Incontro tra il prefetto di Piacenza, Patrizia Palmisani, e le delegazioni territoriali piacentine delle Organizzazioni Sindacali della scuola: FLC CGIL, CISL Scuola, GILDA UNAMS e SNALS CONFSAL.
LA NOTA DEI SINDACATI
Al centro del colloquio, la forte preoccupazione dei rappresentanti dei lavoratori per la decisione del Consiglio dei Ministri di procedere al dimensionamento della rete scolastica dell’Emilia-Romagna attraverso la nomina di un commissario ad acta. Durante l’incontro, i rappresentanti sindacali hanno consegnato formalmente una lettera indirizzata al Governo, chiedendo alla Prefetta di farsi tramite delle istanze del territorio presso i Ministeri competenti.
I sindacati hanno evidenziato come il sistema scolastico regionale sia già ampiamente “virtuoso” rispetto ai parametri nazionali. Se il D.M. 124/2025 fissa a 938 alunni la soglia per istituzione, l’Emilia-Romagna presenta già una media di 994 studenti per istituto (531.037 alunni su 532 autonomie).
Il dimensionamento della rete scolastica dell’Emilia-Romagna
“Non esiste alcuna giustificazione oggettiva per un’ulteriore riduzione”, dichiarano le sigle sindacali. “Sottrarre altre 17 autonomie significa creare ‘scuole-gigante’ difficili da gestire, penalizzando la didattica e il rapporto con le famiglie”.
Il comunicato congiunto sottolinea il rischio di uno “smantellamento progressivo” che colpisce anche la realtà locale, già provata dai recenti processi di revisione degli Istituti Comprensivi comunali. Le preoccupazioni principali riguardano:
- La perdita di presidi democratici: La riduzione delle autonomie indebolisce il ruolo della scuola come pilastro della comunità.
- L’accessibilità al servizio: Gli accorpamenti su vasta scala territoriale rischiano di isolare le aree più fragili e periferiche della provincia.
- Qualità dell’offerta: La creazione di istituti eccessivamente grandi rende complessa l’organizzazione e meno efficace l’attenzione ai bisogni specifici degli studenti.
“Serve un confronto trasparente e partecipato”
Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità di un confronto trasparente e partecipato con il commissario ad acta, Bruno Eupremio Di Palma (già Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale). La richiesta consegnata alla Prefetta è chiara: fermare una scelta di particolare gravità che sacrifica la qualità della scuola pubblica sull’altare di tagli lineari e parametri puramente numerici.
La Prefetta Palmisani, ascoltate le ragioni della protesta, ha manifestato piena comprensione verso le tematiche rappresentatele e assicurato l’attenzione delle istituzioni locali, impegnandosi a trasmettere il documento ai livelli governativi superiori.
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