Non solo una giornata dedicata alla regolarità sulle strade delle valli piacentine ma anche un’occasione per celebrare la memoria di Angelo Garzoglio: la 10 Ore delle Valli Piacentine edizione 2026 va in archivio con cinquantuno equipaggi e la cornice della piazza centrale di Castel San Giovanni ad ospitare partenze ed arrivi di auto che hanno fatto la storia dei rally anni Settanta e non solo. Un ritorno nel borgo della val Tidone celebrato dall’amministrazione comunale ed apprezzato dai partecipanti.
Circa centosessanta chilometri di percorso con quarantacinque prove di abilità che hanno attraversato le leggendarie strade del rally Valli Piacentine e Quattro Regioni: una giornata impegnativa tra val Trebbia e val Tidone con un importante momento di raccoglimento per commemorare Angelo Garzoglio presso la stele – realizzata dagli studenti del Liceo Cassinari di Piacenza nel 2014 – posizionata sulla curva dove il navigatore originario di Noli (Savona) salvò la vita del pilota Mario Pregliasco liberandolo dall’abitacolo in fiamme della Lancia Stratos uscita di strada durante la prova speciale “Mercatello”.
Quattro le classifiche finali con un premio speciale dedicato a Marino Labirinti. Labirinti, grande appassionato di motorismo, per molte stagioni si era dedicato ai rally. Iscritto alla Piacenza Corse ha corso con vetture di piccola cilindrata come la A112 Abarth e la Fiat 127: la sua famiglia ha voluto tributargli un premio speciale che si è contraddistinto per un podio tutto Lancia. A vincerlo l’equipaggio composto da Marco e Leonardo Comi (Castellotti) su Lancia Delta Integrale, seconda piazza per Giuseppe Fiorentini e Angelo Rebecchi (CAVEC) a bordo di Lancia Fulvia Coupe HF e terzo posto per Claudio Celadin e Daniele Bono (CPAE) con la loro Lancia Fulvia Coupe Montecarlo.
Doppietta CPAE nella categoria “Rally Classic” con un primo ed un terzo posto: Claudio Celadin e Daniele Bono (Lancia Fulvia Coupé Montecarlo) precedono Maurizio e Marco Torlasco (Opel Kadett) della VCC Carducci con la terza piazza conquistata da Ubaldo Bordi e Daniela Apetrei su Fiat 124 Abarth.
Per le “Classic” la vittoria arride alla Porsche 356 Super 90 di Massimo Bisi e Claudio Cattivelli che precedono i compagni della Scuderia Castellotti Andrea Paradisi e Antonio Filippini a bordo di un’Autobianchi Y10 GT. A chiudere il podio la Fiat 127 L dell’equipaggio VCC Carducci composto da Marco Formento e Giampietro Dimaio.
Nella graduatoria dedicata ai soci CPAE bis sul gradino più alto del podio per Claudio Celadin e Daniele Bono; alle loro spalle una accoppiata british con la Morris Mini Cooper S di Giovanni Pighi e Luigi Callegari ad anticipare la Mini Cooper di Fiorenzo Malvicini e Antonio Coppolino.
Spazio infine ad una graduatoria dedicata agli utilizzatori di cronometri manuali: Claudio e Andrea Panini della VCC Carducci (Opel Kadett GTE) precedono due equipaggi CPAE separati da un distacco minimale: al secondo posto Luca Grassini e Gabriele Jadwiga (Opel GT 1900) davanti a Emanuele Furia e Massimo Pinardi su Lancia Fulvia Coupé.
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