ci ha tenuto ad essere presente alla conferenza stampa seppur in video-collegamento perché all’estero per impegni istituzionali.
Un intervento di grande valore
«La riqualificazione del Centro Polisportivo ‘Franzanti’ – ha detto – rappresenta un intervento di grande valore non solo per Piacenza, ma per l’intero sistema sportivo regionale. Si tratta di un progetto che unisce rigenerazione urbana, qualità dell’impiantistica e funzione sociale dello sport, restituendo alla comunità uno spazio moderno, accessibile e capace di rispondere alle esigenze delle associazioni, delle famiglie e di tutte le persone che praticano attività sportiva. Questo progetto, che ha ottenuto un finanziamento regionale sul bando relativo all’impiantistica sportiva, si inserisce pienamente nella strategia con cui come Regione stiamo accompagnando, in tutta l’Emilia-Romagna, il rinnovamento dell’impiantistica sportiva pubblica, riconoscendo allo sport un ruolo centrale nello sviluppo delle comunità e nella qualità della vita delle persone».
Sport come sviluppo sociale
Il Responsabile Sviluppo e Key Account dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Giuseppe Pagani ha dichiarato: «Questa operazione dimostra come lo sport possa essere una leva concreta di rigenerazione urbana e sviluppo sociale. La riqualificazione del Centro Polisportivo Franzanti non è solo un intervento infrastrutturale, ma un progetto strategico che restituisce alla città uno spazio moderno, accessibile e orientato allo sport diffuso. Un’iniziativa resa possibile dal coinvolgimento congiunto del Comune di Piacenza, dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e del partner privato Blue Factory, che conferma l’efficacia del Partenariato Pubblico Privato. Attraverso il bando Missione Comune, uno dei principali strumenti a disposizione dei Comuni, riusciamo ad attivare progettualità di valore a beneficio duraturo della cittadinanza e del territorio».
Un progetto innovativo
Un progetto innovativo, secondo Mario Abis, che rappresenta la parte privata in qualità di presidente di Blue Factory: «Il progetto pone Piacenza all’avanguardia in Italia nell’ideare e realizzare un sistema sportivo multiplo – ha sottolineato -. Un sistema che risponda ai bisogni di una vasta comunità di cittadini . E’ un esempio concreto di come gli impianti dell’acqua e delle piscine diventino non solo spazi per le attività sportive ma anche luoghi per il benessere sociale.Questo progetto e’ un modello di quello che nella visione del gruppo BF il centro sportivo deve diventare : una infrastruttura sociale nello sviluppo di un territorio. E in questa innovazione un punto di forza è, come qui, l’alleanza pubblico/privato».
Con la firma di oggi, il progetto entra nella sua fase operativa che prevede un periodo transitorio nella gestione dell’impianto, necessario per i passaggi di consegne e per lavorare sui successivi gradi progettuali dell’intero intervento.
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