Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea cesserà di essere valida, sia in Italia sia nei Paesi dell’Unione Europea, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. Da quella data, l’unica versione valida sarà la Carta d’identità elettronica. La cessazione della validità del documento cartaceo è prevista dal Regolamento europeo 2019/1157 ed è stata rilanciata anche dalla Conferenza Stato-Città e da diverse Prefetture.
Lo Spi Cgil di Piacenza lancia un appello alle amministrazioni comunali della provincia affinché si attivino subito, con campagne informative mirate e con aperture straordinarie degli uffici preposti al rilascio della Cie.
“Stiamo facendo il massimo per sensibilizzare anziani e pensionati – afferma la segreteria Spi Cgil di Piacenza – ma il rischio concreto è che ci si ritrovi a inizio agosto con pensionati e pensionate che, presentandosi a ritirare la pensione con la carta d’identità cartacea, ancorché non scaduta, non riescano a farlo perché quel documento non sarà più valido”.
Il sindacato dei pensionati segnala come, già oggi, in alcuni casi i tempi per il rilascio della Carta d’identità elettronica possano arrivare a fine luglio. Per questo lo Spi chiede ai Comuni di comunicare con forza e in modo capillare ai pensionati l’obbligo di sostituzione del documento e di valutare aperture straordinarie degli uffici anagrafe, corsie dedicate o modalità agevolate per le persone anziane, fragili o con difficoltà di accesso ai servizi digitali.
“Non possiamo permetterci – prosegue lo Spi Cgil – che un pensionato non provvedesse per tempo e, ad agosto, magari con uffici e città in modalità estiva, si ritrovi senza soldi o impossibilitato ad accedere a servizi essenziali perché privo di un documento valido. È una questione amministrativa, certo, ma soprattutto sociale”.
Il Governo ha avviato la campagna di sensibilizzazione “Se non è elettronica, non vale”, promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ma per lo Spi Cgil questo non basta. Serve una presa in carico territoriale, Comune per Comune, con particolare attenzione alle fasce più anziane della popolazione.
“Per questo chiediamo ai sindaci e alle amministrazioni comunali di Piacenza e provincia di mettere in campo, fin da subito, ogni iniziativa utile: avvisi chiari, contatti diretti, collaborazione con associazioni e sindacati dei pensionati, aperture dedicate. Nessuno deve essere lasciato indietro per una carta d’identità”.
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