Il consigliere comunale Luca Zandonella (Lega), a seguito di diverse segnalazioni ricevute, ha presentato un’interrogazione per portare all’attenzione dell’Amministrazione le criticità riportate da alcune famiglie e utenti che usufruiscono del servizio di assistenza domiciliare.
“Si tratta – sottolinea il consigliere – di un servizio essenziale, fondamentale e non comprimibile, che garantisce la continuità e la sicurezza delle cure alle persone più fragili e rappresenta un supporto imprescindibile per le loro famiglie. Proprio per la sua delicatezza, deve essere seguito con la massima cura in modo costante”.
LA NOTA DI ZANDONELLA
Quanto mi è stato riferito è preoccupante, in quanto vengono segnalati episodi di poca attenzione e di premura nello svolgere i compiti assegnati, che creano disagio agli utenti.
Viene riferito il mancato rispetto di quanto previsto dal PAI, il Piano di Assistenza Individualizzato, a volte senza il passaggio di consegne che genera discontinuità assistenziale.
Personale, turni e coordinamento del servizio di assistenza domiciliare
Spesso – continua Zandonella – le prestazioni vengono eseguite con tempistiche eccessivamente ristrette, non per colpa degli operatori ma di chi gestisce il servizio che non riesce a garantire adeguato numero di personale.
A questo si aggiunge una percepita mancanza di coordinamento da parte dei responsabili del servizio, con la difficoltà per le famiglie – in alcuni casi – di individuare un riferimento certo a cui rivolgersi, e una più generale difficoltà strutturale a garantire la copertura dei turni, anche a causa di un malessere diffuso tra il personale che porta parte degli operatori a lasciare il servizio.
Vademecum del 2023, i dubbi sulla comunicazione alle famiglie
Risulta inoltre che sia stato redatto un Vademecum del 2023, che dovrebbe disciplinare in modo chiaro modalità e standard del servizio, ma dalle testimonianze raccolte lo stesso non risulterebbe essere stato consegnato o adeguatamente illustrato a tutte le famiglie.
Le richieste all’Amministrazione: controlli sugli standard e verifica degli operatori
Per queste ragioni ho chiesto all’Amministrazione se sia a conoscenza di tali problematiche e quali verifiche e controlli siano stati effettuati sul rispetto degli standard qualitativi e quantitativi previsti dal contratto di servizio.
Ho chiesto inoltre come intenda intervenire per garantire la continuità e la sicurezza delle cure e il corretto passaggio di consegne, quali iniziative voglia assumere per risolvere i problemi di coordinamento e di copertura dei turni e per approfondire le ragioni del turnover del personale, e se intenda infine a una verifica puntuale sulla congruità del numero di operatori effettivamente in servizio rispetto agli utenti in carico.
Zandonella: “Un atto costruttivo a tutela delle persone fragili e degli operatori”
Ci tengo a sottolineare – conclude Zandonella – che questa interrogazione è un atto che nasce con spirito costruttivo, a tutela delle persone fragili, delle loro famiglie e degli stessi operatori talvolta costretti a lavorare in condizioni difficili.”
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