Veleia 2019, il Festival di Teatro Antico al via il 3 luglio con Mario Perrotta, Massimo Recalcati e Paola Roscioli in “Madre: indicativo presente”

Veleia 2019

Veleia 2019, il Festival di Teatro Antico al via il 3 luglio con Mario Perrotta, Massimo Recalcati e Paola Roscioli in Madre: indicativo presente. 

blank

Torna l’appuntamento estivo con il Teatro Antico nella meravigliosa cornice dell’area archeologica di Veleia, dove si rinnova la dimensione (mutuata dall’esperienza più profonda del teatro greco) del rito civile di una comunità riunita per rivivere, attraverso la scena, i miti che appartengono a un passato collettivo.

Un cartellone d’eccezione composto da appuntamenti preziosi, per la maggior parte creati appositamente e in esclusiva per il festival.

Veleia 2019, Mercoledì 3 luglio, ore 21.30 MARIO PERROTTA – MASSIMO RECALCATI – PAOLA ROSCIOLI in Madre: indicativo presente. Improvvisazione a tre voci sul materno

Tornano in scena a Veleia Massimo Recalcati, uno dei più noti psicoanalisti italiani e Mario Perrotta, esponente di spicco del nostro miglior teatro, questa volta accompagnati dalla pluripremiata attrice Paola Roscioli. Un percorso avvolgente nelle profondità del “materno” e nell’assolutezza delle sue declinazioni tra passato e presente, realtà e mito, vita e letteratura. Dalle due madri bibliche di Re Salomone alla Medea di Euripide, da Pasolini a Mariangela Gualtieri, da  Lireta Katiaj ad Alessandra Saugo… Un evento speciale, creato in esclusiva solo per il Festival di Veleia! 

MASSIMO RECALCATI

Studi e formazione analitica

Si Laurea nel 1985 in filosofia con la tesi Desir d’être e Todestrieb. Ipotesi per un confronto tra Sartre e Freud, volta ad indagare i rapporti tra il filosofo francese e il fondatore della psicoanalisi. L’incontro con il testo di Jacques Lacan segna il secondo tempo della sua formazione. Nel 1989 si specializza presso la Scuola di Psicologia di Milano. Dal 1988 al 2007 svolge la sua formazione analitica tra Milano e Parigi.

Incarichi istituzionali

Dal 1994 al 2002 è direttore scientifico nazionale dell’A.B.A., Associazione per lo studio e la ricerca dell’anoressia-bulimia. Dal 2007 è direttore scientifico della “Scuola di specializzazione in psicoterapia IRPA”, Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata. Attualmente, è membro analista dell’“Associazione Lacaniana Italiana di Psicoanalisi” (ALIpsi) e di “Espace Analytique”.

Impegno clinico

Animato dal desiderio di rendere possibile a tutti l’accesso all’analisi, fonda nel gennaio 2003 “Jonas Onlus: Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi”, di cui è il presidente fino al 2007 e responsabile ad oggi della sede di Milano. Ha svolto un’intensa attività di supervisione clinica presso istituzioni sanitarie (comunità terapeutiche, centri di psicoterapia, SerT, reparti ospedalieri) in diverse città italiane. Attualmente, è supervisore clinico presso la “Residenza Gruber” di Bologna, specializzata nel trattamento di DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) gravi.

Insegnamento universitario

Insegna a contratto “Psicoanalisi e scienze umane” presso il Dipartimento di Scienze umane dell’Università degli Studi di Verona.Dal 2003 svolge attività didattica nel “Corso di specializzazione sulla clinica psicoanalitica dei nuovi sintomi”, presso la sede Jonas Onlus di Milano e, dal 2008, insegna presso l’Istituto IRPA. Dal 2006 ad oggi è professore a contratto di “Psicopatologia del comportamento alimentare” a Pavia.

Attività editoriale

Dal 1996 al 2005 è consulente scientifico della sezione “Psicoanalisi e Scienze Umane” per Mondadori; presso la stessa casa editrice dirige la collana “Arcipelago, Ricerche di psicoanalisi contemporanee” di IRPA. Dal 2003 al settembre 2018 cura la collana “Jonas. Studi di psicoanalisi applicata”, presso la Franco Angeli. Dal 2014 dirige la collana “Eredi” per la Feltrinelli; dal 2015, con Franco Lolli, la collana “Studi di Psicoanalisi”, edita da Mimesis e dal 2016, sempre per Mimesis, la collana “Tyche-Quaderni Irpa”. Dal 2018 dirige la rivista di psicoanalisi LETTERa con Federico Leoni ed entra a far parte del comitato scientifico della rivista “Studi sartriani”, edita da Roma TrE-Press. Le sue opere sono tradotte in molte lingue. I contributi offerti dai suoi studi e dalla sua riflessione appaiono su numerose riviste specializzate, nazionali (“Aut-Aut”, “Lettera”, “Pedagogika”, “Psiche”) e internazionali (“Revue de la Cause freudienne”, “Psychanalyse”, “Clinique Lacanienne”), sulle pagine culturali de “Il Manifesto”, dal 2001 al 2013 e su quelle di “Repubblica”, dal 2011.

Direttrici teoretiche

L’attività scientifica di Massimo Recalcati si è articolata intorno ad alcune direttrici fondamentali: analisi della psicopatologia contemporanea e dei disturbi alimentari; studio dell’insegnamento di Jacques Lacan; riflessione sulla figura del padre nell’epoca ipermoderna; analisi del rapporto tra politica e disagio della civiltà contemporanea, tra psicoanalisi e creazione artistica. Attualmente, il suo interesse è orientato verso lo studio della relazione tra psicoanalisi e cristianesimo.

Direzioni scientifiche

Dal 2016 Massimo Recalcati cura la direzione scientifica di “Kum! Festival – Curare, Educare, Governare” di Ancona, che nasce dal suo desiderio di creare un luogo aperto nel quale poter riflettere sul tema della cura e delle sue diverse pratiche. Nel 2018 è direttore scientifico del Festival della Psicologia di Torino.

TV

Nel 2016 tiene sei brevi lezioni su Vincent Van Gogh, Jackson Pollock, Giorgio Morandi, Alberto Burri, Antoni Tàpies e Jannis Kounellis ne “L’inconscio dell’opera” per Sky Arte.
Nel 2018, in “Lessico famigliare”, programma di Rai3, riflette sulle figure della madre, del padre, del figlio e sulla scuola. Nello stesso anno, si racconta in “A libro aperto”, il documentario de La Effe che, in tre capitoli, delinea la storia della sua vita e della sua formazione. Nel 2019, tiene sette lezioni sull’amore in “Lessico Amoroso”, che va in onda su Rai3.

Riconoscimenti

Nel 2015 “Premio per la Cultura Mediterranea” della Fondazione Carical, per la sezione “Scienze dell’uomo”, «[…] per il valore innovativo del suo pensiero». 

Nel 2016 l’“Accademia di Belle Arti” di Urbino gli conferisce il premio “Il sogno di Piero”, «[…] visto lo straordinario contributo offerto dalla sua ricerca nell’ambito della psicoanalisi, soprattutto nell’approfondimento ed analisi del pensiero di Jacques Lacan e per aver in più occasioni affrontato la necessità del fare, alla base della produzione dell’arte».

Nel 2017 è insignito del “Premio Hemingway” della città di Lignano Sabbiadoro (UD), «[…] per aver raccontato nelle sue opere, con profondità e intelligenza, le mutazioni avvenute nella nostra società, indicando temi e bisogni che, per l’acume analitico, diventano paradigmatici del nostro tempo».

Nel 2017 riceve il “Premio 12 Apostoli” della città di Verona, con la seguente motivazione: «Nelle sue opere Recalcati racconta e analizza la società e le sue mutazioni, la complessa contemporaneità in cui siamo immersi con acume, profondità, intelligenza. Possiede il talento non comune di tradurre complessi meccanismi comportamentali, in concetti chiari e semplici, che si traducono in eccezionali spunti di riflessione, non solo per colleghi e letterati, ma per chiunque abbia voglia di approfondire dinamiche, che riguardano ciascuno di noi. Pensiamo a Massimo Recalcati come a un prezioso “riflettore” dal doppio senso. Dapprima un Promoteo contemporaneo – Promethéus, “colui che riflette prima” – e un potente riflettore che, attraverso un fascio di luce ben definito colpisce le nostre anime, illuminandone angoli ed anfratti che nemmeno sapevamo di avere. La luce porta conoscenza, la conoscenza porta consapevolezza, merce ormai rara».

Nel 2018 riceve l’Onorificenza civica “Premio Gelso d’Oro 2018-Città di Cernusco sul Naviglio”, «Per l’eccellenza riconosciuta a livello internazionale nel campo della psicoanalisi e nella lettura della società di oggi, che non dimentica le sue radici e il vissuto nella nostra città».

Nel 2018 è insignito dell’ “Ambrogino d’oro” del comune di Milano.

MARIO PERROTTA


Laureato con lode in filosofia a Bologna, dà vita insieme a dei compagni di corso alla Compagnia del Teatro dell’Argine con cui intraprende un percorso formativo e artistico improntato sulla nuova drammaturgia.

Dirige La casina di Plauto tradotta da Francesco Guccini in dialetto pavanese, che lo vede anche interprete accanto al noto cantautore. Inizia quindi un percorso da solista scrivendo e interpretando due spettacoli sull’emigrazione degli italiani nel dopoguerra (Italiani Cincali e La turnata) che costituiscono la svolta artistica per lui e che lo segnalano tra i rappresentanti di spicco del nuovo teatro italiano al fianco di Ascanio Celestini e Davide Enia con i quali ha in comune l’aspetto formale del teatro “di narrazione”, caratterizzato però nel suo caso dall’uso costante di un personaggio a cui Perrotta affida il racconto, mantenendo quindi un legame forte con la mimesi attoriale, tanto da essere definito un narra-attore.

Dirige la collana Teatro Incivile, offrendo una panoramica sui migliori esponenti del nuovo teatro italiano (Ascanio Celestini con Fabbrica, Mario Perrotta con Italiani cìncali! parte prima: minatori in Belgio, Emma Dante con ‘mPalermu, Davide Enia con Maggio ‘43, Giuliana Musso con Nati in casa e Armando Punzo con I Pescecani ovvero quel che resta di Bertolt Brecht). E’ su Rai Radio 2 con Emigranti Esprèss un programma in 15 puntate, in cui racconta 15 nuove storie di emigrazione. Il collante del racconto è lo stesso Perrotta, all’eta di dieci anni, sul treno degli emigranti e le visioni surreali di quel bambino, che lo portano a vivere quel viaggio come una vera e propria iniziazione. La trasmissione vince nell’ottobre 2007 il Jury Special Award alla TRT International Radio Competition tenutasi ad Istanbul. Emigranti Esprèss è il titolo del suo primo libro edito da Fandango Libri per il quale riceve il Premio Città del Diario (assegnato in precedenza a Marco Paolini, Ascanio Celestini e Rita Borsellino). Dopo un progetto sull’Odissea (Premio Hystrio alla drammaturgia 2009) e lo spettacolo Prima Guerra, avvia un nuovo progetto triennale – Trilogia sull’individuo sociale – incentrato sulla rilettura di tre classici: Il Misantropo di Molière, Cavalieri di Aristofane e Bouvard et Pécuchet di Flaubert, progetto che gli vale il premio Ubu. Nel 2013 inaugura un nuovo progetto triennale dedicato alla figura del pittore Antonio Ligabue. Il progetto internazionale coinvolge più di 80 artisti e copre il triennio 2013 – 2015, cinquantenario della morte del pittore. Il primo spettacolo Un bès – Antonio Ligabue debutta al festival Primavera dei Teatri e nel 2013 frutta a Perrotta il Premio Ubu come Migliore attore protagonista ex aequo con Carlo Cecchi. Lo spettacolo vince anche nel giugno 2014 il Premio Hystrio-Twister come Migliore spettacolo dell’anno a giudizio del pubblico. Nel 2015 il Progetto Ligabue si conclude con il terzo capitolo Bassa Continua che coinvolge 200 artisti di ogni forma d’arte e 50 persone dietro le quinte tra organizzatori, tecnici e volontari. I chilometri di territorio coperti sono 40 e i comuni coinvolti 3: Gualtieri, Guastalla e Reggio Emilia. I tre percorsi che partono dalle rive del Po, dal Palazzo Ducale di Guastalla e dall’ex manicomio di Reggio Emilia (dove Ligabue fu recluso per parecchi anni), si danno appuntamento ogni sera nella piazza di Gualtieri per il finale comune. L’impatto di questo “kolossal” teatrale è notevole, sia sul territorio che a livello nazionale, tanto che, sulla spinta di quest’ultimo capitolo, il Progetto Ligabue vince il Premio della Critica ANCT 2015 in ottobre e a novembre il Premio Ubu 2015 come Miglior Progetto Artistico e Organizzativo.  Intanto a giugno 2015 debutta il nuovo progetto teatrale di Mario Perrotta dedicato alla prima guerra mondiale, con due scritture originali che compongono un dittico su due fronti: Prima Guerra/quattordicidiciotto e Milite Ignoto/quindicidiciotto. Questo secondo spettacolo è finalista a novembre 2015 al Premio Ubu come Migliore Novità Drammaturgica. Nel 2019 al Piccolo Teatro di Milano ha debuttato il suo nuovo spettacolo sulla figura del padre, scritto a partire dai testi dello psicoanalista Recalcati.

PAOLA ROSCIOLI

Attrice, cantante e doppiatrice, diplomata nel 1993 presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler, è protagonista di spettacoli che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Ubu – l’Oscar del teatro italiano.

Appena diplomata vince il Premio Hystrio – Montegrotto alla vocazione e inizia la sua carriera lavorando in alcuni dei più noti spettacoli diretti da Giorgio Strehler: Faust, I giganti della montagna, L’isola degli schiavi, Le utopie di Marivaux. In questi lavori affianca attori quali Massimo Ranieri, Philippe Leroy, Pamela Villoresi, Tino Carraro, Franco Graziosi e Gianrico Tedeschi. Cantante e attrice con Sandro Massimini, affronta testi classici e contemporanei con Guido De Monticelli, Giancarlo Sepe, Lorenzo Salveti, Adriana Innocenti, Gennaro Cannavacciuolo, e nel 1999 è protagonista con Carla Fracci e Virginio Gazzolo dello spettacolo Cavaliere di ventura di Roberto Cavosi al festival di S. Miniato. Dal 1994, inoltre, è stata protagonista per la R.S.I. (Radio Svizzera Italiana) di diversi radiodrammi per la regia di Adalberto Andreani. Nel 2002 interpreta Billie Holiday – La Signora canta il jazz di Mario Perrotta, e T4 – Un giardino per Ofelia di Pietro Floridia, spettacolo che la segnala all’attenzione della critica nazionale e che colleziona oltre 150 repliche in tre anni.

Nel 1998 inizia il sodalizio artistico con Mario Perrotta, affiancandolo nella regia dei suoi spettacoli e delle trasmissioni radiofoniche e televisive e, come attrice, è protagonista dei tre capitoli (Molière, Aristofane, Flaubert) della Trilogia sull’individuo sociale, progetto dello stesso Perrotta, vincitore del Premio Speciale Ubu 2011, così come di Bassa Continua – Antonio Ligabue, progetto vincitore del Premio Ubu 2015 come Miglior progetto artistico.

Nel 2016 debutta come protagonista in Lireta – a chi viene dal mare, testo e regia di Mario Perrotta, grazie al quale è stata finalista al Premio Ubu 2017 come Miglior Attrice. Lo spettacolo, accolto da un enorme successo di pubblico e di critica e attualmente in tournée, ha debuttato nell’ambito del progetto speciale di Mario Perrotta Versoterra finalista al Premio Ubu 2017 come Miglior progetto artistico.

Info e Prevendita Biglietti

PREVENDITA BIGLIETTI 

I biglietti possono essere acquistati:

  • Presso Agenzia ROSSOGOTICO  P.za Cavalli, 7 – Piacenza 

             Lun-ven 9.30- 12.30 e 15.30-19 – Sab. 9.30- 12.30 

  • Presso tutti i punti vendita Ticketone del territorio nazionale 

( Trova su www.ticketone.it il punto vendita più vicino!) 

  • On line sul sito Ticketone 

www.ticketone.it 

(fino a tre-cinque giorni lavorativi prima dell’evento, perché ci siano i tempi tecnici     di consegna dei biglietti)

  • I biglietti possono anche essere acquistati nei giorni degli spettacoli direttamente a Veleia (in  base alla disponibilità degli stessi) 

BIGLIETTI 

€ 8 posto non numerato 

INFO E PRENOTAZIONI 

Per informazioni o per prenotazioni telefonare a: 

cell. 331.1466809 (Da lunedì a sabato negli orari 9.30-12.30 e 15.00 – 19; 

Nei giorni di spettacolo dalle 9.30 alle 12.30). 

oppure scrivere a: 

info@veleiateatro.com 

Radio Sound

Radio Sound, il Ritmo che Piace, il Ritmo di Piacenza

blank blank App Galley blank