“Una svolta nelle politiche ambientali e sociali”, tappa piacentina per la carovana di RECA e AMASER

Sono in corso molte vertenze ambientali e sociali sul territorio regionale, ad opera di associazioni e comitati che sulla base dei principi di democrazia e partecipazione, si sforzano di correggere le scelte più impattanti e proporre soluzioni migliorative, in linea con un modello diverso di sviluppo.

E’ con questo spirito che Legambiente Piacenza, il Comitato Difesa Valtrebbia e l’Associazione per la tutela della Valtrebbia SS 45, partecipano alla “carovana” promossa da RECA (Rete Emergenza Clima Ambiente dell’Emilia Romagna) e AMASER (Assemblea Movimenti Ambientali e Sociali dell’Emilia Romagna) che si propone proprio di mettere in luce tali vertenze, per chiedere alla Regione un salto di qualità e una svolta verso una vera transizione ecologica ed energetica.

La tappa di Piacenza partirà a Bobbio alle 10,30, dove all’ombra del Ponte Gobbo il Comitato Difesa Valtrebbia rappresenterà la vicenda della diga del Brugneto invocando una nuova concessione per il rilascio dell’acqua che consenta al versante naturale della valle di fruire, a scopi agricoli, turistici ambientali, di quella risorsa che naturalmente vi scorrerebbe e che invece oggi viene dirottata, sulla base di vecchi accordi scaduti, nel territorio ligure.

La carovana scenderà poi a Rivergaro, in Piazza Paolo alle 12, dove l’associazione che si batte strenuamente per la variante del progetto di ammodernamento della SS 45 spiegherà le sue ragioni. Non per impedire l’ammodernamento ma per renderlo più accettabile e meno impattante, sia economicamente che ambientalmente, riducendo anche il disagio dei residenti per alcune opere decisamente inutili se non dannose.  Un progetto di 197 milioni di euro per soli 11 chilometri di percorrenza e un recupero di tempi di percorrenza davvero risibile. Un progetto targato ANAS ma che la Regione potrebbe e dovrebbe decisamente condizionare, se lo volesse.

Terza tappa del passaggio della carovana a Piacenza verterà sul tema della logistica. Partenza in sella alle biciclette alle 15,30 dal Piazzale Roma per raggiungere – mediante una pista ciclabile fitta di interruzioni e passaggi delicati (vedi cavalcavia della SS 10) su via Colombo, Strada Caorsana, via della Rovinaglia – l’interno del polo logistico piacentino, fra una marea di capannoni, camion parcheggiati a bordo strada e autisti che devono arrangiarsi, privi di adeguati servizi di appoggio, per la pulizia e il ristoro. Un polo cresciuto senza alcun governo, che ha consumato un’enorme quantità di suolo (3 milioni di mq) e offerto lavoro ancora troppo spesso precario e dequalificato. Un laboratorio di sfruttamento del suolo e del lavoro,  che riporta a tempi che pensavamo superati, dove le condizioni di vita degli addetti e delle famiglie erano decisamente subordinati alle esigenze del profitto.

Il percorso culminerà in via Francesco Maria Bazzani, quasi all’altezza del cavalcavia dell’Anselma, dove un tragico incidente del 2 aprile scorso, ha portato via la vita di un giovane pakistano di 21 anni, falciato da un treno mentre attraversava i binari per raggiungere più presto il lavoro. Drammatica dimostrazione dell’assenza di piste ciclabili adeguate e in sicurezza per collegare la città col polo logistico, a distanza di 30 anni dal primo insediamento.

La carovana avrà anche lo scopo di richiamare l’attenzione sulle leggi di iniziativa popolare sui temi ambientali (acqua, rifiuti, energia e consumo di suolo), promosse da RECA e Legambiente regionale, che purtroppo da troppo tempo attendono di essere affrontate e discusse dall’Assemblea Legislativa della Regione, come lo Statuto imporrebbe. 

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