Rimozione dello striscione “Qui nessuno è straniero” dalle pareti del plesso Rodari dell’Istituto Comprensivo di Podenzano. Il sindacato Gilda degli insegnanti interviene sottolineando la presenza di norme che regolano l’affissione di striscioni negli edifici scolastici.
LA NOTA DELLA GILDA DEGLI INSEGNANTI
“La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, a seguito delle polemiche locali che hanno interessato l’Istituto Comprensivo di Podenzano, ritiene opportuno precisare che la pubblica affissione è regolata da norme e statuizioni precise. I docenti, in quanto pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni, sono tenuti a osservare tali regole anche all’interno degli spazi comuni degli edifici scolastici. Potrebbe sembrare una puntualizzazione di poco conto, ma riteniamo che la legalità dell’agire debba essere insita in chi, nel ruolo di insegnante, rappresenta l’Autorità dello Stato e costituisce un esempio per i discenti.
Azioni volte a generare clamore, alterando la serenità del contesto scolastico, snaturano le finalità del “fare scuola”. Quest’ultimo ha un valore costituzionale e deve rimanere scevro da esibizionismi che rischiano di provocare, a loro volta, strumentalizzazioni da parte di soggetti ideologizzati. Questi ultimi, sempre più spesso, non essendo in grado di aprire sezioni di partito, creano tensioni con un evidente danno per la neutralità delle Scuole Statali.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, tiene a far presente che: “La divulgazione di queste puntualizzazioni è stata sollecitata da numerosi membri del personale scolastico in servizio a Podenzano. Abituati per loro natura a svolgere il proprio lavoro lontano dai riflettori, hanno scelto di affidare la propria voce alla Gilda, in qualità di associazione rappresentativa di categoria”.
LE REAZIONI POLITICHE
Murelli (Lega): “Solidarietà a preside di Podenzano, politica resti fuori da istituti”
“Esprimo la mia solidarietà alla dirigente scolastica della scuola Rodari di Podenzano, finita al centro delle polemiche per aver disposto la rimozione di uno striscione affisso dentro l’istituto ma mai autorizzato, in contrasto con la posizione del ministro Valditara sul tetto agli studenti stranieri che non conoscono l’italiano. Ancora una volta c’è chi cerca di trasformare le proprie idee politiche in verità insindacabili, ma la scuola deve insegnare a pensare senza indottrinare, altrimenti si trasforma propaganda politica. L’inclusione non si costruisce con gli slogan, bensì con l’educazione, la conoscenza della lingua italiana, il rispetto reciproco e la condivisione delle regole. Per questo sostengo la dirigente scolastica di Podenzano e ribadisco l’importanza di una scuola che sappia accogliere e integrare, senza rinunciare alla propria funzione educativa, alla propria autonomia e al rispetto delle istituzioni. La scuola deve essere un luogo di inclusione, ma anche di rispetto delle regole e delle responsabilità di chi è chiamato a garantirle”.
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