Si alza il sipario in Piazza Cavalli, presentata la nuova stagione del Piacenza Calcio, inizia la corsa alla C

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Si alza il sipario in Piazza Cavalli, presentata la nuova stagione del Piacenza Calcio

Il Piacenza si presenta ai nastri di partenza della stagione 2026/2027 con una squadra profondamente rinnovata e un obiettivo che, almeno sulla carta, non può essere nascosto: battagliare per il vertice del girone B di Serie D e provare a conquistare un posto tra i professionisti.
La rivoluzione estiva ha riguardato praticamente ogni reparto. Della rosa della passata stagione sono rimasti Putzolu, Poledri, Taugourdeau e Mustacchio, mentre per Silva la riconferma è stata tutt’altro che rosea. Ha concluso la stagione precedente da capitano, poi però gli acquisti estivi avevano lasciato intendere non rientrasse più nei piani del club: ora è a disposizione del mister, ma in una rosa così rinnovata e profonda, tutti dovranno sudare per conquistarsi il posto.
A guidare la ricostruzione è stato il direttore sportivo Leonardo Calistri, che ha lavorato insieme a mister Arnaldo Franzini per costruire una squadra pensata soprattutto per il suo 4-3-3. Un progetto nuovo, dunque, ma con una precisa idea di calcio alla base. E il mercato, questa volta, ha mandato un messaggio piuttosto chiaro.

I tifosi acclamano i calciatori in Piazza

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Due colpi che fanno la differenza

Tra i nuovi arrivi, due nomi spiccano probabilmente più degli altri, anche se per caratteristiche completamente diverse. Il primo è Paolo Rrapaj, esterno-centrocampista classe 1997 arrivato dal Ravenna. È un giocatore che conosce perfettamente la categoria, con 262 presenze, 31 gol e 34 assist in Serie D, ma che nell’ultima stagione ha giocato in Serie C contribuendo al percorso del Ravenna. Un giocatore di esperienza, qualità e personalità che il Piacenza ha inseguito a lungo prima di riuscire a portarlo in biancorosso. Ha firmato fino al 2028.
L’altro è forse il colpo che più racconta le intenzioni del nuovo Piacenza: Aboubakar Bakayoko.Il difensore centrale classe 1992 arriva dal Desenzano appena promosso in Serie C ed è un giocatore che conosce molto bene questa categoria. Nelle ultime due stagioni ha conquistato due promozioni consecutive, prima con l’Ospitaletto e poi con il Desenzano. Il suo arrivo è stato particolarmente significativo anche perché il Desenzano avrebbe voluto trattenerlo in Serie C, mentre Bakayoko ha scelto di restare in Serie D per provare a vincere ancora.
Un centrale di esperienza, fisicità e personalità, che potrebbe diventare uno dei punti di riferimento della squadra di Franzini. Non è il classico acquisto che fa rumore perché segna venti gol, ma è proprio il tipo di giocatore che una squadra costruita per vincere ha bisogno di avere dietro. E forse non è un caso che abbia firmato un contratto biennale.

Una rosa costruita in profondità

Non ci sono però soltanto Rrapaj e Bakayoko. Il Piacenza ha aggiunto esperienza anche con Luca Ferri, difensore classe 1991, mentre a centrocampo è arrivato Lorenzo Panaioli, giocatore con esperienze importanti anche in Serie C.
Davanti, invece, la società ha puntato su Simone Raffini, reduce da una stagione da 17 gol con il Vado. Un attaccante che rappresenta una scommessa decisamente interessante per Franzini e che potrebbe diventare il riferimento centrale del 4-3-3 biancorosso.
A completare il reparto ci sono giocatori come Marcello Sereni, reduce dal Teramo, Andrea Capelli e Andrea Tremolada, oltre a diversi giovani arrivati anche attraverso i prestiti da società professionistiche.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti del mercato: il Piacenza non sembra aver costruito soltanto un undici titolare, ma una rosa nella quale Franzini possa avere alternative vere durante una stagione lunga e inevitabilmente complicata.

Un investimento importante

Complessivamente, secondo le cifre che circolano nell’ambiente, l’investimento sul nuovo progetto sarebbe nell’ordine di 1,5 milioni di euro, mentre il valore complessivo della rosa si aggirerebbe attorno ai 2 milioni. Numeri che, se confermati, sarebbero enormi per la Serie D e che spiegano perché il Piacenza venga indicato, insieme al Chievo Verona, tra le principali candidate alla promozione. A sostenere questo progetto c’è anche la nuova composizione societaria. Da giugno Kirill Bosov detiene il 49% delle quote del club, mentre la maggioranza rimane ai soci piacentini e Marco Polenghi resta presidente. Un ingresso che ha dato ulteriore forza al progetto e che ha permesso alla società di affrontare il mercato con ambizioni decisamente superiori rispetto a quelle di una normale squadra di Serie D. Bosov: “Vorrei ringraziare tutti voi presenti, tutto lo staff del settore giovanile e i tifosi. Questa squadra appartiene alla sua città”.

Il vice presidente De Santis: “Piazza Cavalli è questa sera é l’espressione dell’amore di Piacenza verso la sua squadra. Abbiamo il dovere di provare a raggiungere la C. In questi 4 anni ci siamo vicini, ma ora abbiamo questa responsabilità. Buona stagione a tutti”

Piacenza-Chievo, la sfida annunciata

Il risultato è una rosa che, almeno sulla carta, può giocarsela con il grande favorito del girone: il Chievo Verona. Alle loro spalle, attenzione alla Pro Sesto, ma la Serie D insegna che i pronostici estivi valgono fino a un certo punto. In questa categoria le sorprese sono sempre dietro l’angolo e basta poco per trasformare una squadra costruita bene sulla carta in una squadra che fatica a trovare continuità. Il Piacenza, però, dovrà convivere con una pressione inevitabile: quella di essere una delle favorite. E forse sarà proprio questo il primo vero compito di Franzini. Trasformare una rosa nuova, costruita con tanti giocatori importanti ma che devono ancora conoscersi, in una squadra. Perché avere giocatori forti è una cosa. Diventare una squadra forte è un’altra.

Si parte dal Garilli

Il primo appuntamento ufficiale è già alle porte. Domenica 30 agosto alle ore 16:00, il Piacenza affronterà la Correggese al Garilli nel turno di Coppa Italia di Serie D. Una settimana più tardi, invece, inizierà il campionato: i biancorossi saranno di scena a Trezzo sull’Adda contro la Tritium. Da quel momento, budget, investimenti e pronostici conteranno molto meno. Perché il nuovo Piacenza dovrà dimostrare sul campo di essere davvero all’altezza delle aspettative. La rosa c’è. I nomi importanti anche. Adesso tocca a Franzini e ai suoi ragazzi far rispettare la legge del pronostico. E provare a riportare il Piacenza dove merita

Le maglie da gioco dei biancorossi

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Prima maglia
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Seconda maglia
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Terza maglia

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