Un grande successo il primo open day dedicato alla cura della persona alla Casa della Comunità Belvedere. Tredici le postazioni allestite nella struttura di via Gadolini 36, pensate per aiutare i cittadini a conoscere meglio la propria salute, adottare buone pratiche e scoprire, con il supporto dei professionisti, cosa si può fare ogni giorno per stare meglio.
L’open day
A inaugurare il pomeriggio, che ha visto la partecipazione di circa 200 cittadini, sono state il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi e il direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza Paola Bardasi che hanno scelto di sperimentare direttamente alcune delle postazioni dedicate alla prevenzione e ai principali fattori di rischio per la salute: dagli screening oncologici all’alimentazione, dal diabete al fumo e all’alcol, fino all’attività fisica e ai gruppi di cammino.
Un percorso costruito attorno a una domanda semplice: cosa posso fare, concretamente, per prendermi cura della mia salute? Dalla conoscenza dei propri fattori di rischio alla prevenzione, dalle corrette abitudini alimentari all’attività fisica, fino alle informazioni per proteggere la salute dei più piccoli, le tredici postazioni hanno offerto ai cittadini strumenti pratici e occasioni di dialogo con chi, ogni giorno, si occupa di salute.
“Conosci i rischi per la tua salute?”
Alla prima postazione, “Conosci i rischi per la tua salute?”, i cittadini hanno potuto confrontarsi con un medico dell’Assistenza primaria sui principali fattori di rischio e ricevere una valutazione personalizzata. Spazio anche al Risk management, con la “Ruota della prevenzione”, le domande sulla sicurezza delle cure, la “Capsula del tempo” nella quale lasciare il proprio impegno per la salute e un test per misurare quanto si conosce il tema della sicurezza delle cure. L’attività è stata curata dai professionisti del Risk management insieme agli studenti di Infermieristica e al Comitato consultivo misto degli utenti.
Un passaggio importante è stato dedicato alla prevenzione oncologica: il Centro screening ha fornito informazioni per verificare l’eventuale appartenenza ai target dei programmi di screening e sulle modalità di adesione, con la possibilità di un confronto personalizzato anche con un oncologo.
Alimentazione e diabete
Alimentazione e diabete hanno rappresentato altre due tappe molto apprezzate del percorso. Alla postazione dedicata alla nutrizione, i partecipanti hanno potuto mettere alla prova le proprie conoscenze sulla dieta mediterranea, conoscere i principi del “piatto sano”, calcolare il proprio indice di massa corporea e ricevere indicazioni per una spesa più consapevole. La postazione Coldiretti ha invece proposto un laboratorio sulla lettura delle etichette degli alimenti e sulle scelte da portare in tavola.
Per il diabete, è stato possibile controllare la glicemia capillare, compilare un questionario per la valutazione del rischio e confrontarsi con medico e infermiere della Diabetologia.
Il percorso ha toccato anche due fattori di rischio particolarmente importanti: fumo e alcol. Chi fuma ha potuto conoscere le possibilità offerte dal Centro antifumo e sottoporsi a una spirometria gratuita con il pneumologo. Per l’alcol, i professionisti del Servizio dipendenze patologiche hanno proposto un breve momento di valutazione delle proprie abitudini e di confronto sui rischi legati al consumo.
“Muoversi di più”
“Muoversi di più” è stato invece il messaggio della postazione dedicata all’attività fisica. Con il progetto “Basta poco”, gli studenti del Liceo sportivo San Benedetto, insieme al chinesiologo, hanno mostrato semplici esercizi da inserire nella quotidianità, anche a casa. Per chi preferisce camminare, sono state fornite informazioni sui gruppi di cammino attivi sul territorio e sulle modalità per partecipare.
Una parte speciale del pomeriggio è stata dedicata ai nonni e, più in generale, alle famiglie. “Crescere sicuri, insieme” ha proposto due appuntamenti dedicati alle manovre di disostruzione delle vie aeree: come riconoscere una situazione di emergenza e quali comportamenti adottare.
Spazio anche ai più piccoli
Nello spazio dedicato ai più piccoli, pediatri, ostetriche e infermiere del Dipartimento Salute donna, infanzia e adolescenza hanno fornito indicazioni sul corretto utilizzo dei seggiolini auto e sulla nanna sicura. “Bimbinforma” ha completato il percorso con consigli sulla crescita in salute, dall’alimentazione al movimento fino alla corretta postura.
Il pomeriggio è stato anche un’occasione per conoscere più da vicino la Casa della Comunità Belvedere, punto di riferimento per la salute dei cittadini, con informazioni sugli ambulatori infermieristici e sul Punto unico di accesso (PUA). Gli studenti di Infermieristica hanno inoltre offerto la possibilità di misurare la pressione.





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