In consiglio comunale si interrompe momentaneamente la discussione del PUG e si riparte con le comunicazioni iniziali dei consiglieri. Inevitabilmente il tema della Coppa piacentina e delle mense scolastiche ha riscaldato l’atmosfera.
Una vicenda che ha ormai superato i confini cittadini, alimentando polemiche politiche e un acceso dibattito anche sui social, e che torna protagonista tra i banchi di Palazzo Mercanti, con critiche rivolte anche alla gestione della comunicazione da parte della sindaca.
Rabuffi ironizza sulla vicenda: “Un interrogativo terrificante”
A sollevare la questione è Luigi Rabuffi (Alternativa per Piacenza), che sceglie la strada dell’ironia per commentare il clamore suscitato dalla vicenda.
“Il problemone che attanaglia oggi la nostra comunità e che ha destato l’interesse nazionale si chiama Coppa piacentina e soprattutto se confermarla nel menù delle nostre mense. Un interrogativo terrificante, io non ci ho dormito di notte”, esordisce sarcasticamente il consigliere, che individua nella campagna elettorale ormai alle porte uno dei motivi dell’attenzione riservata alla questione.
Rabuffi punta poi il dito contro i “soliti leoni da tastiera”, accusati di alimentare la polemica con commenti e insulti caratterizzati da “retropensieri politici, etnici e religiosi davvero meschini”.
E ricorda come già prima delle modifiche al menù fosse prevista un’alternativa per chi non consumava carne di maiale.
Soresi replica a Rabuffi: “Ha confermato l’importanza dell’argomento”
Non tarda ad arrivare la replica di Sara Soresi (Fratelli d’Italia), che coglie una contraddizione nelle parole del collega.
“Il consigliere Rabuffi ci insegna che ci sono cose ben più importanti di cui parlare e sono assolutamente d’accordo”, osserva, sottolineando però come sia stato proprio lui a dedicare alla vicenda i pochi minuti riservati alle comunicazioni consiliari.
“Negli unici cinque minuti in cui è possibile fare le comunicazioni in un mese, decide di parlare proprio di questo argomento. Quindi lo ringrazio perché ha confermato l’importanza dell’argomento”.
Cugini critica il videomessaggio della sindaca Tarasconi
Il confronto si sposta quindi sull’operato della sindaca e sulla decisione di rivolgersi all’Ausl per ripristinare il precedente menù.
Particolarmente duro Stefano Cugini (Alternativa per Piacenza), che boccia senza mezzi termini la gestione comunicativa della vicenda.
“Sindaca, voto 2 a chi le ha confezionato il videomessaggio. E poi basta rincorrere l’agenda di chi la butta in vacca. La toppa è peggio del buco”, attacca.
Per Cugini, tuttavia, il problema non si limita alla comunicazione, ma riguarda soprattutto le ragioni alla base delle scelte alimentari.
“Si presuppone che l’Ausl abbia introdotto il nuovo menù per una dieta migliore dei nostri bambini, dopo valutazioni competenti: delle due l’una, o la scelta era frettolosa, approssimativa o strumentale, oppure con questa retromarcia regrediamo sul piano della salute e della sicurezza dei più piccoli”.
Il consigliere si domanda quindi se il ripensamento sia stato dettato da valutazioni sanitarie o dalla necessità di rispondere alle pressioni politiche.
“Un passo indietro per che cosa? Per propaganda e consenso politico”, incalza, giudicando negativamente l’eventualità che l’Ausl abbia subito l’influenza della politica.
Da qui la richiesta di conoscere i reali motivi di una decisione prima assunta e poi ritrattata.
“Per adesso tutti, nessuno escluso, hanno fatto una figura barbina”, conclude Cugini, ricordando anche l’intervento sulla vicenda della senatrice Murelli, che avrebbe contribuito a portare la polemica fino a Roma.
Papamarenghi sul video della sindaca: “Inviterei il sindaco a fare il sindaco”
Nel mirino della critica alla comunicazione della sindaca finisce anche il video girato in piazzetta Plebiscito, con il panino alla Coppa diventato uno dei simboli della controversia.
A soffermarsi sull’episodio è Jonathan Papamarenghi, che ironizza sul filmato: “Chi non sa se tagliare la Coppa col coltello oppure con l’affettatrice ha trovato un tutorial del nostro sindaco molto attento”.
Il consigliere invita quindi a riportare il confronto su un piano istituzionale, contestando l’utilizzo sempre più frequente dei video come strumento di comunicazione.
“Inviterei il sindaco a fare il sindaco”, afferma, evidenziando quella che considera una contraddizione tra le prime dichiarazioni sull’impossibilità del Comune di intervenire e il successivo annuncio di aver ottenuto dall’azienda sanitaria la disponibilità a modificare il menù.
Fugazza respinge le polemiche religiose sulle mense scolastiche
A intervenire è infine Angela Fugazza (Civica per Piacenza), che respinge le interpretazioni di carattere religioso circolate attorno alla vicenda.
“Non c’è nessun bambino da convertire, ci sono tanti bambini che lasciano la lonza sul piatto”, osserva, contestando le accuse di una presunta islamizzazione delle mense.
“Chi sostiene questa ipotesi ha quindi pensato che abbiamo ingolfato i bambini musulmani di maiale finora? È ovvio che c’era una scelta per motivi religiosi”.
Quanto all’iniziativa della sindaca di consultare l’Ausl per reintrodurre la carne di maiale, Fugazza rivendica il ruolo decisionale di chi amministra: “Chi governa deve decidere di rimettere il tavolo a suo posto”.
Mense scolastiche di Piacenza, il confronto tra politica e valutazioni sanitarie
La Coppa piacentina diventa così il terreno di uno scontro che va ben oltre il contenuto dei piatti serviti nelle mense scolastiche, intrecciando alimentazione, comunicazione istituzionale e polemica politica.
Al centro del dibattito resta soprattutto il rapporto tra le valutazioni dell’autorità sanitaria e le decisioni dell’amministrazione comunale, sullo sfondo di una vicenda che continua a dividere il consiglio.
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