Tomato World 2022, a Piacenza Expo due giornate dedicate al futuro e all’innovazione per il pomodoro da industria il 17 e 18 febbraio

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– Per due giornate – giovedì 17 e venerdì 18 febbraio – a Piacenza Expo, grazie a Tomato World, si punterà l’obiettivo sul presente e sul futuro del pomodoro da industria, un distretto che da sempre rappresenta una parte importante non solo del mondo agricolo ma anche dell’economia piacentina.

Tomato World 2022, edizione del ventennale, è stata presentata oggi al Consorzio Terrepadane dall’Amministratore Unico di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli, da Direttore Sergio Copelli, dal Presiden- te del consorzio ospitante, Marco Crotti, e dai Presidenti delle due associazioni di produttori Asipo e Ainpo, Pier Luigi Arata e Filippo Arata.

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“Per il nostro Consorzio – ha detto Crotti – il pomodoro rappresenta da sempre una produzione di grande importanza, un comparto d’eccellenza in cui lavorano tante azienda ma dietro cui c’è anche tanto indotto. Questo è un anno che si prospetta critico per l’aumento generalizzato dei costi, che ovviamente tocca anche il mondo agricolo. Tomato World, a cui collaboriamo, aiuterà sicuramente a fornire indica- zioni importanti per la nuova stagione che si sta preparando”.

Giuseppe Cavalli ha parlato di Tomato World come di “un vanto per Piacenza Expo, ma anche una dimo- strazione concreta di sinergia fra gli attori del territorio. Piacenza Expo guarda al futuro con più ottimi- smo, grazie all’aumento di capitale interno sottoscritto e versato da tutti i soci storici, ma anche all’ingr- esso di nuove realtà. Il pomodoro da industria è una parte importante del Pil piacentino, e Tomato World rappresenta il contributo della nostra fiera a questa storica componente dell’agricoltura piacentina”.

Nelle due giornate di Tomato World gli organizzatori hanno messo in calendario cinque incontri tematici

di approfondimento.

“Non solo convegni di carattere tecnico e istituzionale – ha precisato Copelli – ma anche momenti di ana- lisi e di riflessione dedicati alle innovazioni tecnologiche e ai nuovi processi produttivi, con un focus particolare sui progetti delle start-up giovanili. E per ottobre stiamo anche cercando di organizzare un evento celebrativo per i vent’anni di Tomato World, aperto anche al grande pubblico”.

Preoccupazione per l’aumento generalizzato dei costi è stato espresso anche dai Presidenti delle due Associazioni di produttori presenti al tavolo dei relatori.

“Quella di Piacenza – ha detto Pier Luigi Arata di Asipo – è la provincia più importante, a livello nazionale, per il pomodoro da industria. Noi rappresentiamo una realtà che riunisce circa trecento produttori tra Emilia, Lombardia, Veneto e Piemonte, e in questo momento che il prezzo per la nuova stagione non è ancora stato fissato, siamo preoccupati per la crescita dei costi energetici, dei materiali e delle attrezza- ture che probabilmente avranno una ricaduta sul prodotto finale. Tomato World anticipa l’avvio della stagione e sicuramente porterà contributi utili e costruttivi al nostro comparto”.

“Un comparto strategico per l’agricoltura e l’economia piacentina – gli ha fatto eco Filippo Arata di Ainpo – capace di creare un macro indotto per il territorio. I costi stanno lievitando con il passare del tempo; a novembre si parlava di una crescita del 12%, ora siamo oltre il 20%. A questi problemi si aggiunge anche quello delle riserve idriche, un tema che è fortemente tornato al centro dell’attenzione. Per fronteggiare questa situazione serve un concreto gioco di squadra tra produttori, associazioni, industriali e trasporta- tori, e credo che Tomato World possa fornire, sotto questo aspetto, un contributo importante”.

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