“Fornitori pagati mediamente in anticipo e debito commerciale sotto controllo: nel 2026 nessun obbligo di accantonamento per il Comune”

Il Tar accoglie il ricorso dell'ex dirigente dell'avvocatura comunale Elena Vezzulli. Centrodestra: "Pesante sconfitta della Giunta"

“Fornitori pagati mediamente prima delle scadenze contrattuali, debito commerciale sotto controllo e nessun obbligo di accantonamento per il 2026: i dati dell’esercizio 2025 confermano la continuità di una gestione finanziaria solida e virtuosa da parte del Comune di Piacenza, che anche per il prossimo anno non è tenuto a stanziare il Fondo di garanzia dei debiti commerciali”. La Giunta comunale ha preso formalmente atto, con apposita deliberazione, dell’assenza delle condizioni che renderebbero obbligatorio l’accantonamento. “Una situazione che conferma un andamento positivo già consolidato negli esercizi precedenti”.

LA NOTA DELLA GIUNTA

«Questo atto – sottolinea l’assessore al Bilancio Gianluca Ceccarelli – certifica che il Comune di Piacenza è un ente virtuoso, capace di onorare i propri impegni nei confronti del tessuto economico con puntualità e responsabilità. Pagare in tempi rapidi significa sostenere concretamente le imprese, rafforzare la fiducia tra pubblico e privato e contribuire alla crescita del territorio».

Dalla ricognizione sui dati 2025 emerge che l’indicatore medio di ritardo dei pagamenti è pari a –15 giorni: ciò significa che il Comune paga mediamente con 15 giorni di anticipo rispetto alla scadenza di legge, fissata in 30 giorni dal ricevimento della fattura. Anche lo stock di debito commerciale al 31 dicembre 2025 risulta ampiamente al di sotto della soglia di rilevanza prevista dalla normativa, mentre risultano pienamente assolti gli obblighi di trasparenza e comunicazione dei dati.

L’obbligo di accantonamento al Fondo di garanzia dei debiti commerciali, previsto dall’articolo 1, commi 859-872, della Legge 145/2018, scatta nei casi in cui l’ente registri un mancato contenimento dello stock di debito scaduto, un indicatore medio di ritardo dei pagamenti non conforme ai parametri di legge o inadempienze negli obblighi di trasparenza. Condizioni che, sulla base dei dati certificati, non ricorrono per il Comune di Piacenza.

Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente eseguibile in vista della scadenza del 28 febbraio prevista dalla normativa.

La puntualità nei pagamenti rappresenta un elemento centrale della credibilità finanziaria dell’ente e un segnale concreto di affidabilità nei confronti delle imprese e dei professionisti che collaborano con l’Amministrazione

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