Scomparsa di Elisa e Massimo, trovato un giaciglio tra i boschi di Veleia – FOTO e VIDEO

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AGGIORNAMENTO – Anche oggi, sono proseguite le ricerche delle due persone scomparse da domenica scorsa sull’Appennino Piacentino. Nella giornata odierna, i tecnici Speleo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico hanno ispezionato le cavità di Monte Giogo, tra i comuni di Castell’Arquato e Lugagnano val d’Arda. Contemporaneamente, la componente alpina ha continuato la bonifica di pendii boscosi, radure e sentieri.

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I soccorritori hanno rinvenuto una sorta di buca coperta da rami e foglie, all’interno però nessun elemento che riconduca ai due. A condurre gli operatori in quel punto i cani molecolari che potrebbero aver seguito una qualche traccia. Non è da escludere che possa trattarsi di un rifugio di fortuna utilizzato da Massimo Sebastiani durante il suo allontanamento.

Sesto giorno di ricerche sulle tracce di Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani. Dei due, rispettivamente 28 e 45 anni, si sono perse le tracce domenica scorsa. Elisa e Massimo sono stati visti pranzare all’osteria “Il Lupo” di Ciriano, frazione di Carpaneto. Intorno alle 14 la coppia ha lasciato il locale. Alle 14,47, Massimo si è fermato a fare benzina a un distributore della zona. “Volevo andare a fare un giro con la mia ragazza ma le non vuole” ha detto al gestore. All’interno dell’abitacolo della vettura Elisa non c’era.

Oggi i ricercatori si sono spostati nella zona di Veleia Romana, tra Lugagnano e Morfasso. A quanto pare i cani molecolari avrebbero fiutato una pista. A rendere più difficili i soccorsi la particolare conformazione della zona; i boschi, infatti, sono caratterizzati da grotte e anfratti naturali. Massimo, in passato, ha raccontato ad alcuni amici di aver costruito una sorta di bunker, un nascondiglio sotterraneo che potrebbe aver ricavato proprio all’interno di una di queste grotte.

Anche gli amici di Elisa si sono uniti alle ricerche, particolarmente utili sono le conoscenze dei residenti più esperti di questi territori, che potrebbero fornire indicazioni utili ai carabinieri che guidano le ricerche. Non a caso all’operazione si sono uniti anche gli speleologi del Soccorso Alpino. Le ricerche proseguiranno sicuramente fino a lunedì: resta da vedere se, in caso non ci fossero novità, proseguiranno anche nei giorni successivi. Ricordiamo nel frattempo che la procura di Piacenza ha aperto un fascicolo per sequestro di persona: il sospetto è che Massimo possa aver svolto un ruolo attivo nella scomparsa di Elisa, ragazza di cui era innamorato e non corrisposto.

Sul posto anche Anpas

ANPAS ha preso parte alle ricerche sul campo in varie giornate, ma in data 31 08, a seguito anche dell’incontro avvenuto in Prefettura in data 30, ha deciso di implementare in modo significativo risorse, uomini e mezzi.

Il Responsabile Regionale di Protezione Civile di ANPAS Emilia Romagna Paolo Rebecchi, presente sui luoghi di ricerca già dalle prime ore della mattina, ha commentato: “facciamo seguito all’input dato dalla Prefettura di Piacenza, cercando di dare il massimo; nonostante gli impegni e l’attività abituale, tra persone operative e di coordinamento anche “non presenti sul posto”, abbiamo coinvolto per la giornata di oggi circa 30 operatori, che si vanno a sommare a tutti quelli che hanno collaborato nelle giornate precedenti”. Per ANPAS sono infatti presenti equipaggi con mezzi fuoristrada e attrezzati con tecnologia GPS, unità cinofile, ed un’ambulanza di soccorso; oltre agli operatori della Provincia di Piacenza, si rileva la presenza delle Unità Cinofile di ANPAS provenienti dalla Provincia di Parma.

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