“La risposta della Giunta regionale sul ticket farmaceutico non chiude la questione. Al contrario, evidenzia la necessità di un ulteriore approfondimento, soprattutto alla luce dei dati che riguardano la provincia di Piacenza.”
Lo dichiara in una nota Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato una nuova interrogazione a risposta scritta e una contestuale richiesta di accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione istruttoria utilizzata dalla Regione nella valutazione degli effetti del ticket farmaceutico.
“Dalla risposta dell’Assessore emerge che le ricette dei cittadini non esenti risultano diminuite del 24 per cento a livello regionale, ma il dato dell’Azienda USL di Piacenza raggiunge il 30 per cento, collocandosi tra i più elevati dell’Emilia-Romagna. Si tratta di un elemento che merita un’attenzione particolare e che non può essere archiviato senza un’analisi puntuale.”
Tagliaferri evidenzia inoltre come la stessa risposta della Giunta affermi che non risultano evidenze di un impatto significativo del ticket sull’accesso alle cure, precisando però che non sono disponibili i dati relativi alla fascia reddituale degli assistiti.
“Per questo motivo ho ritenuto necessario chiedere alla Regione non solo ulteriori chiarimenti attraverso una nuova interrogazione, ma anche tutta la documentazione tecnica che ha portato a tali conclusioni. Quando si affrontano temi che incidono direttamente sull’accesso ai farmaci e sulle famiglie, ogni valutazione deve poggiare su dati completi, verificabili e pienamente trasparenti.”
Con la richiesta di accesso agli atti il consigliere di Fratelli d’Italia ha chiesto di acquisire studi, report, analisi, verbali, metodologia utilizzata, monitoraggi e ogni ulteriore documento istruttorio relativo agli effetti del ticket farmaceutico, con particolare attenzione ai dati riguardanti il territorio piacentino.
“Il mio obiettivo non è alimentare polemiche, ma esercitare fino in fondo il ruolo di controllo che spetta ai consiglieri regionali. I cittadini di Piacenza hanno il diritto di sapere se la riduzione delle prescrizioni registrata sul nostro territorio sia stata adeguatamente analizzata e quali valutazioni abbia compiuto la Regione. Continuerò a seguire questa vicenda con la massima attenzione, perché sulla tutela della salute servono trasparenza, rigore e risposte fondate su elementi oggettivi, non semplici affermazioni.”
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