L’export piacentino consolida la crescita, aumento del 22,4% nel primo semestre 2026

Dopo il +17,0% dei primi tre mesi di quest’anno, anche i dati alla fine del secondo trimestre 2026 mostrano un “made in Piacenza” in deciso aumento sui mercati esteri rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un valore totale dei flussi salito a 3,7 miliardi di euro. In altri termini, si tratto di 678 milioni in più in un anno, con un aumento del 22,4%.

L’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia, nell’elaborare i dati ISTAT, conferma innanzitutto che il comparto manifatturiero resta il principale attore del deciso aumento delle esportazioni piacentine.

I prodotti manifatturieri venduti all’estero, infatti, valgono 3 miliardi e 652 milioni di euro, andando così a incidere sul totale dell’export per il 98,7%. Il loro incremento percentuale, rispetto ai primi sei mesi del 2025, è stato del 22,2%, particolarmente sostenuto dalle performance degli apparecchi elettrici (+62,3% e un valore di 326 milioni di euro), dai macchinari (739 milioni, con un +13,0%) e, infine, dai metalli di base e prodotti in metallo, con 269 milioni di valore e un incremento del 9,3%.

Buono anche il dato delle esportazioni relative al comparto più rilevante per incidenza sulle esportazioni piacentine, vale a dire quel tessile che è aumentato del 5,2% e ha portato il valore dei flussi a 881 milioni di euro.

In calo invece dell’8,1% i mezzi di trasporto, con flussi di 256 milioni di euro.

Tra le aree di destinazione delle merci piacentine, l’Europa si conferma la meta più importante, con una copertura del 78,8% dell’export totale, 2,9 miliardi di euro di valore e un deciso incremento del 30,3%.

In crescita anche l’Asia, con un +5,1% e 471 milioni di euro, mentre verso il continente americano è stato accusato un calo dell’8,9% che ha portato il valore a 187 milioni.

Tra i Paesi clienti delle imprese esportatrici di Piacenza, infine, si segnala il poderoso aumento della Germania che, con un +40,6%, oltre a superare la Francia quale primo partner commerciale e con un’incidenza del 17,7%, raggiunge la quota di 657 milioni di euro.

L’Ufficio camerale ha individuato le ragioni di questa espansione negli aumenti di esportazioni riguardanti i prodotti chimici (+380,6%), i computer con un (+260,9%), gli apparecchi elettrici (+115,0% ) e gli articoli in gomma e materie plastiche (+98,8%).

Pur essendo scesa al secondo posto nella graduatoria dei Paesi maggiori importatori da Piacenza, la Francia ha fatto registrare anch’essa una crescita a due cifre: +31,6%, 622 milioni di euro di merci acquistate dalle aziende piacentine e un’incidenza del 16,8% sul totale.

Sorprendente, per molti versi, il dato relativo alla Spagna che, con un +93,9%, ha portato il valore dell’import da Piacenza a 423 milioni di euro e oggi incide per l’11,4% sul valore delle esportazioni della nostra provincia.

La Cina ha consolidato il quarto posto in graduatoria, facendo segnare una crescita del 14,0% e portando così il valore delle merci importate dal piacentino a 179 milioni di euro.

Gli Usa, al contrario, hanno fatto registrare una flessione del 17,5% (25 milioni in meno rispetto al giugno 2025), riducendo il valore delle importazioni a 118 milioni.

Per ulteriori dettagli si prega di visitare sul nostro sito la sezione Informazione economica, import-export:

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