Il Centro Antiviolenza di Piacenza organizza una serie di eventi.
“Come un fiore raro”, uno spettacolo dedicato a Mia Martini
Un viaggio tra musica, parole e memoria per raccontare una delle voci più intense e fragili della canzone italiana. Venerdì 13 marzo alle ore 21:00, il Teatro San Matteo di Piacenza ospiterà lo spettacolo “Come un fiore raro”, un racconto teatrale dedicato alla figura di Mia Martini, scritto e narrato da Davide Gianprini.
L’iniziativa, promossa dal Centro Antiviolenza di Piacenza con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, propone una serata che intreccia racconti, canzoni e materiali video per ripercorrere la vita artistica e umana della celebre cantante.
Lo spettacolo si concentra su una figura straordinaria della musica italiana, capace di lasciare un segno profondo con la sua voce unica e la sua sensibilità interpretativa. Attraverso una narrazione intensa e coinvolgente, il pubblico sarà accompagnato alla scoperta delle luci e delle ombre che hanno segnato il percorso di Mia Martini, tra talento ineguagliabile, successi artistici e momenti difficili.
“Come un fiore raro” diventa così non solo un omaggio musicale, ma anche un’occasione di riflessione sul rapporto tra talento, fragilità e rappresentazione mediatica, temi che hanno accompagnato la vita dell’artista.
L’evento è a ingresso libero ed è aperto a tutta la cittadinanza.
“L’impatto del patriarcato nell’arte”, incontro con l’arteterapeuta Elena Fava a Piacenza
Un momento di riflessione sul rapporto tra arte, rappresentazione e sguardo di genere. Giovedì 26 marzo 2026 alle ore 16.30, il Salone Monumentale della Biblioteca Passerini Landi di Piacenza ospiterà l’incontro “L’impatto del patriarcato nell’arte e nella rappresentazione femminile”, promosso dal Centro Antiviolenza di Piacenza.
L’appuntamento propone un percorso visivo e culturale volto a mettere in discussione e decostruire quello che in ambito artistico e teorico viene definito “sguardo maschile”, ovvero il modo in cui, nel corso della storia, la figura femminile è stata rappresentata e interpretata prevalentemente attraverso una prospettiva maschile.
Ospite dell’incontro sarà la dottoressa Elena Fava, arteterapeuta, art-counselor e pittrice, che guiderà il pubblico in un’analisi delle immagini e delle dinamiche culturali che hanno contribuito a costruire determinati modelli di rappresentazione del femminile nell’arte.
Attraverso esempi visivi e riflessioni critiche, l’incontro offrirà strumenti per riconoscere stereotipi, simboli e narrazioni che nel tempo hanno influenzato l’immaginario collettivo, aprendo allo stesso tempo uno spazio di confronto su come l’arte possa diventare uno strumento di consapevolezza e cambiamento.
L’iniziativa si inserisce nelle attività di sensibilizzazione e approfondimento promosse dal Centro Antiviolenza di Piacenza sul tema della cultura di genere e del contrasto alla violenza.
L’evento è a ingresso libero.
“Echi dall’oblio”: a Carpaneto e San Nicolò uno spettacolo teatrale dedicato alle donne dimenticate dalla storia
Un viaggio tra memoria, coraggio e libertà femminile. Il Centro Antiviolenza di Piacenza, in collaborazione con il gruppo teatrale Quarta Parete, presenta lo spettacolo “Echi dall’oblio”, un progetto teatrale dedicato alle voci e ai pensieri di donne che hanno sfidato i limiti del loro tempo.
Lo spettacolo andrà in scena martedì 10 marzo 2026 alle ore 21 a Carpaneto Piacentino, presso la Sala Bot, e domenica 15 marzo alle ore 18 a San Nicolò a Trebbia, al Centro Culturale.
“Echi dall’oblio” porta sul palco storie di donne che hanno osato essere coraggiose, intelligenti, esploratrici, curiose e indipendenti, figure spesso dimenticate o marginalizzate dalla narrazione ufficiale della storia. Donne definite talvolta “streghe” proprio perché libere e indomite, ma capaci di lasciare un segno profondo nel tempo.
Attraverso parole, interpretazioni e suggestioni teatrali, lo spettacolo restituisce dignità e voce a queste figure, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione e consapevolezza sul ruolo delle donne nella società e nella cultura.
L’iniziativa è promossa dal Centro Antiviolenza di Piacenza – Associazione La città delle Donne ODV, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
L’ingresso è libero.



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