Saldi invernali al via, sette italiani su dieci pronti ad approfittarne. Confesercenti: “Professionalità dei commercianti per contrastare la concorrenza virtuale”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Confesercenti relativo alla prossima partenza dei saldi invernali, a Piacenza ed in tutta l’Emilia Romagna da domani 5 gennaio.

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Per i prossimi sessanta giorni si potranno acquistare nei negozi del nostro territorio, capi di abbigliamento, calzature e numerosi altri prodotti a prezzi scontati. “Come Associazione invitiamo esercenti e consumatori a tenere conto del Decalogo dei buoni saldi, stilato per far shopping in tutta sicurezza. Ovvero attendere il periodo ufficiale dei saldi, evidenziare l’oscillazione dello sconto praticato, non esibire sconti generici poi applicati soltanto ad alcuni articoli, separare in modo chiaro le merci offerte a prezzi di saldo da quelle poste in vendita alle condizioni normali, evidenziare il prezzo originario e quello scontato dei prodotti posti in saldo, accettare pagamenti con pago bancomat e carte di credito, rendere visibile l’interno del negozio, rendersi disponibili a sostituire la merce anche se acquistata nei periodi dei saldi, effettuare le riparazioni – se richieste dal cliente, usare la massima cortesia”.

Ogni anno quello dei saldi è un periodo ideale per acquistare prodotti ad un prezzo competitivo e di buona qualità in negozi che garantiscono serietà e competenza; consentono inoltre ai commercianti di smaltire le rimanenze contribuendo a recuperare le perdite causate dal calo dei consumi e dall’aumento dei costi di gestione, in particolare quello delle bollette.

Certamente non aiuta l’aver anticipato gli sconti e le promozioni in occasione del Black friday, Boxing day e la vendita on line delle grandi piattaforme rimane una spina nel fianco soprattutto per il commercio di prossimità. Problemi che tuttavia le imprese del nostro territorio cercano di superare facendo leva sulla professionalità e serietà degli addetti e la vicinanza delle imprese al cliente che permette di entrare in contatto diretto con il prodotto contando su una consulenza personalizzata.
Elemento questo confermato dai dati del recente sondaggio (allegato) commissionato ad Ipsos su un campione di 800 consumatori che attesta come gli stessi preferiscano (89%) per gli acquisti dei saldi i negozi fisici anziché quelli virtuali (59%).

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Da segnalare nella ricerca anche il dato medio pro capite che i consumatori ritengono di spendere (160 euro). Leggermente superiore si prevede quello legato al nostro territorio che dovrebbe portare ad un fatturato complessivo che dovrebbe sfiorare i 30 milioni di euro.

LA NOTA DI CONFESERCENTI

Saldi invernali 2023 al via. Da domani prendono il via in tutta Italia le vendite di fine stagione, il primo grande appuntamento commerciale dell’anno. Dopo la partenza anticipata il 2 gennaio di Basilicata e Sicilia, seguite dalla Valle d’Aosta il 3 gennaio, domani giovedì 5 gennaio si apriranno i saldi invernali in tutte le regioni. Forte l’interesse da parte dei consumatori: il 72% si dichiara interessato ad acquistare almeno un capo in saldo, per un budget medio di circa 160 euro a persona (nella nostra provincia le previsioni ipotizzano un dato leggermente superiore). E c’è un ulteriore 23% che deciderà in base alle offerte. È quanto emerge dal sondaggio condotto da Fismo, la federazione dei negozi specializzati in moda di Confesercenti, e IPSOS su un campione di 800 consumatori.

La spesa. Ad avere già stabilito un budget è il 62% di chi si dice interessato. La media di 160 euro nasconde però una spesa media fortemente diversificata a livello regionale: nel centro Italia si spenderà in media 216 euro, un budget sensibilmente più alto di quello allocato in media nelle regioni del Nord e del Sud (rispettivamente 148 e 147 euro). Anche l’analisi per genere ed età restituisce ampi divari: a spendere di più saranno gli uomini (195 euro circa contro 125 delle donne) e gli over 35 (182 euro contro i 115 dei più giovani).

Chi compra. Ad attendere l’apertura delle vendite di fine stagione sono soprattutto le donne: 3 su 4 sono interessate all’acquisto, contro il 69% degli uomini. A livello territoriale, invece, la percentuale maggiore di intenzionati a comprare si registra nelle regioni del Sud e nelle Isole, dove  il 76% vuole approfittare dei saldi. Quota che scende al 72% al Nord e al 68% nel Centro.

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Dove si compra. Nonostante la crescente concorrenza del web, i saldi rimangono un evento fortemente legato all’esperienza di shopping nei negozi. L’89% dei consumatori che parteciperanno ai saldi acquisterà uno o più prodotti presso un punto vendita fisico, mentre il 59% si rivolgerà  all’online. I negozi sono preferiti soprattutto da over35 (90%) e al Centro (92%).

Cosa si compra. Quest’anno, in cima ai desideri degli italiani ci sono i maglioni: a progettare di acquistarne è il 63% degli intervistati (il 68% al sud), una quota quest’anno leggermente superiore a quella dei consumatori interessati alle scarpe (62%), acquisto tradizionale dei saldi invernali. Seguono, a distanza, l’intimo (indicato dal 41%), gonne e pantaloni (39%), magliette, canottiere e top (35%), camicie e camicette (33%), borse (31%), oltre ad un 30% che proverà a portarsi a casa un capospalla a prezzo scontato. Il 28% dei consumatori cercherà invece abiti e completi, mentre il 26% approfitterà dei saldi per un nuovo foulard, sciarpa o cappello. Il 22% cercherà invece un’occasione sulla biancheria per la casa. Infine, c’è un 20% che punta ad acquistare in saldo un prodotto di piccola pelletteria (portafogli, portacarte, etc..) e un 18% cinture.

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