Come da tradizione doppio appuntamento per la Rassegna dialettale Corrado Sforza Fogliani con la Compagnia teatrale della Famiglia Piasinteina che va in scena al Teatro President venerdì 30 gennaio e sabato 31 gennaio alle ore 21 con “Malëtt i sood!”, commedia dialettale in tre atti di Egidio Carella, per la regia di Cesare Ometti. Per Ometti, attore e docente della Scuola di dialetto, di cui ne è il regista anche del saggio di fine anno, costituisce l’esordio come regista in una commedia dialettale, avendo sostituito il bravissimo Pino Spiaggi, regista per lunghi anni della compagnia, che peraltro rimane come attore in questa commedia nel ruolo importante come quello di Ceccö.
Rassegna dialettale Corrado Sforza Fogliani organizzata dalla Famiglia Piasinteina in collaborazione con la Banca di Piacenza e la Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Malëtt i sood in scena al President
Un classico della commedia dialettale piacentina nata da una collaborazione tra Egidio Carella, primo razdur della Famiglia Piasinteina, commediografo e poeta, e Aldo Ambrogio, socio fondatore e autore del logo della Famiglia Piasinteina (il gonfalone della città che sventola sui merli di Palazzo Gotico), autore di testi teatrali, commedie dialettali, romanzi e direttore dell’Ente Provinciale per il Turismo, a cui si dedicò con particolare impegno nella valorizzazione del nostro territorio. Una fortunata commedia interpretata più volte da quasi tutte le compagnie dialettali della nostra provincia.
In scena la famiglia di un sarto, Pavlein, assillata dal problema economico, problema che spunta fìn dalle prime battute. La moglie Luisa è vanitosetta, molto donna, assai preoccupata dei figli, uno dei quali, Sergio, è birichino e scavezzacollo. Nella commedia è ben svolto anche il tema dell’amicizia, impersonata da Ceccö che vive tutto per Pavlein, riscuote per lui, lo induce alla pulizia e alla proprietà, lo moralizza sul mondo, lo aiuta in tutti i modi, gli insegna a «tener su le carte». C’è anche un conte vecchio stampo, litigioso, geloso, aristocratico e classista. Egli protesta perché il figlio del sarto, Ferruccio, gli disturba la figlia, ed è proprio durante una scena col conte che Pavlein, vedendo come la sua povertà lo costringe a subire certe umiliazioni, esce nell’esclamazione che dà il titolo alla commedia: “Malëtt i sood!…”. La morale potrebbe essere quel verso: “Ai voli troppo alti e repentini…” con quel che ne consegue. La commedia è stata arricchita da altri personaggi nell’intento del regista di coinvolgere tutti i bravi attori della compagnia, tra cui il debutto della giovane Emma Agosti nel ruolo di Chicca, “allieva” della Scuola di dialetto.
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