Donazione degli organi, il 40 per cento dice No: “Una condanna a morte per 300 persone all’anno in Italia”

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“Il nostro NO, pur libero e legittimo, condanna a morte in Italia ben 300 persone all’anno!”. Questo il messaggio lanciato durante la serata del dono a Groppallo.

LA NOTA DEGLI ORGANIZZATORI DELLA “SERATA DEL DONO”

“Il nostro NO, pur libero e legittimo, condanna a morte in Italia ben 300 persone all’anno!”. Questo il grido che è risuonato a Groppallo, nell’antica aia, la sera di Ferragosto per l’evento dedicato al dono. Un grido che è sgorgato da quel lungo silenzio di inizio serata mentre visi e nomi di persone in attesa di una telefonata di vita – molto più vicine ad ognuno di noi di quanto si pensi – scorrevano inesorabili sullo schermo come sfondo al veloce contatore, con tutti a trattenere il respiro.

L’anno scorso il 40% delle persone chiamate ad esprimere il consenso alla donazione degli organi ha risposto NO e la serata organizzata da AVIS di Farini, AIDO provinciale e Cineclub Piacenza Giulio Cattivelli, ha messo in luce numeri inequivocabili: 8.604 persone che, in questo preciso momento, sono in attesa della chiamata per un organo finalmente disponibile.

“Tutti noi abbiamo una grande possibilità di dare una risposta concreta a queste migliaia di persone, soprattutto a quelle 300 che ogni anno in Italia perdiamo perché non arriva alcun organo”, ha iniziato la conduttrice Valeria Tedaldi “perché tutti abbiamo un telecomando speciale con tre pulsanti: SÌ, NO, NON SO; questo telecomando può determinare vita o morte di una decina di persone per ognuno di noi.”

Ecco allora, che premendo il SÌ sul telecomando, il folto e silenzioso pubblico ha seguito una delle conseguenze positive di questa scelta, quella del piccolo Giordano la cui storia vera ha riempito lo schermo nell’aia con il mini-film “Briciole al cielo”, scritto e diretto da Gian Francesco Tiramani per il Cineclub Piacenza.

Dopo il cortometraggio ecco arrivare, con tutta la sua vivacità, il videomessaggio proprio del piccolo Giordano ed allora è stato normale vedere occhi ancora più lucidi ed un applauso che, partito con delicatezza, è poi diventato fragoroso per liberare tutta l’emozione accumulata in quei minuti di vita ritrovata e rinnovata del piccolo protagonista.

“Ma cosa succede – invece – se premiamo il NO?” La conduttrice lo preme e sullo schermo prima passa il videomessaggio di Giordano a rovescio, terminando col nero, doloroso come un pugno improvviso allo stomaco e poi i visi delle 300 persone in attesa che vengono inesorabilmente cancellati uno ad uno …

Infine, c’è l’ultimo pulsante NON SO che significa demandare ai nostri famigliari la scelta se donare i nostri organi oppure no “Ma vogliamo proprio lasciare a loro questa scelta impegnativa??” chiede Tedaldi.

Alla serata hanno portato il proprio contributo Daniela Gregori (presidente AVIS di Farini), il regista Tiramani, Valter Sirosi (Presidente Cineclub), Giancarlo Bersani (Presidente AIDO Lugagnano), Giancarlo Antonelli (Presidente provinciale AIDO) e Giovanni Villa (Presidente provinciale AVIS).

La chiusura è toccata a Marco Paganelli, sindaco di Farini, con un appassionato e coinvolgente intervento iniziato con “Sono anni che non mi permettevo di commuovermi ma non posso nascondere che stasera le lacrime sono uscite”.

Applauditi nella serata  anche gli intervalli musicali del gruppo APPENNINUS di Groppallo.

Prossimo significativo appuntamento per “Briciole al cielo” il prossimo 10 settembre quando il film piacentino avrà l’onore di essere presentato a Venezia, all’interno degli eventi dell’83a mostra internazionale del Cinema, nel forum FEDIC “Corti d’autore”.

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