E’ stato firmato questa mattina in Municipio a Piacenza, prima in Emilia Romagna a formalizzare l’adesione all’iniziativa regionale, il Protocollo d’intesa territoriale per la realizzazione di azioni integrate, volte allo sviluppo di competenze che favoriscano l’occupabilità dei giovani e contribuiscano concretamente a contrastare il cosiddetto fenomeno NEET, che identifica la fascia tra i 14 e i 29 anni non impegnata in percorsi di studio o di lavoro.
A sottoscrivere il documento, nel corso di una conferenza stampa, l’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche Giovanili Giovanni Paglia, la sindaca Katia Tarasconi, la presidente della Provincia Monica Patelli e Liliana Tessaroli, responsabile del Servizio Territoriale Ovest, Parma e Piacenza, dell’Agenzia regionale per il Lavoro, affiancati dall’assessore comunale alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi.
Presenti, nell’occasione, anche i referenti dei Centri di aggregazione giovanile, dell’Hub Rete e di Laboratorio Aperto, i rappresentanti delle associazioni di categoria e Lorena Cattivelli, funzionaria responsabile del Servizio Piacenza Giovani.
Giovani NEET a Piacenza: 1.800 nel capoluogo e oltre 4.500 in provincia
In primo piano l’impegno congiunto delle istituzioni per promuovere opportunità di attivazione, formazione, la crescita di competenze – anche sotto il profilo relazionale – e l’avvicinamento di ragazze e ragazzi al mondo del lavoro.
Il percorso prende le mosse anche dalla ricerca “Giovani e lavoro a Piacenza”: secondo le elaborazioni su dati ISTAT del 2023, nella fascia tra i 15 e i 29 anni, coloro che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi sono circa 1.800 nel Comune capoluogo (l’11,7% della fascia d’età) e oltre 4.500 nell’intera provincia.
Un quadro che ha contribuito a orientare le politiche verso interventi più personalizzati e un maggiore coordinamento dei servizi.
Inclusione sociale e opportunità per i giovani: il ruolo della Regione e della Provincia
Il fatto che i dati dell’Osservatorio regionale abbiano registrato, in questi anni, un calo nella percentuale di giovani identificabili come NEET, ha spinto la Regione Emilia Romagna a portare avanti i percorsi intrapresi in tal senso, con particolare attenzione a situazioni di marginalità sociale che possono essere acuite da disparità di genere o da un background migratorio, ma su cui può incidere anche la presenza meno forte di servizi nella zona di residenza, ad esempio pensando ai Comuni più distanti dal capoluogo.
Il ruolo della Provincia, in questo contesto, sarà proprio quello di favorire il dialogo e la condivisione di buone pratiche tra municipalità diverse.
Una rete coordinata di orientamento, formazione e sostegno ai giovani
In generale, obiettivo centrale del Protocollo è garantire una rete di sostegno ai giovani coordinata e non frammentaria, che promuova e faciliti l’accesso ai servizi informativi, di orientamento e supporto sociale.
Ciò significa anche investire sulla valorizzazione della professionalità degli operatori e sulla capacità della rete di generare inclusione, sia attraverso la figura chiave del “case manager”, sia con il coinvolgimento di gruppi di pari età come punto di riferimento per chi si trova in condizioni di maggiore vulnerabilità sociale.
Orientagiovani, Centri per l’impiego e scuole: gli interventi del Comune di Piacenza
Il Comune di Piacenza garantirà accoglienza e accompagnamento tramite lo sportello Orientagiovani, collaborando attivamente con le scuole e coordinando un Comitato che riunisca terzo settore, centri aggregativi, università, enti di formazione e Azienda Usl.
Il protocollo punta infatti a collegare Orientagiovani, Centri per l’impiego, scuole, enti di formazione, atenei e Terzo settore, rendendo più semplice l’accesso alle opportunità.
Prevede inoltre di dare continuità all’accompagnamento individuale già sperimentato nei progetti “A Tempo” e “Tendenze”, valorizzando i centri aggregativi TOO, Spazio 4 e Giardini Sonori e l’Hub Rete di Invitalia.
L’Agenzia regionale per il lavoro, a sua volta, metterà a disposizione i Centri per l’impiego, individuando la figura di un delegato dedicata ai giovani e ospitando sportelli di orientamento, supporto psicologico e iniziative di recruiting per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Protocollo biennale fino al 2028: programmazione e monitoraggio annuale
Il Protocollo, che ha durata biennale fino al 31 dicembre 2028, comporta inoltre da parte del Comune di Piacenza la redazione di una programmazione e di un report annuale, con la mappatura delle attività in cinque aree tematiche: diritto allo studio, cittadinanza attiva, informazione orientativa, transizione scuola-lavoro, inclusione.
Servizio Civile a Piacenza: sette giovani impegnati nei progetti comunali
Tra gli esempi più incisivi ed efficaci di un percorso formativo, direttamente collegato all’inserimento in un contesto lavorativo, c’è il Servizio Civile che ad oggi impegna, presso il Comune di Piacenza, sette giovani.
Sei operatrici volontarie sono in servizio dal 1° ottobre, impegnate nel progetto regionale “Legami di comunità 2026”: Alice Corvi e Federica Scaravaggi alla Biblioteca Passerini Landi, Sara Benassi e Alessia Melampo presso il Servizio Piacenza Giovani, Aicha Moudani e Francesca Fulgoni al Servizio Minori stranieri privi di riferimenti parentali.
Tommaso Lecce, invece, sta svolgendo il Servizio Civile Universale, “Tutti unici, tutti inclusi”, dal 18 settembre scorso, per un periodo di 12 mesi, nell’Ufficio Disabilità – Servizi per le non autosufficienze.
Per loro, questa mattina, l’augurio di un’esperienza arricchente e intensa, unito al ringraziamento nei confronti dei referenti che ne seguono i progetti in tutta la loro articolazione.
YoungER Card e Next Generation Piacenza: presentata la nuova campagna comunicativa
Infine, la conferenza stampa odierna è stata occasione per mostrare in anteprima la nuova campagna comunicativa per la promozione della YoungER Card, dei centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio e il nuovo logo Next Generation Piacenza che, nelle sfumature iconiche del bianco e del rosso, tracciano il profilo di un volto che guarda le stelle, a indicare che si può costruire il futuro guardando verso orizzonti più ampi e verso i propri sogni, ponendo le basi per realizzarli anche cogliendo le opportunità più vicine a noi.
Tarasconi e Brianzi: “L’obiettivo è raggiungere anche chi oggi è più distante dalle opportunità”
“Dall’ascolto dei giovani e dalla lettura dei loro bisogni vogliamo far discendere politiche concrete – dichiarano la sindaca Katia Tarasconi e l’assessore Francesco Brianzi –. Il protocollo rafforza la collaborazione tra istituzioni e servizi, mentre il servizio civile, il volontariato e gli spazi di aggregazione offrono occasioni per mettersi in gioco e costruire il proprio futuro. L’obiettivo è raggiungere anche chi oggi è più distante dalle opportunità e accompagnarlo in un percorso di autonomia”.
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