La commissione Politiche per la salute e politiche sociali (presieduta da Gian Carlo Muzzarelli) ha discusso la petizione popolare sottoscritta da un migliaio di cittadini che chiede l’apertura 24 ore su 24 del pronto soccorso e dei servizi sanitari collegati nell’ospedale unico della Val Tidone, nel comune piacentino di Castel San Giovanni.
In particolare, nella petizione si chiede, sul tema della riorganizzazione ospedaliera, “la riapertura sulle 24 ore del pronto soccorso con la presenza di specialisti dell’emergenza e urgenza”. Nel documento si afferma, inoltre, che “l’ospedale rappresenta un punto di riferimento per l’intera vallata ma anche per tutta la provincia, godendo inoltre di un’importante mobilità attiva dai comuni limitrofi lombardi”.
La commissione ha accolto la relazione tecnica della Giunta sul tema, documento in cui si ribadisce la scelta regionale di concentrare le prestazioni critiche sull’ospedale di Piacenza. Nelle strutture periferiche, come quella della Val Tidone, vengono sviluppate, invece, vocazioni specifiche (in Val Tidone, per fare solo un esempio, sono state sviluppate le prestazioni chirurgiche che trattano le patologie a media e bassa complessità). Sempre dalla Giunta si riferisce che nella Val Tidone era attivo un punto di primo intervento, non un vero e proprio pronto soccorso, che trattava solo codici a bassa intensità, per questo è stato aperto successivamente un centro di assistenza e urgenza (Cau), attivo sulle 24 ore, che conta circa 1.200 accessi al mese.
Il dibattito
“Venerdì abbiamo inaugurato – sottolinea Lodovico Albasi (Pd) – il primo ospedale di comunità (Osco) nel piacentino, a Castel San Giovanni con il presidente de Pascale: l’ospedale negli anni è stato rafforzato, sono stati potenziati i servizi alla persona”. Sulla petizione: “C’è rispetto per le persone che hanno firmato la petizione, ma una risposta su Castel San Giovanni c’è già stata, peraltro importante”.
Per Nicola Marcello (FdI) “ci viene detto che non c’è bisogno del pronto soccorso perché c’è il centro di assistenza e urgenza, ma forse sarebbe opportuno rivedere queste scelte così eviteremmo petizioni popolari come quella che stiamo discutendo”.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
