Armi&Bagagli fa ancora centro a Piacenza Expo e si conferma leader europeo per la rievocazione storica

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Le due giornate espositive andate in scena nel fine settimana a Piacenza Expo, confermano Armi&Babagli come il più importante e qualificato mercato europeo della rievocazione storica. I dati relativi ai visitatori, in linea con quelli dell’edizione 2025 – circa 14.000 presenze – così come l’aumento degli spazi espositivi, evidenziano infatti un’ulteriore crescita qualitativa di questo evento fieristico così come delle sezioni collaterali che hanno offerto ulteriore valore aggiunto ad Armi&Bagagli: “ExpoArc”, dedicato al mondo dell’arco in tutte le sue espressioni e declinazioni sportive, culturali, artigianali, didattiche, storiche e venatorie.

“Piacenza Militaria”, storica mostra-mercato di collezionismo militare, “I Coltelli”, esposizione dedicata all’arte della coltelleria di pregio, “Miti&Leggende – Oltre i confini della storia”, esposizione di prodotti legati al fantasy mitologico, “SoftairFair Piacenza”, fiera nazionale del Softair. E proprio quest’ultima rassegna, allestita nel Padiglione 2, ha registrato l’interesse di un pubblico in costante crescita, complice probabilmente anche l’aumento del numero di appassionati che negli ultimi anni si sono avvicinati a questa nuova disciplina sportiva.

“Armi&Bagagli – commenta Cesare Rusalen di Estrela Fiere, co-organizzatore dell’evento insieme a Massimo Andreoli di Wavents – ha saputo diventare nel tempo, grazie anche alla qualità degli stand espositivi e alle novità costantemente introdotte, un vero e proprio punto di riferimento a livello europeo per la rievocazione storica, distinguendosi anche come luogo di incontro e di confronto per le associazioni e gli operatori culturali che operano in questo settore”.

“E’ una fiera che richiede un grande sforzo organizzativo, contatti costanti con espositori provenienti da tanti paesi esteri e un aggiornamento continuo. Quest’anno abbiamo anche parlato della nuova normativa da poco varata, dato che, con tanti operatori del settore, abbiamo dato il via al percorso per il riconoscimento e la valorizzazione dell’artigianato storico e tradizionale a livello europeo”.

Per due giornate, quindi, Piacenza Expo ha messo in mostra armature, abiti e costumi di un’epoca che spazia dal Medioevo al Risorgimento, calzature artigianali in cuoio e pellame, archi, balestre, spade, bisacce, strumenti musicali e tanti oggetti del passato realizzati in legno, cuoio, tessuto, metallo o in pietra. Ma anche spettacoli di musici, danzatori, giullari, mangiatori di fuoco, prestigiatori, artisti di strada, oltre alle numerose proposte del collezionismo militare, della coltelleria e dell’arceria artigianale e al materiale tecnico e all’abbigliamento per il soft air. 

“Un’altra manifestazione che archiviamo con dati positivi – aggiunge il Presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli – grazie a questa fiera di nicchia che ha avuto la capacità di crescere anno dopo anno, imponendosi come evento di riferimento nel panorama fieristico nazionale e internazionale. Un’ottima sinergia tra la struttura operativa di Piacenza Expo, Estrela Fiere e Wavents, e un doveroso ringraziamento a Cesare Rusalen e a Massimo Andreoli per l’importante lavoro che anche quest’anno hanno saputo svolgere”.

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