A seguito dell’accesso agli atti del consigliere comunale Luca Zandonella in merito alla gestione del personale nell’ultimo triennio presso il Comune di Piacenza, lo stesso interviene per far emergere diverse questioni in merito: “Emergono dati oggettivi e inequivocabili sulla gestione del personale e sulle scelte formative dell’amministrazione comunale. I numeri raccontano – spiega Zandonella – una realtà molto diversa da quella rappresentata finora”.
LA NOTA DI LUCA ZANDONELLA
L’innalzamento dell’IRPEF comunale è stato giustificato anche con la necessità di assumere nuovo personale: nei fatti, però, assistiamo a un aumento significativo degli incarichi esterni ed a evidenti criticità nella gestione delle risorse umane, caratterizzate da scarso ascolto e mancato reale coinvolgimento dei dipendenti.
Tra il 2023 e il 2026 l’amministrazione ha promosso un percorso sul cosiddetto “benessere organizzativo”, che ha coinvolto oltre 550 dipendenti comunali per un costo complessivo superiore ai 120.000 euro. Una cifra considerevole, spesa per un corso motivazionale completamente esternalizzato, basato su slide, schede, video dai toni spesso infantili, scenette teatrali e attività di gruppo con lego, aeroplanini o materiali simili. Attività svolte dai dipendenti non su base volontaria, ma su indicazione dei vertici dell’ente.
A fronte di questa spesa, non esistono risultati concreti e misurabili; al contrario, molti lavoratori hanno percepito tali iniziative come una perdita di tempo. I dati relativi al personale nel triennio 2023–2025 – continua il consigliere del Carroccio – parlano chiaro: 287 assunzioni a fronte di 180 cessazioni, di cui ben 83 dimissioni volontarie. Un numero così elevato non può essere ignorato.
Questo dato è inequivocabile e indica una gestione inefficace del personale: molti dipendenti hanno lasciato il Comune perché hanno visto premiati solo coloro che si sono allineati alle scelte dei vertici, mentre chi ha espresso opinioni autonome è stato penalizzato, come dimostrano casi noti, uno su tutti quello dell’Avv. Vezzulli.
Nonostante l’aumento formale del numero dei dipendenti, continuano a essere esternalizzate attività che potrebbero essere svolte internamente, con un costante incremento della spesa. Un fatto che contrasta apertamente con le politiche di assunzione dichiarate. In questo contesto, qualsiasi corso motivazionale risulta del tutto inefficace perché non affronta le vere criticità dell’organizzazione.
Con oltre 120.000 euro ad esempio si sarebbero potuti finanziare percorsi di formazione tecnica specializzata nei diversi settori comunali, riducendo il ricorso agli incarichi esterni e alleggerendo il relativo capitolo di spesa nel bilancio. La Giunta Tarasconi ha invece scelto di destinare risorse pubbliche a corsi dalla dubbia utilità, dimostrando una scarsa comprensione di cosa significhi davvero costruire benessere in una pubblica amministrazione.
Il benessere si costruisce forse punendo chi osa esprimere la propria opinione? Il benessere organizzativo – conclude Zandonella – non si compra con corsi lautamente pagati. Si governa ascoltando chi lavora ogni giorno negli uffici, definendo responsabilità chiare, valorizzando le competenze e smettendo di trasformare i dipendenti in semplici passacarte o rendicontatori del lavoro altrui. Ogni euro speso in corsi motivazionali esternalizzati è un euro sottratto ai servizi per i cittadini e agli strumenti necessari a trattenere personale competente.”
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
