“Su una questione così importante non servono polemiche né contrapposizioni. Serve la volontà di lavorare insieme”. Inizia così la nota dei sindaci della Val Trebbia in merito alla Diga del Brugneto.
LA NOTA DEI SINDACI
C’è un punto che non è mai stato messo in discussione: l’accordo sul 4+4, ovvero l’accordo sul 4+4, ovvero l’accordo sul rilascio a favore della Valtrebbia di 4 milioni di metri cubi d’acqua (più eventuali altri 4 in caso di necessità) contro gli attuali 2,5. I sindaci hanno sempre considerato quella intesa una base equilibrata sulla quale costruire il futuro dell’invaso del Brugneto.
Per questo desideriamo ringraziare la Regione Emilia-Romagna e la Regione Liguria per il lavoro svolto e per il percorso di confronto che ha portato a questa intesa. Oggi serve completare quel percorso, chiudendo definitivamente l’accordo e approvando un disciplinare che definisca regole chiare, condivise e adeguate alle esigenze di tutti i territori coinvolti.
Da parte nostra non c’è mai stata alcuna volontà di contrapporci a Genova. Al contrario, abbiamo sempre riconosciuto come prioritaria la tutela dell’approvvigionamento idropotabile della città, che sappiamo non verrebbe assolutamente messo in discussione dall’accordo sul 4+4.
I conti, del resto, sono semplici e non serve essere un ingegnere per comprenderli. L’apporto naturale al bacino è di circa 40 milioni di metri cubi all’anno, distribuiti nell’arco dei dodici mesi. L’invaso ha una capacità di 25 milioni di metri cubi e oggi ne contiene circa 18. Il fabbisogno idropotabile di Genova è di circa 20 milioni di metri cubi all’anno. Proprio per questo siamo convinti che, attraverso una gestione efficiente dell’invaso e regole chiare nel nuovo disciplinare, sia possibile garantire l’acqua potabile a Genova e, allo stesso tempo, tutelare il Trebbia e il nostro territorio.
Per questo non comprendiamo il clima di contrapposizione che si sta cercando di alimentare. Oggi più che mai servono responsabilità istituzionale, collaborazione e la volontà di arrivare rapidamente alla definizione dell’accordo.
Su una vicenda come questa non ci sono vincitori e vinti. C’è una risorsa preziosa da gestire con buon senso, nell’interesse di tutti.
In fondo siamo tutti sulla stessa barca. E sarebbe bello che tutti remassero nella stessa direzione.
I sindaci di
Ottone, Corte Brugnatella, Cerignale, Bobbio, Coli, Travo, Rivergaro, Gragnano, Gazzola, Gossolengo, Rottofreno, Calendasco, Piacenza.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
