“Il mio Purgatorio. Dante profeta di speranza” è il titolo della mostra multimediale che inaugura il prossimo 10 luglio nel Nuovo Centro Polifunzionale di Pecorara in Alta Val Tidone e si inserisce negli eventi collaterali del Fol in Festival, il festival diffuso della montagna promosso dai comuni di Alta Val Tidone, Morfasso, Ferriere e Ottone, che giunge alla sua quinta edizione e che ha come tema portante “Allenarsi alla risalita. La montagna tra Paradiso e Inferno”.
La mostra
La mostra, che fa parte di un trittico composto anche da Inferno e Paradiso, è un percorso multimediale di 33 tappe, basato sui testi di Franco Nembrini e le illustrazioni di Gabriele Dell’Otto, progettato per avvicinare i giovani alla Divina Commedia.
“Abbiamo scelto di allestire all’interno del Fol in Fest la mostra sul Purgatorio perché si inserisce perfettamente nel tema dell’edizione 2026 del festival” sottolinea Massimo Polledri, direttore artistico della rassegna. “Quest’anno – spiega – puntiamo ad indagare la rinascita e la risalita da situazioni di particolare difficoltà in un percorso di riscatto umano. E la montagna ben simboleggia fisicamente la risalita verso la vetta. Il Purgatorio è il momento del passaggio, la strada che conduce dall’Inferno al Paradiso, una strada difficile specie all’inizio ma capace di riconciliarci con noi stessi nel momento del riscatto”.
Il Purgatorio
In un tempo difficile come l’attuale, il Purgatorio diventa quindi la celebrazione della speranza, esplicitandosi lungo tre direttrici: il percorso che è uscita da una situazione di iniziale difficoltà; il tempo, essendo a differenza di Inferno e Paradiso uno stato temporale definito; l’incontro tra la grazia e la misericordia di Dio e la Libertà.
La mostra, che inaugura venerdì 10 luglio alle ore 18.00, sarà ad ingresso gratuito e rimarrà aperta il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30. Il percorso di visita, per cui si consiglia vivamente una prenotazione soprattutto per gruppi (acroci@comunealtavaltidone.pc.it e Associazione Novecento-Camillo Mozzoni 3395608021), dura circa 50 minuti e coinvolgerà il visitatore in un viaggio multimediale immersivo, una riflessione profonda su sé stessi e ciò che ci circonda.
Il ruolo degli studenti
A guidare il visitatore saranno gli studenti delle scuole del territorio che sono stati coinvolti in uno speciale e specifico progetto formativo sui temi della mostra sotto la guida del Maestro Andrea Braga. “Si è deciso di coinvolgere i ragazzi perché lo scopo dell’ autore quando ha scritto il libro era di rivolgersi a un pubblico giovane – sottolinea Braga – Il tema che sarà trattato riguarda il percorso che ha intrapreso Dante”.
“Il mio ruolo ruolo era prepararli a questi argomenti, un percorso che è piaciuto ai bambini. È’ stato trattato il confronto sul purgatorio come momento di tensione dove si trovano le energie. Come in montagna e come nella vita ci si deve allenare alla fatica. E anche nel purgatorio come nella vita non possiamo risalire da soli ma abbiamo bisogno degli altri”.
Alla mostra saranno presenti una studentessa universitaria quale referente del gruppo di guide e una ragazza delle superiori sempre presenti. A rotazione ci saranno alcuni bambini della scuola primaria di Trevozzo e della scuola primaria e secondaria di Nibbiano che presenteranno in modo più didascalico. Il compito di questi ragazzi sarà di accompagnare le persone che vorranno venire a visitare la mostra in un percorso ben illustrato e spiegato nei dettagli.

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