Bando Periferie, la giunta approva i progetti su piazza Casali ed ex Berzolla

“Piacenza si ricongiunge al suo fiume con un nuovo mercato, un centro polifunzionale e un sistema di piazze; il tutto aumentando il presidio e riqualificando aree di marginalità a rischio degrado. Un progetto nell’ambito straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e dei comuni capoluogo di provincia”. Questo l’oggetto della corposa delibera, approvata nei giorni scorsi dalla Giunta Barbieri. Delibera che approva il progetto definitivo relativo alla riqualificazione di Piazza Casali e in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economico relativo all’”ex rimessa locomotori “Berzolla”.

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Riqualificazione per il comparto Nord

“I due ambiti di intervento – commentano il Sindaco Patrizia Barbieri e l’Assessore all’Urbanistica, Erika Opizzi – permetteranno di riqualificare in modo significativo il comparto Nord di Piacenza. Permetteranno di riconnettere il centro storico con il suo fiume. Il tutto restituendo alla città aree più belle, sicure e con più servizi alla cittadinanza e ai visitatori”. La delibera ripercorre l’iter dell’adesione al Bando Periferie, che ha ammesso il Comune di Piacenza a un finanziamento statale di 8.046.000 euro.

Dopo l’allungamento dei tempi derivanti anche dall’incertezza dei finanziamenti ministeriali e “alcuni elementi di novità che hanno portato la necessità di elaborare alcune modifiche ai progetti presentati”. In particolare – si legge nella delibera – su Piazza Casali sono emerse “importanti presenze archeologiche. Tracce dimostrate dagli accertamenti compiuti a seguito di interventi effettuati nel luglio 2018”; “per quanto riguarda l’edificio ex Berzolla è emersa la volontà di collocare parte degli uffici comunali che, in fase di presentazione del progetto (2016) dovevano essere destinati ad altra sede”. Le nuove soluzioni progettuali hanno incontrato il parere favorevole della Soprintendenza che ha autorizzato le opere.

Piazza Casali

Per quanto riguarda Piazza Casali, il progetto e l’intervento di rigenerazione sono rivolti al nuovo edificio che ospiterà attività commerciali e terziarie; in sostituzione del capannone nel quale è attualmente contenuto il mercato degli alimentari e a tutti i circostanti spazi pubblici (strade, parcheggi e aree di sosta).

“L’intervento di rigenerazione – si legge nella relazione – si propone i seguenti obiettivi: In primis eliminare presenze incongrue, anche in relazione alle azioni di restauro e recupero già condotte con il Carmine e i suoi chiostri; conferire finalmente dignità di piazza all’area urbana; procedere a una riqualificazione complessiva che comprenda ripavimentazione di tutte le superifici esterne, oggi ricoperte da manto d’asfalto; opportuna dotazione di verde ad alto fusto; idoneo sistema di illuminazione e di arredo urbano, trattamento dei fronti in base a uno specifico piano colore; prevedere strutture di servizio (per il commercio e/o attività terziarie) più funzionali rispetto a quelle esistenti, ma soprattutto più correttamente inserite in un contesto che comprende numerose presenze di alto valore monumentale.”

“L’operazione così condotta ha anche l’intento di assicurare adeguata connessione tra Piazza Casali e i limitrofi spazi del centro antico, a cominciare da Piazza Cittadella e dall’area di S.Sisto”.

Il nuovo edificio-mercato

Il nuovo edificio-mercato, calato in modo organico nel contesto storico-architettonico che caratterizza la piazza anche nella rotazione dei fronti interni e nella scelta di gran parte dei materiali, “non supera in altezza e ingombro quello dell’attuale, essendo invece assai più contenuto in termini volumetrici.

La nuova costruzione si colloca sostanzialmente sul sedime del capannone da demolirsi, in base alla possibilità di assicurare sufficiente parcheggio”. Questo con la particolare accortezza di ridurre al minimo il peso del fabbricato e lo spessore delle fondazioni, alla luce delle diffuse presenze archeologiche nell’area.

“La collocazione del nuovo edificio nella posizione indicata – infine, si legge – è anche quella che consente di soddisfare la raccomandazione della Soprintendenza a valorizzare adeguatamente col progetto di intervento, le prospettive urbane e gli angoli di visuale, in particolare in riferimento al Carmine e all’adiacente Casa del Mutilato”.

“Oltre alle indicazioni di costruzione – aggiungono Barbieri e Opizzi – il nuovo mercato tiene conto delle sollecitazioni avanzate dai commercianti dell’area, con il mantenimento di parcheggi a raso per i clienti del mercato, di parcheggi riservati per gli esercenti, della richiesta di realizzazione di una piazza interna che permetta di far vivere il mercato e di spazi per somministrazioni. Nella fase di realizzazione degli interventi si sta studiando insieme agli stessi esercenti e ai loro rappresentanti la soluzione migliore e più condivisa”.

Passando al cosidetto Ambito B – Comparto Est Parco delle Mura – Ex rimessa locomotori “Berzolla”; le principali novità rispetto alla prima versione progettuale riguardano la destinazione funzionale dell’edificio. “Si è inteso accorpare a una sala polifunzionale una serie di uffici, in modo razionale, in modo di riempire di funzioni l’intera zona. Inoltre, si prevede la sistemazione dei parcheggi e dell’area esterna per restituire ordine e decoro alla zona di BorgoFaxhall”.

Gli uffici che si prevede attualmente di inserire nell’ex Berzolla sono quelli dell’urbanistica, patrimonio, demanio, Sueap, commercio e ambiente; oltre agli archivi. Il tutto liberando quindi gli attuali edifici comunali di Via Scalabrini e in parte di Via Beverora. Strutture da inserire in un successivo piano di alienazioni da parte dell’Ente.

Il progetto di riqualificazione

Questa la descrizione del progetto di riqualificazione, dopo l’inquadramento storico, catastale e urbanistico; “Il progetto prevede la riqualificazione di un’area a forte marginalità. Area posta al centro di un plesso urbano di collegamento tra il centro cittadino e la sua periferia industriale storica orientale con il recupero dell’ex Rimessa Locomotori “Berzolla””.

“L’ambito oggetto di interesse è posto tra due zone di riqualificazione; una quasi completamente attuata, “Borgo Faxhall” e una in corso di attivazione “Molini degli Orti” che comprende l’area industraile dismessa del Consorzio Agrrio e le proprietà comunali da alcuni anni abbandonata del ‘ex mercato Ortofrutticolo’ e dell’ex Rimessa Locomotori Berzolla”.

“Le procedure che l’Amministrazione ha messo in campo per arrivare al recupero di questa problematica zona urbana prevedono interventi di trasformazione di aree private; ma anche la riqualificazione e valorizzazione di proprietà pubbliche. Il tutto con la formazione di parcheggi e verde pubblico attrezzato a favore dell’intero settore urbano e di funzioni pubbliche all’interno dell’ex Rimessa Locomotori Berzolla; nonché la previsione di dotazioni aggiuntive per riequilibrare le scarse o nulle dotazioni del tessuto consolidato nel quale si inserisce il vasto intervento”.

Il Berzolla

Per quanto riguarda, nello specifico, l’intervento di conservazione e ripristino dell’ex officina locomotori Berzolla, la relazione tecnica, dopo aver riportato le risultanze delle indagini preliminari diagnostiche, con rilievi strumentali e fotografici, descrive metodologia e fasi dell’intervento di restauro; bonifica ambientale e verifica ordigni bellici, diagnostica, preconsolidamento, pulitura superficiale, pulitura delle superfici. Ma anche il ripristino e la protezione, dismissione della copertura esistente e realizzazione delle falde di copertura mediante posa di pannelli metallici autoportanti. Per continuare con la sostituzione e/o recupero dei serramenti. Ma anche il ripristino dei pavimenti in calcestruzzo armato a piano terra; adeguamento impiantistico e realizzazione di elementi di protezione in facciata.

Come detto, la struttura è formata da tre spazi ad aula; “all’interno di due di questi – si legge nel programma – distribuiti su piani soppalcati, verranno collocati una parte degli uffici comunali; la terza zona è stata destinata a funzioni sociali collegate sia agli uffici che ad utilizzo autonomo per mostre e convegni. In questo modo il complesso riprenderà valore diventando un riferimento per i cittadini”.

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