Pasqua 2021: ristoranti ancora chiusi con incassi da zona rossa. Lertora: “E’ insostenibile, potrebbero nascere dure proteste” – AUDIO

Pasqua 2021

Pasqua 2021: dopo un anno locali ancora chiusi. Lertora: “Prosegue una situazione insostenibile, potrebbero nascere dure proteste“. Il Presidente di Fipe Piacenza è intervenuto a Radio Sound dopo il Decreto Legge emesso dal Governo che prevede la chiusura di ristoranti e bar anche durante le prossime festività pasquali.

blank

Dopo un anno siamo nella stessa situazione per il settore, per quale motivo? Credo sia figlia della loro incapacità di controllo – spiega Lertora – perché noi abbiamo fatto molte proposte, anche restringendo ancora in tema di sicurezza, ma non sono mai state ascoltate. Perché non sono state ascoltate? Perché se ci venisse data l’autorizzazione di aprire con altre misure più restringenti automaticamente ci vorrebbero poi maggiori controlli. Invece i controlli non si fanno e quindi la decisione di chiudere tutto è figlia dell’incapacità dello stato di controllare.

Anche dopo Pasqua non si vede un raggio di sole

Infatti si sta già parlando di fine settimana da zona rossa e di mantenere il coprifuoco in estate. Una situazione insostenibile. Noi come associazione di categoria non siamo più in grado di sostenere i malumori del comparto della ristorazione. Infatti queste persone potrebbero decidere di andare in piazza a protestare e in questo caso i problemi sociali e di sicurezza sarebbero dietro l’angolo.

A quanto ammontano le perdite degli esercenti piacentini?

Sono incalcolabili. In molti con il solo asporto incassano pochissimo e non coprono nemmeno le spese.

Pasqua 2021: ristoranti ancora chiusi con incassi da zona rossa. Lertora: “E’ insostenibile, potrebbero nascere dure proteste” – AUDIO

Fipe segnala il crollo di occupazione nei pubblici esercizi

L’anno orribile della pandemia e delle misure restrittive imposte ai pubblici esercizi presenta il conto in tutta Italia. Ed è un conto salatissimo.
L’ufficio studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici esercizi, ha infatti raccolto ed elaborato i dati INPS relativi ai livelli occupazionali del 2020. Bar, ristoranti, discoteche e imprese di catering e banqueting hanno perso 243mila occupati rispetto al 2019, quando sfioravano il milione. A sparire sono stati principalmente cuochi, camerieri, barman. Inoltre tra questi ci sono anche poco meno di 20 mila apprendisti.

I giovani

Proprio i giovani pagano il conto più salato di questa crisi. 7 su 10 di coloro che hanno perso il lavoro hanno meno di 40 anni.
In termini assoluti la contrazione maggiore ha interessato ristoranti (-25,2%) e bar (-26,2%) mentre in termini relativi il settore più penalizzato è quello delle discoteche con una flessione dell’occupazione dipendente di 3000 unità, pari al 57,4%.
Il blocco dei licenziamenti ha scaricato gli effetti della crisi sul lavoro a tempo determinato e stagionale: 166mila, il 54,9%, erano infatti lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, mentre il 40,7% erano contratti stagionali. Non si trattava di “lavoretti” perché in 6 casi su 10 l’orario di lavoro era a tempo pieno.
A pagare il dazio più alto son state le regioni del Centro Italia, Toscana e Lazio in testa, dove gli occupati sono scesi del 27,6%, seguite a ruota dalle regioni del Nord Ovest, dove il crollo si è fermato mediamente al 25,8%.

“Le nostre peggiori previsioni si sono avverate – sottolinea la Fipe Confcommercio –. Le imprese sono ormai allo stremo, senza più l’ossigeno necessario per respirare. Il mondo della ristorazione nel 2020 è dovuto stare chiuso forzatamente per 160 giorni, mentre ai locali da ballo e alle imprese di catering è andata persino peggio. Ogni volta che si intravedeva uno spiraglio di ripresa, ecco arrivare nuove chiusure. In questo modo si è smesso di investire sul futuro e infatti tra i più penalizzati ci sono stati i giovani e i giovanissimi. La speranza è che si possa invertire il trend una volta per tutte e che questo sia davvero l’ultimo sforzo. Ma occorre programmare la ripartenza sin da subito”

Radio Sound

Radio Sound, il Ritmo che Piace, il Ritmo di Piacenza

blank blank App Galley blank