Si è aperta questa mattina a Piacenza Expo la 13ª edizione di Tomato World, la più qualificata mostra-convegno nazionale dedicata al pomodoro da industria. Con una crescita di espositori del 30% rispetto all’edizione precedente, l’evento ha registrato la partecipazione e la presenza di tutti gli attori della filiera: la parte produttiva, con le associazioni di categoria e le organizzazioni di produttori, e il comparto industriale della trasformazione.
A inaugurare l’evento, che proseguirà anche nella giornata di domani, un partecipato convegno dedicato alle sfide imposte dal cambiamento climatico, moderato dal Presidente dell’OI Pomodoro da industria Nord Italia, Giuseppe Romanini. Dopo gli interventi di carattere tecnico dei rappresentanti del mondo produttivo come Marta Chiara Cavallo, del mondo universitario come Gabriele Canali, dei Consorzi di bonifica come Luigi Bisi e Francesca Mantelli, delle istituzioni pubbliche come Nicola Benatti e Camillo Zaccarini Bonelli, hanno chiuso il Convegno l’Assessore regionale all’Agricoltura, Alessio mammi, e l’on Stefano Bonaccini, Componente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo.
“Una filiera strategica per la nostra regione – ha detto Mammi – che conta 10.000 occupati e 25.000 stagionali. Per contrastare i problemi all’ordine del giorno, tra cui i cambiamenti climatici, è necessario lavorare insieme, tutta la filiera unita potenziando la produzione, l’innovazione e gli investimenti. In regione abbiamo fatto bandi per lo sviluppo rurale per 110 milioni di euro, e mi auguro che i fondi non assegnati del PNRR possano essere indirizzati a questo tema. Insieme alle bonifiche abbiamo investito 700 milioni di euro per fare infrastrutture come invasi, traverse e condotte, perché la regimentazione e la gestione dell’acqua è fondamentale in particolare per questa coltura”.
“La proposta della Presidente Von Der Leyen – ha aggiunto Bonaccini – prevede un taglio del 20% della nuova Pac 2028-2034. Una riduzione inaccettabile su cui stiamo lavorando in maniera compatta; abbiamo già avuto rassicurazioni di un aumento di fondi, ma non voterò mai un bilancio con risorse ridotte per l’agricoltura. Ritengo importante aprire il nostro export a nuovi mercati internazionali, però al contempo servono più controlli sulle importazioni che devono garantire gli stessi standard dei prodotti italiani. Abbiamo appena approvato, in modo trasversale, il nuovo Regolamento UE contro i comportamenti sleali all’interno della filiera del pomodoro: un risultato atteso da tanti anni”.
Altri quattro incontri tematici si sono svolti nel corso della prima giornata di lavori, con focus particolari su ricerca e sperimentazione.
Domani, secondo e ultimo giorno di Tomato World, con altri sei convegni in programma; tra i relatori è atteso anche il Ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Tommaso Foti.
Albasi e Bonaccini incontrano gli agricoltori della collina e montagna piacentina: “Un impegno istituzionale concreto per chi presidia il territorio”
Si è svolto oggi, in occasione di Tomato World 2026, l’incontro tra il consigliere regionale Lodovico Albasi e l’europarlamentare ed ex Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini con gli agricoltori della collina e della montagna piacentina. Un momento di confronto intenso e partecipato, nel quale sono emerse con chiarezza le difficoltà strutturali che le aziende agricole di montagna e collina si trovano ad affrontare: aumento dei costi di produzione, marginalità economica ridotta, fragilità infrastrutturale, difficoltà di accesso ai servizi, burocrazia complessa e necessità di politiche realmente calibrate sulle specificità delle aree interne.
«È stato un incontro molto importante – ha dichiarato Albasi – perché ha consentito di ascoltare direttamente chi ogni giorno lavora in condizioni oggettivamente più difficili rispetto alle aree di pianura. L’onorevole Bonaccini conosce bene la realtà delle aree interne e della montagna piacentina e la sua presenza oggi testimonia un’attenzione concreta e non formale verso questi territori». L’agricoltura di collina e di montagna non rappresenta soltanto un comparto produttivo, ma svolge una funzione strategica di presidio ambientale, manutenzione del territorio, prevenzione del dissesto idrogeologico e tutela del paesaggio. Senza le imprese agricole, intere aree rischierebbero lo spopolamento e l’abbandono.
«Non possiamo lasciare soli questi agricoltori – ha proseguito Albasi –. La politica deve farsi carico delle loro istanze con atti concreti, misure mirate e un impegno continuativo nel tempo, anche verso la creazione di nuove filiere. Non basta riconoscere il valore della montagna a parole: occorre tradurlo in scelte amministrative e finanziarie coerenti».
Dall’incontro è emersa la volontà comune di attivare un’azione coordinata tra livello regionale ed europeo. Da un lato, l’impegno dell’europarlamentare Bonaccini a portare in sede europea le esigenze specifiche delle aziende agricole montane; dall’altro, l’iniziativa del consigliere Albasi che nei prossimi giorni presenterà un atto formale in Assemblea Legislativa volto a sollecitare interventi mirati a sostegno dell’agricoltura di montagna. L’obiettivo è rafforzare strumenti di sostegno economico, semplificazione amministrativa, incentivi per i giovani agricoltori, valorizzazione delle produzioni tipiche e maggiore equità nell’accesso alle misure di sviluppo rurale, impegno su filiere specifiche, riconoscendo le condizioni oggettivamente più onerose in cui operano le imprese montane.
«L’intento che ci unisce – ha concluso Albasi – è chiaro: difendere e rilanciare l’agricoltura della montagna piacentina. Non si tratta solo di sostenere un settore economico, ma di garantire futuro a comunità intere. Le istituzioni devono essere presenti, coerenti e determinate. Da questo incontro nasce un impegno comune che intendiamo portare avanti con continuità e responsabilità».
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