Inquinamento dell’aria, a Piacenza il 2023 è iniziato com’era finito il 2022. Castelnuovo di Legambiente Piacenza: “Dati preoccupanti per la nostra salute, serve una svolta” – AUDIO 

Inquinamento dell’aria, a Piacenza il 2023 è iniziato com’era finito il 2022. Castelnuovo di Legambiente Piacenza: “Dati preoccupanti per la nostra salute, servono misure innovative e veloci” - AUDIO 

Inquinamento dell’aria, a Piacenza il 2023 è iniziato com’era finito il 2022. Castelnuovo di Legambiente Piacenza: “I dati dell’anno scorso sono preoccupanti per la nostra salute, servono misure innovative e veloci”. 

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A Piacenza il nuovo anno, dal punto di vista atmosferico, è iniziato esattamente com’era fino quello precedente. Infatti il 2022 è stato caratterizzato nel nostro territorio da continui superamenti del valore limite giornaliero delle polveri sottili. Il limite di sforamenti fissato a 35 giorni (18 tra qualche anno) è stato superato abbondantemente l’anno scorso. Ad esempio la centralina accanto allo stradone Farnese ha registrato ben 47 giorni di sforamento dei limiti. 

Come va? Piuttosto malecommenta Giuseppe Castelnuovo di Legambiente Piacenzasono addolorato, preoccupato e anche imbarazzato davanti ai dati del 2022 che riguardano l’inquinamento dell’aria. Noi siamo piuttosto documentati e abbiamo davanti la tabella della situazione degli ultimi 10 anni e i numeri non solo non si sono discostati di molto, ma sono anche peggiorati con continui sforamenti dei limiti di Pm10. 

Una situazione che riguarda la nostra salute

Ormai tutti sappiamo, come ricordano anche i Primari piacentini, che l’inquinamento atmosferico provoca danni non solo alle vie respiratorie, ma anche all’apparato cardiocircolatorio. Andare avanti così è veramente imbarazzante! Servono misure innovative e veloci.

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Anche perché nel futuro sono previsti cambiamenti nei limiti di legge

Mentre noi ci trasciniamo con questi dati preoccupanti, l’Unione Europea intanto ha avviato una procedura di infrazione già nel novembre del 2020, quindi oltre al danno per la salute c’è anche quello economico delle sanzioni che arriveranno. Poi è stata proposta una nuova direttiva per quanto riguarda la qualità dell’aria che riduce ulteriormente la soglia del superamento dei limiti di legge. Per fare un esempio il limite per le Pm10 da 50 microgrammi scenderà a 45 e le giornate di sforamento da 35 giorni a 18. Secondo la stima di Legambiente noi dovremmo ridurre entro il 2030 dal 16 al 20% l’inquinamento dell’aria. Quindi bisogna andare di corsa.

Inquinamento dell’aria, a Piacenza il 2023 è iniziato com’era finito il 2022 – AUDIO INTERVISTA

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