Due contendenti si allontanano verso il Trebbia, il terzo tenta di nascondersi tra le auto. L’intervento dei carabinieri porta al sequestro di un bastone di mezzo metro, una grossa catena con lucchetto e un cutter. Per uno dei tre scatta anche la denuncia per porto di strumenti atti ad offendere.
I fatti
Una violenta lite scoppiata nel parcheggio di un supermercato di Rivergaro e degenerata in una rissa durante la quale sarebbero comparsi un bastone di legno, una grossa catena e un cutter. È quanto ricostruito dai carabinieri al termine dell’intervento effettuato nel pomeriggio di giovedì 20 agosto, conclusosi con la denuncia in stato di libertà di tre uomini per rissa. I fatti si sono verificati poco dopo le 17:30 nel parcheggio del supermercato MD di via Trebbia.
La Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Bobbio è stata allertata per una lite tra tre cittadini stranieri. Un ruolo determinante nella prima fase dell’intervento è stato svolto da due carabinieri che si trovavano all’interno del supermercato liberi dal servizio, in abiti civili e disarmati.
Dalla lite alla violenza
Accortisi di quanto stava accadendo all’esterno, i due militari hanno seguito l’evolversi della situazione e mantenuto i contatti con la Centrale Operativa, in attesa dell’arrivo della pattuglia dei carabinieri di Rivergaro. Secondo quanto ricostruito, nel parcheggio i tre uomini stavano discutendo animatamente quando uno di loro si sarebbe diretto verso una catasta di legna situata a pochi metri dall’ingresso del supermercato, prelevando un bastone e tornando verso gli altri.
Un secondo uomo avrebbe reagito impugnando una catena di grosse dimensioni, mentre il terzo avrebbe avuto con sé un oggetto apparso ai militari come un taglierino. Il personale del supermercato, nel frattempo, avrebbe chiuso le porte d’ingresso per impedire ai contendenti di entrare nei locali e tutelare i clienti presenti. Poco prima dell’arrivo della pattuglia di Rivergaro, la rissa si è interrotta.
Due dei tre uomini si sono allontanati rapidamente in direzione delle rive del fiume Trebbia; durante la fuga uno di loro avrebbe abbandonato sull’asfalto il bastone utilizzato poco prima. Il terzo è invece rimasto nel parcheggio e, alla vista dei militari, avrebbe cercato di nascondersi tra le auto in sosta, lanciando inoltre un oggetto sotto una vettura.
L’intervento dei carabinieri
I carabinieri hanno immediatamente proceduto al controllo dell’uomo rimasto sul posto, un 25enne di origine egiziana residente nel territorio di Rivergaro, che aveva con sé una bicicletta elettrica.
La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire, nel vano portaoggetti della bicicletta, una grossa catena munita di un pesante lucchetto. Sotto un’autovettura parcheggiata nelle immediate vicinanze i militari hanno inoltre recuperato un cutter rosso con lama retrattile, mentre nei pressi dell’ingresso del supermercato è stato rinvenuto un pezzo di legno lungo 51 centimetri, ritenuto quello prelevato dalla catasta e utilizzato durante la colluttazione. Le ricerche degli altri due partecipanti sono scattate immediatamente.
Poco dopo i militari li hanno rintracciati lungo la passeggiata nelle vicinanze delle rive del Trebbia. Si tratta di due uomini di origine marocchina, rispettivamente di 41 e 46 anni, che al momento del controllo apparivano in evidente stato di ebbrezza alcolica.
Le perquisizioni
Le perquisizioni effettuate nei loro confronti non hanno portato al rinvenimento di ulteriori oggetti. Al termine degli accertamenti, tutti e tre sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Piacenza per il reato di rissa e per il 25enne è scattata inoltre una ulteriore denuncia per porto di strumenti atti ad offendere, in relazione al cutter e alla catena rinvenuti durante le operazioni.
La catena con lucchetto, il cutter e il bastone di legno sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri hanno inoltre acquisito e richiesto le immagini dell’impianto di videosorveglianza del parcheggio del supermercato, utili a integrare e documentare la ricostruzione dell’accaduto.
Uno dei tre uomini, che al momento del controllo era privo di documenti di identità, è stato inoltre sottoposto a fotosegnalamento per la compiuta identificazione.
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