Piacenza Città delle Università, convenzione tra Comune e Fondazione: “Comunicazione strategica, studi su impatto degli atenei e politiche degli orari” – AUDIO

È stata sottoscritta oggi in Municipio, nell’ambito della riunione del Tavolo Atenei, la convenzione tra Amministrazione comunale e Fondazione di Piacenza e Vigevano a sostegno del progetto “Piacenza Città delle Università”, che sancisce e consolida ulteriormente – nel solco di quanto previsto dal Protocollo Atenei – l’impegno condiviso delle istituzioni per promuovere e valorizzare il tessuto accademico locale come elemento identitario e altamente qualificante del territorio.

Si concretizza così, con l’approvazione della proposta presentata dal Comune, il contributo complessivo di 50 mila euro che la Fondazione aveva annunciato per il biennio 2025-2026, a supporto delle attività del Protocollo, definendo alcuni obiettivi specifici. Innanzitutto, la redazione di un piano di comunicazione mirato, che accompagni e dia risalto al percorso della “Città delle Università”, rendendo visibile il contributo socioculturale degli studenti alla vita della comunità e accrescendo la consapevolezza di quanto ciò rappresenti una risorsa anche in termini di potenzialità future di innovazione ed evoluzione del contesto urbano.

Studiare l’impatto degli Atenei in ambito locale

A questo primo punto si aggiunge l’esigenza di un’analisi strutturata dell’impatto che la presenza e l’attività degli Atenei esercitano in ambito locale, come elemento strategico che può favorire la creazione di nuove imprese e attività economiche, misurandone le ricadute occupazionali, i benefici sociali e in termini di sviluppo sostenibile, nonché l’impatto delle iniziative di coinvolgimento pubblico promosse dalle Università. La convenzione evidenzia inoltre la necessità di realizzare uno studio approfondito sui caratteri spaziali, orari e temporali di funzionamento delle sedi universitarie, finalizzato a migliorare l’accessibilità dei servizi pubblici e privati, a garantire una distribuzione più equilibrata dei flussi e una più ampia disponibilità in fasce orarie congruenti con i ritmi di vita degli universitari. 

Una realtà che cambia

“La crescita della popolazione studentesca, in particolare internazionale – sottolinea la sindaca Katia Tarasconi – sta cambiando spazi, tempi e servizi della città. Il Protocollo Atenei firmato nel 2024 ha creato un indirizzo chiaro per questo percorso, convogliando nuove risorse e progettualità. In questo quadro, l’obiettivo di incrementare i posti letto, insieme agli investimenti ATUSS su luoghi strategici quali le Biblioteche Passerini Landi e Dante, così come Too Hub di Comunità dove è presente una nuova aula studio, rafforza l’idea di una città più viva, aperta e attrattiva per le nuove generazioni. Ringrazio la Fondazione per questo investimento, che si pone in continuità con il lavoro condiviso in questi anni per rafforzare Piacenza come Città delle Università, nonché il Tavolo Atenei, quindi i delegati dei Rettori, per il grande lavoro di coprogettazione e raccordo portato avanti in questi due anni”.

“Promuovere la formazione e l’istruzione dei giovani come leva di sviluppo del territorio è un obiettivo cardine della Fondazione di Piacenza e Vigevano – ricorda il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, oggi rappresentato dal vice presidente Mario Magnelli – e il sostegno a Piacenza Città delle Università è un’azione concreta in questa direzione. In ottica sussidiaria al Comune e al sistema universitario, le risorse messe in campo intendono rafforzare e costruire reti, generare un ecosistema universitario capace di dialogare con la città, con le imprese e con il mondo della ricerca, offrendo opportunità alle studentesse e agli studenti e contribuendo alla crescita del territorio”.

Accoglienza e qualità della vita

“Per rafforzare il sistema universitario anche sul fronte dell’accoglienza e della qualità della vita di chi abita Piacenza per motivi di studio, è indispensabile lavorare anche sul fronte della trasformazione urbana e della cura dei luoghi della conoscenza. In tal senso si colloca il progetto della Fondazione per la riqualificazione di Santa Chiara, che prevede lo sviluppo di uno studentato, di una struttura per l’housing sociale e di uno spazio aperto alla città. Un intervento ambizioso che, ancora una volta, può essere realizzato solo attraverso l’ascolto e la collaborazione con i corpi vivi della società, dalle istituzioni alle università, dagli studenti al privato sociale, a favore delle nuove generazioni e della comunità piacentina”.

“Continuiamo a lavorare per adattare i servizi comunali e universitari, come Piacenza Talenti, in risposta all’arrivo di un numero crescente di studenti (in particolare internazionali) – rimarca l’assessore a Università e Ricerca Francesco Brianzi – affinché la città possa essere realmente accogliente e vissuta. La comunicazione è una leva strategica in tal senso: attraverso la brand identity “Piacenza Città delle Università” e azioni di orientamento, rendiamo riconoscibile l’ecosistema universitario cittadino e accompagniamo studentesse e studenti nelle scelte di studio, vita e professione”.

Ricerca scientifica, lavoro, cultura, sport

“Ma l’Università è anche ricerca scientifica, lavoro, cultura, sport, imprenditorialità, innovazione. È il mandato della terza missione, come trasmissione della conoscenza alla società. Misurare l’impatto di queste dimensioni sul tessuto urbano, sociale ed economico significa dotare il territorio di strumenti utili a governare il cambiamento. È un impegno prioritario che accompagnerà Piacenza fino alla fine dell’attuale settennato europeo, rafforzando la capacità di programmazione di questa Giunta e lasciando una base solida di conoscenze e dati anche alle future Amministrazioni”.

Accanto alla sindaca Tarasconi, all’assessore Brianzi e al vicepresidente Magnelli per la Fondazione di Piacenza e Vigevano, erano presenti il professor Luigi Colombo, recentemente nominato prorettore del Polo Territoriale di Piacenza del Politecnico di Milano, in rappresentanza del rettore Donatella Sciuto; il professor Francesco Timpano, delegato dell’Università Cattolica per il rettore Elena Beccalli; il professor Fabrizio Storti, delegato dal rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli; per il Conservatorio Nicolini la professoressa Ilaria Geroldi, in rappresentanza del direttore Roberto Solci.

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