Cadavere riaffiora dalle acque del Po in provincia di Lodi, in tasca i documenti di Stefano Barilli

blank

Un cadavere riaffiora dalle acque del fiume Po, potrebbe trattarsi di Stefano Barilli. Il rinvenimento è avvenuto sabato mattina, nel tratto del fiume che attraversa il comune di Caselle Landi, in provincia di Lodi. E’ stato un pescatore a notare il corpo, per poi allertare subito i soccorsi. I vigili del fuoco hanno recuperato la salma, le cui condizioni rendono difficile il riconoscimento. Il corpo è stato rinvenuto senza testa. Tra gli abiti, però, i carabinieri hanno trovato i documenti che sarebbero di Stefano Barilli, il piacentino di 23 anni di cui si sono perse le tracce il 7 febbraio scorso. Inoltre è stato trovato anche un biglietto d’addio nella tasca del giubbotto.

blank

Le forze dell’ordine della nostra provincia stanno indagando da inizio febbraio sulla scomparsa del giovane, sparito nel nulla in condizioni poco chiare. Inizialmente la vicenda di Stefano era apparsa legata a quella di un altro giovane, Alessandro Venturelli, 20enne di Sassuolo scomparso il 5 dicembre scorso. Il timore era che entrambi fossero finiti nelle grinfie di una setta. Approfondisci di più leggendo la cronistoria sulla vicenda: “Stefano Barilli cronistoria della scomparsa

Per avere la certezza che il cadavere sia proprio quello di Barilli, la Procura di Lodi ha disposto, all’interno dell’autopsia, anche il test di Dna, che sarà raffrontato con quello dei familiari più stretti. Gli abiti trovati addosso al cadavere vengono ritenuti compatibili con quelli che il giovane indossava al momento della scomparsa anche se, come si puntualizza dalla Procura, non si tratta di vestiti così particolari da dare la certezza che provengano dal guardaroba del 23enne.

blank

Ultima ora – martedì 20 aprile 2021: E’ terminato in tragedia il caso di Stefano Barilli. La madre riconosce il corpo da alcune cicatrice. Stefano Barilli è morto

Radio Sound

Radio Sound, il Ritmo che Piace, il Ritmo di Piacenza

blank blank App Galley blank