Costruttori di Pace, la mostra alla Galleria Alberoni aperta dal 18 dicembre 2022 al 5 febbraio 2023 

Costruttori di Pace, la mostra alla Galleria Alberoni aperta dal 18 dicembre 2022 al 5 febbraio 2023 

Alla Galleria Alberoni, Costruttori di Pace, Dieci Premi Nobel per la pace e due Pontefici nei ritratti di Franco Scepi, rivelati per la prima volta al pubblico. La mostra è aperta dal 18 dicembre 2022 al 5 febbraio 2023.

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Una mostra per la pace

Dopo l’inaugurazione dell’opera -monumento Dal Buio alla luce, costruita nello spazio antistante il fronte est del Collegio Alberoni, concepita per celebrare l’operato del Corpo Sanitario Italiano durante la pandemia da Covid 19 l’artista Franco Scepi torna alla Galleria Alberoni con una mostra intitolata costruttori di pace, che rivelerà per la prima volta al pubblico, presentandoli in prima assoluta, i ritratti di dieci Premi Nobel per la Pace e di due Pontefici da lui realizzati.

L’esposizione, che sarà visitabile a partire da domenica 18 dicembre e fino a domenica 5 febbraio 2023, è promossa e curata da Opera Pia Alberoni in collaborazione con l’Associazione Gorbachev e il Segretariato Permanente dei Premi Nobel per la Pace.

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Le ragioni di una mostra

In un momento drammatico della storia mondiale segnata da quella che Papa Francesco ha chiamato la “terza guerra mondiale a pezzi”, le dodici tele dell’artista Franco Scepi, esposte al pubblico in prima assoluta, ritraggono dodici costruttori di pace la cui biografia, il cui impegno e sacrificio per la costruzione della pace nel mondo, si fanno segno di speranza per ciascun uomo.

Una mostra proposta pertanto non solo agli appassionati di arte contemporanea, ma anche a tutti cittadini, con la quale gli Enti promotori vogliono contribuire alla riflessione sul delicato tema della convivenza pacifica nel mondo.

Le ragioni del titolo

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Il titolo della mostra è ispirato al Vangelo di Matteo (Mt.5,9) ovvero alla settima beatitudine: Beati i costruttori di pace.

“La settima beatitudine è la più attiva, esplicitamente operativa; l’espressione verbale è analoga a quella usata nel primo versetto della Bibbia per la creazione e indica iniziativa e laboriosità. L’amore per sua natura è creativo – l’amore è sempre creativo – e cerca la riconciliazione a qualunque costo. Sono chiamati figli di Dio coloro che hanno appreso l’arte della pace e la esercitano, sanno che non c’è riconciliazione senza dono della propria vita, e che la pace va cercata sempre e comunque. Sempre e comunque: non dimenticare questo! “

(Papa Francesco, Udienza Generale, Biblioteca del Palazzo Apostolico, Mercoledì, 15 aprile 2020)

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