Aperta fino il 27 marzo la mostra “Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”

Aperta fino il 27 marzo la mostra “Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”

Aperta fino il 27 marzo la mostra “Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”.

È dedicata alla storia del Medioevo e del Rinascimento la mostra online con cui Davide Tansini inaugura la rassegna «Percorsi nel tempo». Intitolata “Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”, l’esposizione web tratta la signoria del casato sforzesco sull’alta Lunigiana fra gli anni ’40 e ’90 del XV secolo: epoca in cui la medesima dinastia governò il Ducato di Milano (1450-1500) e Piacenza (1448-1499).

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Il percorso espositivo, accessibile sul sito www.inarce.com, è formato da una sequenza di schede navigabili, organizzate su 11 temi ricorrenti: “Geografia”, “Vicende politiche”, “Pontremoli”, “Conflitti”, “Stati e signorie”, “Documenti”, “Castelli”, “Biografie”, “Economia”, “Attorno a Pontremoli” e “Curiosità”.

I contenuti si rifanno agli esiti delle ricerche che Davide Tansini conduce sulla storia medievale, rinascimentale e moderna del Centro-Nord Italia. Su questo lavoro di indagine si basano anche le iniziative di soggetto storico che lo studioso ha curato nell’ultimo quindicennio a Piacenza, a Bobbio e in varie località del territorio (Alta Val Tidone, Castel San Giovanni, Castell’Arquato, Cortemaggiore, Gazzola, Gropparello, Monticelli d’Ongina, San Giorgio Piacentino e Vernasca).

“Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”

Affronta argomenti quali ambiente, cultura, economia, politica e società: non limitati alla sola Lunigiana ma estesi all’area compresa fra Emilia occidentale, Toscana settentrionale e Liguria orientale. Un territorio strategico, al confine tra l’Appennino Tosco-Emiliano e quello Ligure, dove correvano itinerari stradali molto importanti per i collegamenti fra Europa centrale e Italia peninsulare (a cominciare dalla Via Francigena).

Qui nel Quattrocento si intrecciavano gli interessi di vari domini: il Ducato di Milano (governato prima dai Visconti, poi dagli Sforza), la Repubblica di Genova, il Ducato di Ferrara, Modena e Reggio (retto dagli Este), la Repubblica di Lucca, i feudi delle consorterie Fieschi, Landi, Malaspina, Pallavicino, Piccinino, Rossi, Sanvitale e Terzi, nonché la Repubblica Fiorentina (sotto l’egida dei Medici).

Proprio per l’estesa e variegata attenzione rivolta alle valli del Taro, del Ceno, della Magra e del Vara Davide Tansini ha preparato la mostra utilizzando documenti tratti da fondi archivistici conservati a Cremona, Firenze, Genova, Lucca, Massa, Milano, Parma, Pavia, Pontremoli e Venezia, oltre che a Piacenza. 

Numerosi sono i legami con le terre piacentine, che nel XV secolo includevano gran parte della Valceno e dell’alta Valtaro e, quindi, confinavano con il Pontremolese.

Anche per questo le schede dell’esposizione citano episodi e situazioni legate a Piacenza, a Bobbio e a varie località che fanno o facevano parte del Piacentino (Albareto, Bardi, Borgo Val di Taro, Caselle Landi, Castell’Arquato, Compiano, Cortemaggiore, Ferriere, Fiorenzuola d’Arda, Gazzola, Pellegrino Parmense, Valmozzola e Vigolzone).

Fra gli oltre 270 personaggi menzionati nella mostra compaiono i sovrani di Milano Francesco Sforza e Filippo Maria Visconti, i duchi Galeazzo Maria Sforza e Ludovico il Moro, il marchese Rolando II Pallavicino, la duchessa Bianca Maria Visconti, i condottieri Niccolò, Francesco e Jacopo Piccinino, il banchiere Cosimo de’ Medici e suo nipote Lorenzo il Magnifico, l’imperatore Massimiliano d’Asburgo, i re di Francia del casato Valois Carlo VIII e Luigi XII.

Aperta il 26 novembre 2021, “Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)” è visionabile fino al 27 marzo 2022. Nei prossimi mesi la serie «Percorsi nel tempo» continuerà con altri eventi online, dedicati alla storia medievale e rinascimentale di Monterosso al Mare e di Castell’Arquato.

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