Lunedì 20 luglio (alle ore 21.30) il Festival di Teatro Antico di Veleia con la direzione artistica di Paola Pedrazzini, fa un’importante tappa nel parco del Castello di Castelnuovo Fogliani (il magnifico complesso residenziale signorile-nobiliare, il cui progetto viene attribuito all’architetto Luigi Vanvitelli) che ospiterà Arianna Porcelli Safonov, con l’atteso debutto del suo nuovo spettacolo “Minotauri contemporanei”.
Dopo i successi di Paolo Rossi a Vigoleno e Lella Costa e Stefano Massini (in sinergia con il Festival Illica) a Castell’Arquato, prosegue così il cartellone diffuso del Festival di Veleia che dopo aver accolto il programma principale nell’area archelogica di Veleia (con la grande produzione e le quattro serate di Medea di Lidi, con la prima nazionale dello spettacolo di Giele Dix, con l’incontro scenico con Cecilia Sala, con il progetto sull’acqua di Marco Paolini e con la maratona teatrale di Veleia ragazzi…) ha creato una mappa di preziosi appuntamenti in luoghi d’arte di grande bellezza dell’alta valdarda, grazie alla virtuosa sinergia tra più comuni.
Nell’affascinante contesto di Castelnuovo Fogliani, la scrittrice e performer Arianna Porcelli Safonov salirà sul palco con il suo nuovo spettacolo, “Minotauri contemporanei”, di cui è autrice e interprete. Conosciuta per una cifra stilistica affilata e originale, l’artista propone un focus che trasforma l’ironia in pensiero critico e il registro comico in riflessione incisiva.
Lo spettacolo si configura come un viaggio dissacrante che unisce idealmente l’antico Olimpo al caos della quotidianità contemporanea. Nella narrazione della Safonov, le divinità, gli eroi e i mostri del mito classico tornano a parlare al pubblico occidentale mostrando volti e comportamenti sorprendentemente familiari e paradossali: Atlante viene così assimilato alla figura frenetica di un corriere espresso, Zeus assume i tratti di un maschio impunito e le sirene intonano canti calibrati sulle lusinghe del buon partito. Attraverso questo ribaltamento prospettico, l’archetipo mitologico diventa uno specchio spietato e chiarificatore di quella che l’autrice definisce ironicamente l’“Era del disagio”. Sorretto da un’attenta sinergia tra la parola recitata e ricercati paesaggi sonori, il filo del racconto attraversa i labirinti culturali e sociali del nostro presente. Safonov conduce lo spettatore in un percorso che, dietro la fluidità della risata, ne rivela sistematicamente l’abisso e le contraddizioni interne.
Lo spettacolo è sold out: per iscrizioni alla lista d’attesa e per informazioni: www.veleiateatro.com
Arianna Porcelli Safonov, nata a Roma, è scrittrice, performer e autrice di testi umoristici per il teatro, la televisione e l’editoria. Laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo in Storia del costume, ha lavorato per dieci anni all’estero nell’organizzazione di eventi internazionali prima di dedicarsi interamente alla scrittura. Con oltre cinquanta date all’anno tra Italia e Svizzera, ha firmato e interpretato progetti di successo stabili come Fiabafobia, Alimentire e Gli sforzi inutili con cui la vita imita l’arte.
Per Fazi Editore ha pubblicato i volumi Fottuta Campagna (2016) e Storie di Matti (2017). Collabora regolarmente con importanti festival culturali – tra cui il Festival della Bellezza – e scrive contributi satirici per testate e riviste come Il Fatto Quotidiano e Terranuova. Nel 2020 ha ideato e condotto il format TV Scappo dalla città per LaEffe, mentre i suoi monologhi teatrali registrano da anni una grande visibilità sul web.
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