Dopo l’incontro tra la Sindaca Tarasconi, alcuni suoi assessori e i vertici di Iren, l’amministrazione comunale comunica che “la città sta andando nella direzione giusta con più riciclo e meno indifferenza” e che i numeri “indicano con chiarezza la direzione intrapresa e da mantenere”. Decisione prevedibile, considerando che ammettere gli errori non rientra nelle corde della attuale amministrazione cittadina.
Inizia così la nota del Movimento 5 Stelle dopo il comunicato stampa della giunta.
LA NOTA DEL M5S
A supporto della loro decisione vengono forniti dati incredibili: a Gennaio la città “ha registrato un aumento dell’8% della raccolta differenziata e una riduzione di circa 500 tonnellate di rifiuti indifferenziato, raggiungendo il 76% complessivo di differenziata”.
Facciamo qualche considerazione su questi numeri. Secondo i dati forniti da Iren un anno fa, nel 2.024 a Piacenza città si raggiunse il 73,9% di differenziata. Ora ci viene detto che con un aumento dell’8% abbiamo raggiunto… il 76%. Non servono commenti.
Molto interessante il dato delle 500 tonnellate in meno di indifferenziata. Non crediamo proprio che i piacentini abbiano imparato a differenziare dal 1° gennaio ’26 e neppure che siano tutti terrorizzati dal dover pagare qualche euro in più per gli svuotamento oltre il massimo previsto.
Dunque dove sono finite quelle 500 tonnellate? Una parte di sicuro nel Po, negli altri fiumi, lungo la tangenziale e nei canali: sono sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vederli, anche se difficili da quantificare.
E poi? Se, come pare evidente, una parte di questi indifferenziati fossero stati gettati nelle campane di plastica e vetro sarebbe l’ennesimo disastro di questo nuovo metodo di raccolta. Chiariamoci le idee: la raccolta differenziata serve per indirizzare i rifiuti verso il Riciclo. Quando il rifiuto differenziato contiene materiale estraneo oltre certe soglie, viene scartato per impurità e l’intero carico di “differenziato” viene declassato ad “indifferenziato” e destinato a discarica o inceneritore.
Ci sanno fornire gli amministratori, Sindaca in testa, i dati (confrontabili col passato) sull’impurità della differenziata e di conseguenza quanto è stato riciclato e quanto è finito nell’inceneritore? Iren certamente lo sa, andrebbe chiesto!!
Smettiamola di girarci attorno: il “porta a porta” non può funzionare e i dati che talvolta (in altre città naturalmente) sono stati forniti per dimostrare il contrario sono semplicemente dati farlocchi.
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