“La vicenda della diga del Brugneto sta assumendo contorni sempre più preoccupanti per il nostro territorio. Dopo anni di battaglie per ottenere maggiori quantitativi d’acqua destinati alla Val Trebbia, lo scorso luglio si era finalmente arrivati a un’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Regione Liguria: 4 milioni di metri cubi garantiti, con la possibilità di arrivare a ulteriori 4 milioni in caso di necessità. Un risultato importante per i nostri agricoltori, per l’ambiente e per tutto il territorio piacentino”. Inizia così la nota del gruppo consigliare di Fratelli d’Italia.
LA NOTA DI FRATELLI D’ITALIA
Eppure, già allora, le posizioni su come affrontare la vicenda erano differenti. Da una parte il Ministro Tommaso Foti, che chiedeva agli amministratori piacentini maggiore determinazione e una linea ferma nei confronti del Comune di Genova; dall’altra il Sindaco Tarasconi, che preferiva puntare sul dialogo e sulla ricerca di un’intesa, evitando contrapposizioni.
Ricorso al TAR del Comune di Genova, le critiche alla scelta dell’amministrazione Salis
Oggi, purtroppo, i fatti sembrano dare ragione a chi chiedeva maggiore fermezza. Il Comune di Genova, guidato dal Sindaco Salis, ha infatti deciso di impugnare davanti al TAR gli atti relativi allo schema di accordo, mettendo concretamente a rischio un risultato fondamentale per il Piacentino.
C’è poi un aspetto politicamente paradossale: due Regioni governate da schieramenti differenti erano riuscite a trovare un accordo, mentre un Comune amministrato dal centrosinistra decide di metterlo in discussione, entrando in rotta di collisione con un’altra amministrazione dello stesso colore politico.
E nel mezzo c’è Piacenza, che rischia ancora una volta di vedere sacrificate le proprie esigenze.
Acqua e agricoltura in Val Trebbia, la richiesta di una posizione più ferma
Il dialogo è certamente importante, ma non può diventare un alibi per non difendere con determinazione gli interessi del proprio territorio. Quando sono in gioco l’acqua, l’agricoltura e il futuro della Val Trebbia, servono posizioni chiare e una reale capacità di far valere le ragioni dei piacentini.
Ricorso Brugneto, la richiesta al Comune di Piacenza di costituirsi in giudizio
La Provincia di Piacenza ha già annunciato l’intenzione di costituirsi in giudizio per difendere lo schema di accordo.
Ci aspettiamo che anche il Comune di Piacenza faccia altrettanto, assumendo finalmente una posizione netta.
Il Sindaco Tarasconi chiarisca da che parte intende stare: dalla parte degli interessi di Piacenza o da quella di un centrosinistra che, evidentemente, fatica a trovare una linea comune quando si tratta di tutelare il nostro territorio.
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