Martedì 21 aprile al Teatro President alle ore 21 è in programma “5/4 & Friends 2026”, un concerto con tanti musicisti di primo piano che rappresenta un progetto che unisce qualità artistica, impegno educativo e forte radicamento territoriale.
Sarà un viaggio musicale dinamico e coinvolgente, fatto di esibizioni live, collaborazioni inedite e momenti di condivisione artistica. La conduzione dell’evento sarà affidata a Marcello Granata e Marzia Foletti, che accompagneranno il pubblico attraverso i diversi momenti della serata.
La direzione artistica è curata da Rita Tagani e Marcello Granata, con l’obiettivo di costruire un evento capace di unire qualità musicale e valore umano.
Matteo Becucci al Teatro President duetterà con gli Archimia
Serafino Tedesi è un amico da anni e collaboro con lui e gli Archimia. Si tratta di un quartetto d’archi che è dedito sia alla musica classica che al pop. Con loro è nata un’amicizia e questa bella collaborazione dedicata alla musica.
Dopo la vittoria a X Factor Matteo ha fatto tante cose, tra dischi, musical e partecipazione a trasmissioni televisive importanti nella veste di cantante, ma anche di vocal coach.
Ho un carattere che si annoia facilmente, quindi il fatto di cambiare è proprio una necessità. Il mio ultimo disco è uscito lo scorso 30 gennaio e si chiama “Tempo per Vivere”. Presenterò qualcosa di questo progetto anche a Piacenza, in acustico con Serafino Tedesi.
Cosa pensi del presente musicale italiano?
Tra i più giovani, adoro Madame, trovo che abbia veramente il coraggio di raccontare cose in maniera assolutamente originale. È l’unico artista italiano che, appena fa qualcosa di nuovo, sento l’urgenza di andarlo a ascoltare. Tutto il resto lo ascolto per cultura, per informazioni, perché poi facendo il vocal coach devi sempre ascoltare quello che c’è in giro, perché è il modo di cantare delle nuove leve. La qualità è sempre un discorso soggettivo secondo me, mentre il linguaggio esplicito è una connotazione assolutamente che fa parte di questi tempi.
Però accadeva anche nel passato
Si ade sempio Little Richard negli anni 50, diceva nei suoi testi, bambina chiamami quando non c’è tuo padre in casa che vengo a fare un po’ di su e giù. Ogni epoca ha i suoi scandali, però il rock and roll deve essere anche un po’ scandaloso.
Anche i cantautori furono censurati
Il cantautore deve avere il coraggio di dire le cose come tutti noi le pensiamo, la differenza sta lì. Uno dei più grandi creatori di slogan è Vasco Rossi. Nell’ultimo disco ho anche un duetto insieme a Sergio Caputo che ha scritto frasi incredibili come “Perché non vai dal medico, ma che ci vado a fare non voglio mica smettere di bere e di fumare”.
Cuore pulsante del progetto è l’Orchestra Cinque Quarti
Una realtà educativa e musicale unica nel suo genere. Non si tratta di un’esperienza isolata, ma un progetto strutturato e in continua crescita, profondamente radicato nella scuola pubblica e nel territorio di Piacenza.
Simona Favari Dirigente del Quarto Circolo Didattico di Piacenza
Il progetto dalla classe all’orchestra è nato nel 2013 al Quarto Circolo Didattico e allora erano 56 bambini coinvolti. In quell’anno abbiamo introdotto per la prima volta i laboratori di musica d’insieme a scuola. Negli anni il progetto è cresciuto diventando di rete. In particolare questo ci ha consentito di costituire delle vere e proprie orchestre. Oggi sono cinque e quella che suonerà al President sarà l’orchestra Cinque Quarti Verdi.
Una grande emozione per l’orchestra sono state le prove per lo spettacolo alla presenza del maestro Vince Tempera. Davvero è stata sorprendente la sua disponibilità – prosegue Favari – a mettersi così in relazione con i ragazzi, quindi davvero una fantastica esperienza per loro.
C’è un episodio in particolare di questo incontro?
Durante le prove si è messo da parte in silenzio e guardava, ascoltava, ma non interveniva. Poi alla fine ha espresso davvero un grande apprezzamento per il lavoro fatto. Abbiamo notato davvero una grande umiltà nel maestro e questo è stato un grande insegnamento per i nostri ragazzi.
Dell’evento ha parlato Paul Robino, pianista di grande sensibilità artistica, prodotto da Vince Tempera, che si distingue per uno stile evocativo e profondamente emozionale.
Sono molto felice di partecipare, non vedo l’ora di essere a Piacenza. E’ un’orchestra meravigliosa di ragazzi e che stanno facendo anche le prove sulle mie due musiche che farò durante la serata al pianoforte.
Robino presenterà a Piacenza il 21 aprile il suo nuovo album “I Sensi del Mare”, progetto che dà il nome anche al suo tour, un viaggio musicale fatto di suggestioni, immagini sonore e atmosfere intime.
Farò due brani del mio album dedicato tutto al mare, prodotto dal grande maestro Vince Tempera. Sono molto felice che assieme alla Warner abbiano creduto in questo tipo di musica strumentale, perché in questo momento non è che sia più ascoltata, soprattutto in Italia.
Come è stato collaborare con Vince Tempera?
Lavorare insieme, vicino a lui, fa davvero comprendere quanto sia alto il livello che ha raggiunto come musicista e quanta strada bisogna fare per raggiungere questi livelli così importanti.
Aida Cooper
La nota cantante piacentina a Radio Sound ha detto di non voler anticipare nulla di quello che porterà sul palco del President il 21 aprile.
Preferisco sia una sorpresa, ma sono contenta di incontrare l’Orchestra Cinque Quarti. Io sono per i giovani musicisti che stanno iniziando la loro carriera.
Ti piace l’attuale musica italiana?
C’è una domanda di riserva? La musica è scomparsa. Comunque adesso ci sono delle gran porcate, ecco, definizione giusta. Io ascolto ancora cose vecchie americane o i grandi cantautori italiani.
Hai collaborato con i più grandi della musica italiana, da Zucchero a De Gregori, oltre allo storico percorso con Mia Martini e Loredana Bertè. Quali sono quelle che non dimenticherà mai? Senz’altro quella con Mimì, ma anche Loredana mi emoziona ancora, tra poco saremo in tournée nei mesi estivi. Nonostante l’età ha ancora una grinta e un potenza sul palco notevole.
Orchestra giovanile
Il concerto del 21 aprile rappresenta non solo un importante appuntamento di spettacolo, ma anche un’occasione concreta di sostegno all’orchestra giovanile, con l’obiettivo di permettere ai ragazzi delle scuole elementari e medie lo studio dei diversi strumenti musicali. Il costo del biglietto è di 15 euro e l’intero ricavato sarà devoluto a sostegno dell’orchestra giovanile, per favorire percorsi musicali ed educativi dedicati ai giovani studenti.
Serafino Tedesi
Tra i protagonisti sarà presente alla serata Serafino Tedesi, violinista compositore e fondatore del progetto Archimia, con una proposta originale tra musica classica ed elettronica.
C’è una bella collaborazione con Matteo Beccucci, per cui in forma acustica, violino e chitarra portiamo in giro un po’ di repertorio italiano e alcune canzoni originali di Matteo che eseguiremo proprio a Piacenza. In particolare perché trattano tra l’altro un tema importante e vicino all’evento, perché si tratta di socialità e di come stiamo perdendo la nostra capacità di essere esseri sociali. Infatti ci stiamo chiudendo in quello che è tutto digitalizzato e perdiamo un po’ la nostra capacità di vivere con gli altri.
C’è già stato un grande precedente di collaborazione tra un maestro come Giusto Pio, con il suo violino è stato protagonista della musica cantautore del grande Franco Battiato tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli 80. Sono due mondi che possono sembrare lontani e invece si sposano.
Assolutamente! La cosa meravigliosa del mondo della musica è che si tratta di un linguaggio che unisce viaggi tra mondi lontani creando un ponte incredibile tra tradizioni, culture e tra generi musicali differenti.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
