Rifiuti abbandonati, fitofarmaci e prelievi idrici non autorizzati: controlli dei carabinieri, una denuncia e sanzioni per quasi 12 mila euro

Difendere suolo, acqua e biodiversità: lo scopo dei controlli della scorsa settimana dei Carabinieri Forestali nel Piacentino. Tra il 24 e il 27 febbraio 2026 una denuncia all’Autorità Giudiziaria, un sequestro di rifiuti e sanzioni amministrative per oltre 11.500 euro: interventi mirati contro degrado, sprechi e rischi per l’ecosistema.

I controlli

Nel Piacentino la tutela dell’ambiente passa anche dai gesti concreti di controllo e prevenzione che impediscono a inquinamento e incuria di diventare “normalità”. È in questa cornice che si collocano le attività svolte dai Carabinieri Forestali della provincia di Piacenza tra il 24 e il 27 febbraio 2026, con interventi indirizzati a proteggere suolo, risorsa idrica e biodiversità, elementi essenziali non solo per il paesaggio ma anche per la salute delle comunità e per un’agricoltura realmente sostenibile.

Abbandono di rifiuti pericolosi

Il 24 febbraio, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Fiorenzuola Val d’Arda hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria per abbandono di rifiuti pericolosi un 37enne di origini straniere ritenuto responsabile dell’abbandono, su un terreno prospiciente l’abitazione, di un ingente quantitativo di rifiuti stimato in circa 50 metri cubi, disposto in più cumuli.

Il materiale, eterogeneo e in parte potenzialmente pericoloso per l’ambiente, comprendeva legno, pneumatici fuori uso, tre bombole di gas, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, plastiche e metalli, contenitori plastici con olio motore esausto, parti di autoveicoli, rifiuti combusti e un motoveicolo fuori uso.

In un contesto in cui anche piccole dispersioni possono contaminare il terreno e, per dilavamento, raggiungere fossi e corsi d’acqua, i militari hanno proceduto al sequestro giudiziario dei rifiuti, interrompendo una situazione che rischiava di trasformarsi in una discarica abusiva con effetti duraturi.

Prodotti fitosanitari

Il 26 febbraio, sempre nell’area di competenza del Nucleo di Fiorenzuola Val d’Arda, è stata notificata ad un agricoltore di 66 anni, una sanzione amministrativa di oltre 650 euro per una violazione collegata all’impiego di prodotti fitosanitari.

La contestazione riguarda l’esecuzione di un trattamento effettuato con un atomizzatore/botte, non sottoposto al previsto controllo funzionale periodico, su terreno individuato catastalmente a Saliceto di Cadeo. L’efficienza e la corretta taratura delle attrezzature non sono un dettaglio formale: riducono dispersioni e derive, limitano l’esposizione di operatori e cittadini e contribuiscono a contenere l’impatto su habitat, insetti utili e microfauna del suolo, rendendo più credibile e misurabile l’impegno verso pratiche agricole compatibili con l’ecosistema.

Prelievo d’acqua pubblica

Nella stessa giornata, i militari del Nucleo Forestale di Piacenza hanno notificato altra sanzione amministrativa di 10.000 euro, questa volta ad un giovane allevatore di 32 anni, per un prelievo di acqua pubblica utilizzata a scopo zootecnico, destinata all’abbeveraggio di bovini da carne, contestato in assenza di titoli autorizzativi.

La risorsa idrica è un bene comune e, soprattutto in fasi di variabilità climatica e siccità ricorrenti, ogni sottrazione non regolamentata rischia di pesare sull’equilibrio tra bisogni agricoli, ecosistemi e disponibilità per la collettività.

Abbandono di api

Infine, il 27 febbraio, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Bettola, ad un apicoltore 35enne di Gropparello, hanno contestato una violazione riferita all’abbandono di un apiario nel territorio di Gropparello, sanzionandolo con 1.000 euro.

L’intervento ha riguardato quattro arnie contenenti famiglie morte e un cumulo di telai con favo costruito, in una situazione che poteva favorire fenomeni di saccheggio e criticità igienico-sanitarie. La protezione degli impollinatori è un tassello centrale della biodiversità e della produttività agricola, perché le api e gli insetti pronubi sostengono il ciclo vitale di molte colture e la stabilità degli ambienti naturali; per questo anche la corretta gestione degli apiari rientra tra le azioni che, sommate, fanno la differenza sul territorio.

Nel complesso, le attività svolte hanno portato ad una denuncia all’Autorità Giudiziaria, a un sequestro giudiziario e a sanzioni amministrative per un totale di oltre 11.600 euro. I Carabinieri Forestali proseguiranno nei controlli con l’obiettivo di prevenire comportamenti che compromettono ambiente e salute pubblica, rafforzando una cultura della legalità che coincide, in modo concreto, con la cura del paesaggio e delle risorse naturali del Piacentino.

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