Il centro “Emma Serena” di San Nicolò vince il premio nazionale “La Ghiandaia – Custodi degli Alberi”

Non solo garantiscono ombra e ossigeno ma promuovono anche i diritti e le competenze di persone con disabilità: con “Campostorto“, progetto incentrato sulla messa a dimora di nuovi alberi, il centro socio riabilitativo “Emma Serena” di San Nicolò (frazione di Rottofreno) gestito da Coopselios ha ottenuto il primo posto nella categoria “volontari” del premio nazionale “La Ghiandaia – Custodi degli Alberi“.

La cerimonia

La cerimonia di premiazione del prestigioso riconoscimento creato dalla Fondazione AlberItalia e da Veneto Agricoltura si è svolta il 6 marzo a Roma nella sede di Confagricoltura, a Palazzo della Valle, con la presenza di due operatori del centro.

Il premio è assegnato a cadenza annuale a persone, enti e associazioni impegnati nella promozione, nella piantagione e nella gestione di alberi e arbusti con l’obiettivo di diffondere la cultura forestale e sostenere interventi di riforestazione e cura del verde in Italia e all’estero.

Il progetto “Campostorto”

Il progetto “Campostorto” ha portato alla piantumazione di 280 tra alberi e arbusti nell’area verde della struttura con il diretto coinvolgimento degli stessi ospiti del centro. L’attività è stata estesa anche ad altri luoghi pubblici come il giardino della scuola primaria “Rocco Chiapponi” di Borgonovo (dove utenti e alunni delle classi terze hanno messo a dimora 8 alberi e 25 arbusti ) e altre piantumazioni sono in corso a Trevozzo (Alta Val Tidone) e in parchi pubblici di Sarmato.

Alla settima edizione del premio sono arrivate 36 candidature dall’Italia e dall’estero, esaminate da una commissione composta da rappresentanti degli enti promotori e tecnici del settore forestale. Oltre ai quattro vincitori sono state attribuite otto menzioni speciali, tra cui quelle agli assessori all’Ecologia Oriana Ruzzini del Comune di Bergamo e Sabrina Alfonsi di Roma Capitale.

Il premio

Il premio ha origine dall’esperienza del precedente riconoscimento dedicato allo scrittore Jean Giono, autore del racconto “L’uomo che piantava gli alberi”, e prende oggi il nome dalla ghiandaia, uccello noto per il ruolo naturale nella diffusione delle ghiande e quindi nella nascita di nuovi boschi. Gli altri vincitori dell’edizione 2025 sono Moreno Moraldi (tecnico e divulgatore nel settore della riforestazione, originario della provincia di Arezzo), Andrea Maroè (arboricoltore treeclimber della provincia di Udine) e Maria Dalla Francesca (imprenditrice agricola in provincia di Padova).

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