«Le notizie relative al ritorno a Fiorenzuola del soggetto al quale è contestata la grave aggressione avvenuta al Parco Lucca destano comprensibilmente forte preoccupazione nella comunità locale». È quanto dichiara il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.
La nota stampa
«Il soggetto era stato rintracciato grazie al prezioso lavoro dei Carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Trapani e destinatario di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Fiorenzuola. Apprendere che sarebbe nuovamente presente in città, a pochi giorni da quei provvedimenti, non può che suscitare allarme, anzitutto nella persona aggredita e nella sua famiglia, ma più in generale tra tutti i cittadini».
«Non conosco le motivazioni per le quali il giudice adito abbia di fatto reso inefficace il provvedimento di trattenimento dell’aggressore presso il CPR, ma certo è che così diventa difficile per le forze dell’Ordine operare».
«Tanto più che siamo di fronte a un soggetto al quale viene contestata un’aggressione di particolare violenza, che ha provocato gravi lesioni a un cittadino, e che avrebbe fatto ritorno nel territorio dal quale era stato allontanato. Un quadro che impone la massima attenzione da parte di tutte le autorità competenti».
«Auspico pertanto che vengano immediatamente effettuate tutte le verifiche necessarie e adottate, nel rigoroso rispetto della legge, le misure di prevenzione, controllo e allontanamento consentite dall’ordinamento, affinché tale soggetto sia posto nelle condizioni di non reiterare condotte violente e di non rappresentare un pericolo per la comunità di Fiorenzuola».
«I cittadini hanno il diritto di sentirsi tutelati e le Forze dell’Ordine, che anche in questa occasione hanno operato con grande tempestività, professionalità e determinazione, devono poter vedere sostenuto il proprio lavoro da provvedimenti concretamente efficaci».
«Rinnovo la mia vicinanza alla vittima dell’aggressione e alla sua famiglia. Fiorenzuola non può essere lasciata sola di fronte a una situazione che genera un comprensibile e diffuso allarme sociale. Confido che le autorità competenti intervengano con la necessaria rapidità per garantire sicurezza, legalità e serenità alla comunità».
Lo dichiarano Massimiliano Morganti, Assessore del Comune di Fiorenzuola d’Arda, e Lorenzo Lagori, entrambi componenti del Direttivo provinciale di Fratelli d’Italia.
«Il soggetto era stato rintracciato grazie all’eccellente lavoro dei Carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola, condotto in caserma, raggiunto da un foglio di via obbligatorio dal territorio comunale e successivamente accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Trapani. Apprendere che, a distanza di pochi giorni, sarebbe nuovamente presente in città desta inevitabilmente sconcerto e alimenta un comprensibile senso di insicurezza».
«Non conosciamo le motivazioni che hanno indotto il giudice adito a non convalidare il trattenimento presso il CPR e, proprio per questo, non intendiamo formulare giudizi su un provvedimento del quale non sono ancora noti tutti gli elementi. Il rispetto dell’autonomia della magistratura e delle garanzie previste dal nostro ordinamento resta fuori discussione».
«Allo stesso modo, però, non possono essere ignorati i fatti: a questo soggetto è contestata un’aggressione particolarmente violenta, che ha provocato gravi lesioni a un cittadino settantenne. Risulterebbe inoltre destinatario di un provvedimento di allontanamento da Fiorenzuola, territorio nel quale sarebbe invece tornato. È quindi indispensabile che tutte le autorità competenti valutino la situazione con la massima attenzione e intervengano con tempestività».
Morganti e Lagori auspicano che «vengano immediatamente compiuti tutti gli accertamenti necessari e adottate, nel rigoroso rispetto della legge, le misure di prevenzione, sorveglianza e allontanamento consentite dall’ordinamento, affinché il soggetto sia posto nelle condizioni di non reiterare condotte violente e di non rappresentare un pericolo per la comunità».
«Le Forze dell’Ordine hanno svolto ancora una volta un lavoro straordinario, dimostrando professionalità, determinazione e capacità operativa. A loro va il nostro pieno sostegno e la nostra sincera gratitudine. È però necessario che l’impegno quotidiano degli uomini e delle donne in divisa trovi continuità in provvedimenti concretamente efficaci, capaci di tutelare tanto gli operatori quanto i cittadini».
«Fiorenzuola non può essere lasciata sola ad affrontare una situazione che genera un legittimo allarme sociale. La sicurezza della comunità, la serenità della vittima e il rispetto delle regole devono rappresentare la priorità assoluta. Confidiamo pertanto in un intervento rapido e coordinato delle autorità competenti, affinché sia garantita una risposta adeguata e venga impedito il ripetersi di episodi analoghi».
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