Dal prossimo 24 agosto cambieranno le modalità di accesso allo Sportello Unico CUP della Casa della Comunità di piazzale Milano: per poter accedere fisicamente allo sportello sarà infatti necessario prenotare preventivamente un appuntamento attraverso il servizio online ZeroCoda. Sulla questione interviene Sara Soresi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
LA NOTA DI SARA SORESI
“Capisco e condivido l’esigenza di organizzare meglio gli accessi e ridurre le attese – commenta la capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale Sara Soresi – ma quando si introduce una nuova modalità di accesso bisogna anche chiedersi se questa sia realmente accessibile a tutti. Il problema riguarda soprattutto le persone anziane e fragili che non hanno dimestichezza con gli strumenti digitali. Una preoccupazione che, sui social dell’AUSL, è stata sollevata direttamente dai cittadini”.
“Ed è proprio la risposta dell’AUSL a lasciarmi perplessa – sottolinea Soresi – perché, di fronte alle perplessità evidenziate e riferite ad anziani e più fragili, la soluzione indicata da Ausl è stata sostanzialmente quella di farsi aiutare dai familiari, dai figli o dai nipoti per effettuare la prenotazione online. Ma se una persona anziana vive sola? Se non ha figli? E se i figli abitano lontano? Se non ha nipoti disponibili o non può contare su un caregiver? Non possiamo dare per scontato che dietro ogni anziano ci sia qualcuno pronto a svolgere per lui una procedura digitale.”
“Stiamo parlando di un servizio sanitario pubblico – continua la capogruppo – e credo che il principio debba essere molto semplice: la possibilità di accedere a un servizio non può dipendere dalla disponibilità di un familiare che prenoti al posto nostro”.
L’interrogazione
L’esponente di Fratelli d’Italia ha quindi presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere all’Amministrazione comunale se il Comune fosse stato preventivamente informato della modifica e, soprattutto, se il servizio telefonico CUP possa essere utilizzato anche per prenotare l’appuntamento necessario ad accedere allo sportello.
“Se il telefono non può essere utilizzato per questa prenotazione – afferma Soresi – ritengo necessario che venga individuata un’alternativa a ZeroCoda. Anche un semplice canale telefonico dedicato consentirebbe di evitare che la nuova procedura diventi una barriera per chi non possiede adeguate competenze digitali”.
“La digitalizzazione – conclude la capogruppo – deve semplificare, non complicare. Mi auguro quindi che AUSL e Comune vogliano intervenire prima dell’entrata in vigore della nuova modalità, prevedendo una soluzione concreta per chi non è in grado di utilizzare autonomamente ZeroCoda. Perché garantire l’accesso ai servizi sanitari significa anche garantire che un anziano che vive solo possa accedervi senza dover necessariamente chiedere aiuto a qualcuno”.
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